Referendum 12 e 13 Giugno 2011

Una scheda com­pleta sui quat­tro que­siti re­fe­ren­dari del 12 e 13 Giu­gno 2011, che ri­guar­dano: il le­git­timo im­pe­di­mento, la pri­va­tiz­za­zione di fatto dell’acqua pre­vi­sto dal de­creto «Ron­chi» (due que­siti) e il ri­torno all’energia nucleare.

Cosa sono i referendum

Il re­fe­ren­dum è uno stru­mento di eser­ci­zio della so­vra­nità po­po­lare, san­cita all’articolo 1 della Co­sti­tu­zione della Re­pub­blica Ita­liana, e l’esito re­fe­ren­da­rio è una fonte del di­ritto pri­ma­ria che vin­cola i le­gi­sla­tori al ri­spetto della vo­lontà del po­polo. Sono quat­tro le ti­po­lo­gie di re­fe­ren­dum con­tem­plate dalla Co­sti­tu­zione italiana:

  • il re­fe­ren­dum abro­ga­tivo di leggi e atti aventi forza di legge,
  • quello sulle leggi co­sti­tu­zio­nali e di re­vi­sione costituzionale,
  • quello ri­guar­dante la fu­sione di re­gioni esi­stenti o la crea­zione di nuove regioni,
  • quello ri­guar­dante il pas­sag­gio da una Re­gione ad un’altra di Pro­vince o Comuni.

Il re­fe­ren­dum abro­ga­tivo di leggi e atti aventi forza di legge (ar­ti­colo 75) si uti­lizza come so­lu­zione per abo­lire una legge già esi­stente o parte di questa.

De­scri­zione breve dei re­fe­ren­dum del 12 e 13 giu­gno 2011

  • Il 12 e 13 giu­gno 2011 i cit­ta­dini ita­liani sono chia­mati ad espri­mere il pro­prio voto su 4 que­siti referendari.
  • L’elettore, per vo­tare, deve esi­bire al pre­si­dente del seg­gio la tes­sera elet­to­rale ed un do­cu­mento di riconoscimento.
  • L’elettore ri­ceve da un com­po­nente del seg­gio 4 schede di di­verso colore:
  • Il voto «SI», trac­ciato sulla scheda, in­dica la vo­lontà di abro­gare la nor­ma­tiva ri­chia­mata dal que­sito referendario.
  • Il voto «NO», trac­ciato sulla scheda, in­dica la vo­lontà di man­te­nere la vi­gente nor­ma­tiva ri­chia­mata dal que­sito referendario.


Quando si vota

Le ope­ra­zioni di voto si svolgono:

Do­me­nica 12 giu­gno 2011, dalle 8:00 alle 22:00

e

Lu­nedì 13 giu­gno 2011, dalle 7:00 alle 15:00.

Se­condo legge po­te­vano es­sere svolti tra il 15 aprile e il 15 giu­gno, ma i re­fe­ren­dum abro­ga­tivi sono stati in­fine fis­sati per il 12 e 13 giu­gno, quindi senza unire il voto con le ele­zioni am­mi­ni­stra­tive del 15–16 maggio.

Tale scelta è stata cri­ti­cata quale enorme spreco di de­naro pub­blico e come ten­ta­tivo di non far rag­giun­gere il quo­rum ai re­fe­ren­dum. Un ten­ta­tivo di boi­cot­tag­gio. In­fatti se non an­dranno a vo­tare il 50% + 1 de­gli aventi di­ritto i re­fe­ren­dum non sa­ranno validi.

referendum

Il Mi­ni­stro de­gli In­terni Ro­berto Ma­roni (della Lega di «Roma la­drona») ha scelto per la di­vi­sione delle due con­sul­ta­zioni. Di fatto que­sta de­ci­sione co­sterà alle casse dello stato, come evi­den­ziano al­cune stime ri­por­tate dalla stampa, uno spreco di 400 mi­lioni di euro in più ri­spetto ad un ipo­te­tico ac­cor­pa­mento delle ele­zioni am­mi­ni­stra­tive col referendum.


Dove si vota

Gli elet­tori de­vono vo­tare nel pro­prio Co­mune di re­si­denza, nella se­zione elet­to­rale in­di­cata sulla prima fac­ciata della tes­sera elettorale.


Re­fe­ren­dum, in campo la so­cietà ci­vile: Quat­tro sì per cam­biare l’Italia

È im­por­tante – il 12–13 giu­gno – rag­giun­gere il quo­rum di 25 mi­lioni di vo­tanti ai Re­fe­ren­dum e sce­gliere il SI a tutti i que­siti. È un voto che può porre al­cuni li­miti a un mo­dello di svi­luppo in­so­ste­ni­bile, che ignora i co­sti am­bien­tali, so­ciali e i beni co­muni, e a un po­tere po­li­tico che cal­pe­sta giu­sti­zia e de­mo­cra­zia.

Un suc­cesso dei SI al Re­fe­ren­dum co­strin­ge­rebbe la po­li­tica – sia del go­verno che dell’opposizione – a fare i conti con la vo­lontà dei cit­ta­dini. L’impegno delle mo­bi­li­ta­zioni so­ciali non si li­mi­te­rebbe a ma­ni­fe­sta­zioni fi­nora ina­scol­tate, ma can­cel­le­rebbe al­cune delle peg­giori leggi in­tro­dotte dal governo.

[Leggi an­che: la lettera-appello di Adriano Ce­len­tano con­tro il nu­cleare, con­tro la priva­tizzazione dell’acqua, con­tro il le­git­timo im­pe­di­mento. Con il vi­deo di Adriano Ce­len­tano tra­smesso du­rante An­no­zero]


Que­sito n. 1 — re­fe­ren­dum ac­qua pub­blica — abro­ga­zione af­fi­da­mento ser­vi­zio ad ope­ra­tori privati

[box title=«Referendum po­po­lare n. 1 – SCHEDA DI COLORE ROSSO» color=»#CA005D»] «Vo­lete voi che sia abro­gato l’art. 23 bis (Ser­vizi pub­blici lo­cali di ri­le­vanza eco­no­mica) del de­creto legge 25 giu­gno 2008 n.112 «Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria» con­ver­tito, con mo­di­fi­ca­zioni, in legge 6 ago­sto 2008, n.133, come mo­di­fi­cato dall’art.30, comma 26 della legge 23 lu­glio 2009, n.99 re­cante «Di­spo­si­zioni per lo svi­luppo e l’internazionalizzazione delle im­prese, non­ché in ma­te­ria di ener­gia» e dall’art.15 del de­creto legge 25 set­tem­bre 2009, n.135, re­cante «Di­spo­si­zioni ur­genti per l’attuazione di ob­bli­ghi co­mu­ni­tari e per l’esecuzione di sen­tenze della corte di giu­sti­zia della Co­mu­nità eu­ro­pea» con­ver­tito, con mo­di­fi­ca­zioni, in legge 20 no­vem­bre 2009, n.166, nel te­sto ri­sul­tante a se­guito della sen­tenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?».

Nota: Il primo que­sito sulla pri­va­tiz­za­zione dell’ac­qua pub­blica ri­guarda le mo­da­lità di af­fi­da­mento e ge­stione dei ser­vizi pub­blici lo­cali di ri­le­vanza economica.

Si deve vo­tare SÌ se si è con­tro la pri­va­tiz­za­zione dell’acqua e con­tro la ge­stione dei ser­vizi idrici da parte di pri­vati.
Si deve vo­tate NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione at­tuale. [/box]

Que­sito n. 2 — re­fe­ren­dum ac­qua pub­blica — abro­ga­zione cal­colo ta­riffa se­condo lo­gi­che di «mercato»

[box title=«Referendum po­po­lare n. 2 – SCHEDA DI COLORE GIALLO» color=»#F9E814»] «Vo­lete voi che sia abro­gato il comma 1, dell’art. 154 (Ta­riffa del ser­vi­zio idrico in­te­grato) del De­creto Le­gi­sla­tivo n. 152 del 3 aprile 2006 «Norme in ma­te­ria am­bien­tale», li­mi­ta­ta­mente alla se­guente parte: «dell’adeguatezza della re­mu­ne­ra­zione del ca­pi­tale investito»?».

Nota: Il se­condo que­sito sulla pri­va­tiz­za­zione dell’acqua pub­blica ri­guarda la de­ter­mi­na­zione della ta­riffa del ser­vi­zio idrico in­te­grato in base all’adeguata re­mu­ne­ra­zione del ca­pi­tale in­ve­stito. In que­sto caso agli elet­tori viene pro­po­sta una abro­ga­zione par­ziale della norma.

Si deve vo­tare SÌ se si è con­tro la norma che per­met­tere il pro­fitto (non il re­cu­pero dei co­sti di ge­stione e di in­ve­sti­mento, ma il gua­da­gno d’impresa) nell’erogazione del bene Ac­qua po­ta­bile.
Si deve vo­tate NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione at­tuale che am­mette tale guadagno.

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Que­sito n. 3 — re­fe­ren­dum ener­gia nucleare

[box title=«Referendum po­po­lare n. 3 – SCHEDA DI COLORE GRIGIO» color=»#AFAAA3»] «Vo­lete voi che sia abro­gato il decreto-legge 25 giu­gno 2008, n. 112, con­ver­tito con mo­di­fi­ca­zioni, dalla legge 6 ago­sto 2008, n. 133, nel te­sto ri­sul­tante per ef­fetto di mo­di­fi­ca­zioni ed in­te­gra­zioni suc­ces­sive, re­cante Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria, li­mi­ta­ta­mente alle se­guenti parti: art. 7, comma 1, let­tera d: rea­liz­za­zione nel ter­ri­to­rio na­zio­nale di im­pianti di pro­du­zione di ener­gia nucleare?».

Nota: Lungo e ar­ti­co­lato il que­sito re­fe­ren­da­rio per abro­gare la norma per la «rea­liz­za­zione nel ter­ri­to­rio na­zio­nale di im­pianti di pro­du­zione di ener­gia nu­cleare». Si tratta di una parte del de­creto legge re­cante «Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria» fir­mato il 25 giu­gno 2008 e con­ver­tito in legge «con mo­di­fi­ca­zioni» il 6 ago­sto dello stesso anno. An­che que­sto que­sito è stato pre­sen­tato dall’Idv.

Si deve vo­tare SÌ se si è con­tro la co­stru­zione di Cen­trali Nu­cleari in Italia.


Si deve vo­tate NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione at­tuale che le prevede.

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Que­sito n. 4 — re­fe­ren­dum le­git­timo impedimento

[box title=«Referendum po­po­lare n. 4 — SCHEDA DI COLORE VERDE CHIARO» color=»#8CD600»]

«Vo­lete voi che siano abro­gati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 non­chè l’articolo 1 della legge 7 aprile 2010 nu­mero 51 re­cante «di­spo­si­zioni in ma­te­ria di im­pe­di­mento a com­pa­rire in udienza?».

Nota: Que­sto que­sito, per abro­gare la legge sul le­git­timo im­pe­di­mento, è quello dalle pos­si­bili ri­per­cus­sioni po­li­ti­che più forti. A pro­porre il re­fe­ren­dum è stata l’Italia dei Va­lori. Dopo la di­chia­ra­zione di par­ziale in­co­sti­tu­zio­nale della legge sul le­git­timo im­pe­di­mento, la Corte di Cas­sa­zione ha au­to­riz­zato, con or­di­nanza, lo svol­gi­mento del referendum.

Si deve vo­tare SÌ se si è con­trari al prin­ci­pio che Pre­si­dente del con­si­glio o mi­ni­stro pos­sano de­ci­dere di non com­pa­rire in tri­bu­nale nei pro­cessi che li ri­guar­dano.
Si deve vo­tate NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione at­tuale che pre­vede que­sto «scudo» nei con­fronti del si­stema giudiziario.

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Le po­si­zioni

Dif­fi­cile par­lare delle po­si­zioni rac­colte da Fo­rum Ci­vico, senza ca­dere nell’espressione di pa­reri. Ci pro­viamo qui. In­vi­tiamo i let­tori ad espri­mere la loro posizione/parere nella se­zioni con­tri­buti dei let­tori a fondo pagina.

Per i «NO» si schiera chi ac­cetta, so­prat­tutto per coe­renza ad una «lo­gica» di mer­cato, sia la spe­cu­la­zione sull’acqua (pur sa­pendo che sia un bene pub­blico es­sen­ziale per la vita); sia la spe­cu­la­zione sul nu­cleare (pur sa­pendo che que­sto sia gio­care d’azzardo con il di­sa­stro nu­cleare a spese del pia­neta e delle ta­sche dei con­tri­buenti); sia la «li­bertà» di farla sem­pre franca, in quanto po­tenti, nei pa­lazzi di giustizia.

Per i 4 «SI» vo­te­ranno quei cit­ta­dini in­ter­vi­stati che cre­dono in un’Italia pu­lita, so­li­dale, giu­sta e li­bera dai ten­ta­coli an­che po­li­tici della ma­la­vita. Che cre­dono che la giu­sti­zia, per es­sere tale, deve es­sere as­so­lu­ta­mente uguale per tutti, an­che per i ric­chi e i po­tenti, e so­prat­tutto per i pro­pri am­mi­ni­stra­tori (pre­si­denti del con­si­glio in­clusi). Cit­ta­dini che, pre­vi­denti se non per sé, per i pro­pri fi­gli, vo­gliono vi­vere in un’Italia al si­curo dai di­sa­stri nu­cleari (la «pe­ste ra­dioat­tiva»), al ri­paro delle spe­cu­la­zioni dei po­chi sulla vita dei molti. E che re­cla­mano l’acqua come un bene ine­sti­ma­bile, pro­prietà ir­ri­nun­cia­bile di ogni italiano.


Il re­fe­ren­dum sul nucleare

No­no­stante l’approvazione della mo­ra­to­ria di un anno sul nu­cleare in Ita­lia, il re­fe­ren­dum non si ferma. An­che per que­sto si vo­terà a giugno.

Ed è as­sai pro­ba­bile che con il re­fe­ren­dum del pros­simo giu­gno gli ita­liani di­ranno ‘no’ al nu­cleare. Se­condo al­cuni son­daggi, in­fatti, il 90 per cento circa de­gli ita­liani pre­fe­ri­sce le fonti rin­no­va­bili al nu­cleare. Non solo. A quanto pare, dopo il di­sa­stro in Giap­pone il 17 per cento della po­po­la­zione ha cam­biato idea sulla si­cu­rezza delle cen­trali nu­cleari, ora è pari al 69 per cento il nu­mero di per­sone con­tra­rie a que­sta misura.

[Si noti che il go­verno giap­po­nese ha man­te­nuti se­greti i dati su li­velli di ra­dia­zioni molto mag­giori a quelli ri­ve­lati si­nora. Si veda: Giap­pone: di­sa­stro nu­cleare di Fu­ku­shima peg­gio di Cher­no­byl]

Si legga an­che:Di­sa­stro Fu­ku­shima: es­sere mamma e do­ver mi­su­rare le ra­dia­zioni ai pro­pri bimbi (vi­deo e te­sto: D. Mastrogiacomo)


Per i Sì, o per i No, ma vo­tiamo tutti

Non vo­tare, adesso che tanto è stato fatto per ga­ran­tire una scelta de­mo­cra­tica del po­polo, vor­rebbe dire per­dere un’occasione im­por­tan­tis­sima per af­fer­mare con chia­rezza che i cit­ta­dini de­vono es­sere ascol­tati. Vo­tiamo tutti. Per i Sì o per i No, cia­scuno voti a se­conda della pro­pria co­scienza. Ma vo­tiamo tutti. Non la­sciamo la de­mo­cra­zia nelle mani dei pochi.

Ri­cor­diamo inol­tre, per cor­ret­tezza, che è pos­si­bile sce­gliere quali re­fe­ren­dum vo­tare, ri­ti­rando solo le schede che in­te­res­sano. Il quo­rum in­fatti viene cal­co­lato per ogni sin­golo quesito.

Si veda an­che il vi­deo «Io voto» in fondo a que­sta pagina.


Il voto dei cit­ta­dini ita­liani re­si­denti all’estero

I cit­ta­dini ita­liani iscritti nelle li­ste elet­to­rali e re­si­denti all’estero vo­tano, di norma, per cor­ri­spon­denza, a meno che non ab­biano eser­ci­tato il di­ritto di op­zione per il voto in Ita­lia, dan­done co­mu­ni­ca­zione alla rap­pre­sen­tanza di­plo­ma­tica o con­so­lare com­pe­tente en­tro il de­cimo giorno suc­ces­sivo alla in­di­zione dei re­fe­ren­dum. Il ter­mine per i re­fe­ren­dum 2011 è sca­duto il 14 aprile 2011. Co­loro che non hanno eser­ci­tato tale op­zione, an­che se in Ita­lia nei giorni delle vo­ta­zioni, non pos­sono in al­cun modo es­sere am­messi al voto.

Il voto per cor­ri­spon­denza non è pos­si­bile, co­mun­que, per i cit­ta­dini che ri­sie­dono in stati che non hanno sot­to­scritto con l’Italia una ap­po­sita con­ven­zione (c.d. «stati senza in­tesa»). In que­sto caso, quindi, per eser­ci­tare il loro di­ritto di voto, de­vono rien­trare in Italia.

I cit­ta­dini ita­liani re­si­denti all’estero, che vo­tano per cor­ri­spon­denza, ri­ce­vono, al pro­prio do­mi­ci­lio estero, un plico con­te­nente le quat­tro schede re­la­tive ai quat­tro que­siti re­fe­ren­dari, un cer­ti­fi­cato elet­to­rale, una bu­sta bianca, una bu­sta pre­af­fran­cata (Bu­si­ness Re­ply En­ve­lope) con l’indirizzo del Con­so­lato ed un li­bretto con­te­nente il te­sto della Legge re­cante “Norme sul di­ritto di voto dei cit­ta­dini ita­liani re­si­denti all’estero”.

I cit­ta­dini ita­liani tem­po­ra­nea­mente all’estero che ap­par­ten­gono alle se­guenti categorie:

  • mi­li­tari o ap­par­te­nenti a forze di po­li­zia in mis­sione internazionale;
  • di­pen­denti di am­mi­ni­stra­zioni pub­bli­che per mo­tivi di ser­vi­zio qua­lora la du­rata pre­vi­sta della loro per­ma­nenza all’estero sia su­pe­riore a tre mesi, e loro fa­mi­liari conviventi;
  • pro­fes­sori e ri­cer­ca­tori uni­ver­si­tari, e i ri­spet­tivi fa­mi­liari con­vi­venti, che si tro­vano all’estero per una du­rata di al­meno sei mesi e che alla data del de­creto di in­di­zione delle con­sul­ta­zioni si tro­vano all’estero da al­meno tre mesi,

pos­sono espri­mere il voto per corrispondenza.

Gli ap­par­te­nenti alle ca­te­go­rie di cui ai punti 1 e 2 (mi­li­tari o ap­par­te­nenti a forze di po­li­zia, di­pen­denti di am­mi­ni­stra­zioni pub­bli­che in ser­vi­zio e loro fa­mi­liari con­vi­venti) de­vono far ri­chie­sta al co­mando a alla am­mi­ni­stra­zione di ap­par­te­nenza en­tro e non ol­tre il tren­ta­cin­que­simo giorno an­te­ce­dente la vo­ta­zione in Ita­lia (os­sia en­tro il giorno 8 mag­gio 2011).

I cit­ta­dini ap­par­te­nenti alla ca­te­go­ria di cui al punto 3 (pro­fes­sori o ri­cer­ca­tori uni­ver­si­tari, e loro fa­mi­liari) de­vono fare ri­chie­sta di­ret­ta­mente al Con­so­lato di ap­par­te­nenza, sem­pre en­tro e non ol­tre il tren­ta­cin­que­stimo giorno an­te­ce­dente la vo­ta­zione (os­sia sem­pre en­tro il giorno 8 mag­gio 2011).

Que­sti elet­tori ri­ce­vono a do­mi­ci­lio, da parte dell’Ufficio con­so­lare com­pe­tente, il plico elet­to­rale con­te­nente le schede e le istru­zioni sulle mo­da­lità di voto. In ogni caso, en­tro il ven­ti­tree­simo giorno dalle vo­ta­zioni (os­sia en­tro 20 mag­gio 2011), la ri­chie­sta di voto per cor­ri­spon­denza può es­sere re­vo­cata tra­mite espressa di­chia­ra­zione da in­viare al pro­prio Consolato .

Chi si trova tem­po­ra­nea­mente all’estero e non ap­par­tiene alle ca­te­go­rie so­pra in­di­cate, può vo­tare per i re­fe­ren­dum so­la­mente rien­trando in Ita­lia, nelle li­ste elet­to­rali del Co­mune presso cui sono iscritti.

L’elettore che non ri­ce­vesse il plico elet­to­rale en­tro il 29 mag­gio 2011, può re­carsi di per­sona all’Ufficio con­so­lare com­pe­tente per ve­ri­fi­care la sua po­si­zione elettorale.

Con­cluse le ope­ra­zioni, le schede vo­tate da­gli ita­liani re­si­denti all’estero per­ve­nute ai Con­so­lati en­tro le ore 16:00 del 9 giu­gno 2011 ven­gono tra­smesse in Ita­lia, dove ha luogo lo scru­ti­nio a cura dell’Ufficio cen­trale per la cir­co­scri­zione estero isti­tuito presso la Corte di Ap­pello di Roma.

Vo­tare per i re­fe­ren­dum dall’estero, op­pure non nel co­mune di residenza

Per in­for­ma­zioni se e come sia pos­si­bile vo­tare per gli ita­liani re­si­denti all’estero, si veda an­che (nella se­zioni com­menti): Come vo­tare ai re­fe­ren­dum dall’estero (n. 6); si no­tino an­che le pre­ci­sa­zioni al com­mento n. 19 e al n. 34.

Per in­for­ma­zioni se sia pos­si­bile vo­tare in un co­mune che non sia quello di re­si­denza, si veda an­che (nella se­zione com­menti): Per le ele­zioni o re­fe­ren­dum, posso vo­tare in una città di­versa dalla mia città di re­si­denza? (n. 32)

Per in­for­ma­zioni se sia pos­si­bile vo­tare per chi, come la si­gnora Mad­da­lena (com­mento n. 42), ha fatto la ri­chie­sta per la cit­ta­di­nanza ita­liana, ma è an­cora in at­tesa di re­sponso fi­nale, si veda: Vo­tare senza cit­ta­di­nanza ita­liana si può? (n. 43).

In caso di ma­lat­tia che com­porti l’intrasportabilità del ma­lato al seg­gio si veda an­che il com­mento n. 78


Age­vo­la­zioni di viaggio

Gli elet­tori che de­vono re­carsi nel Co­mune nelle cui li­ste sono iscritti hanno di­ritto, in al­cuni casi, ad al­cune age­vo­la­zioni di viag­gio. Sono pre­vi­ste ri­du­zioni del 60% per l’acquisto di bi­glietto fer­ro­via­rio e sui tra­ghetti. Inol­tre, sono pre­vi­ste an­che al­cune age­vo­la­zioni per l’acquisto del bi­glietto ae­reo di an­data alla sede elet­to­rale di iscri­zione e ri­torno. Per i viaggi ae­rei ef­fet­tuati sul ter­ri­to­rio na­zio­nale, la legge in­tro­duce un’agevolazione di viag­gio nella mi­sura del 40 per cento del prezzo del bi­glietto. L’importo mas­simo rim­bor­sa­bile, co­mun­que, non può es­sere su­pe­riore a 40 euro per il viag­gio di an­data e di ri­torno per ogni elet­tore (Legge 26 mag­gio 1969, n. 241 e suc­ces­sive modifiche).

Al­tre no­ti­zie sui rim­borsi di viag­gio pos­sono es­sere re­pe­rite sul sito di Tre­ni­ta­lia www.trenitalia.com, della so­cietà di na­vi­ga­zione Tir­re­nia www.tirrenia.it e su Ali­ta­lia www.alitalia.it.


Voto as­si­stito

Gli elet­tori che sof­frono di una me­no­ma­zione fi­sica tale da im­pe­dire loro di vo­tare au­to­no­ma­mente (ad esem­pio i cie­chi, gli am­pu­tati di en­trambe le mani, ecc.) pos­sono farsi as­si­stere in ca­bina da un al­tro elettore.

Per usu­fruire di que­sto di­ritto è suf­fi­ciente pre­sen­tare al pre­si­dente del seg­gio un cer­ti­fi­cato ri­la­sciato da un me­dico di­ri­gente dell’Ulss o, per i non ve­denti, il li­bretto no­mi­na­tivo ri­la­sciato dall’Istituto Na­zio­nale della Pre­vi­denza So­ciale (Inps), op­pure ri­chie­dere all’Ufficio Elet­to­rale l’apposizione di un tim­bro spe­ciale sulla tes­sera elet­to­rale, pre­sen­tando la se­guente documentazione:

  • la carta di iden­tità o al­tro do­cu­mento di ri­co­no­sci­mento (pa­tente, pas­sa­porto, ecc.)
  • la tes­sera elet­to­rale ri­la­sciata dal Comune
  • cer­ti­fi­cato me­dico che at­te­sti l’invalidità fi­sica per­ma­nente. Gli elet­tori non ve­denti, per es­sere am­messi al voto as­si­stito, è suf­fi­ciente che esi­bi­scano il li­bretto no­mi­na­tivo ri­la­sciato dall’Inps.

La tes­sera con il tim­bro del Co­mune eso­nera l’elettore dall’esibire al pre­si­dente di seg­gio il cer­ti­fi­cato me­dico in tutte le elezioni.

La ri­chie­sta del cer­ti­fi­cato me­dico per avere di­ritto ad es­sere ac­com­pa­gnati in ca­bina va fatta presso una delle sedi de­gli am­bu­la­tori me­dici, senza bi­so­gno di appuntamento.

Du­rante le gior­nate di sa­bato 11 giu­gno e di do­me­nica 12 giu­gno non sono aperti gli am­bu­la­tori; in caso di as­so­luta ne­ces­sità la ri­chie­sta della cer­ti­fi­ca­zione deve es­sere ri­volta di­ret­ta­mente al me­dico re­pe­ri­bile di pronta di­spo­ni­bi­lità — tra­mite il cen­tra­lino dell’Azienda Ospe­da­liera della pro­pria città.

L’accompagnatore deve es­sere in pos­sesso della tes­sera elet­to­rale, e non può svol­gere que­sta fun­zione di so­ste­gno per più di una persona.

Sulla tes­sera elet­to­rale, all’interno dei uno de­gli spazi per la cer­ti­fi­ca­zione del voto, il pre­si­dente del seg­gio vi ap­pone una ap­po­sita an­no­ta­zione («ac­com­pa­gna­tore», con data e firma del pre­si­dente, senza ap­porre il tim­bro della se­zione elettorale).

Voto do­mi­ci­liare

Per gli elet­tori che sof­frono di grave in­fer­mità e che si tro­vano in di­pen­denza vi­tale da spe­ciali mac­chi­nari me­dici (chia­mate «ap­pa­rec­chia­ture elet­tro­me­di­cali») o che sof­frono di una ma­lat­tia che rende loro im­pos­si­bile l’allontanamento dall’abitazione, è pos­si­bile vo­tare a casa. Per po­terlo fare bi­so­gna far per­ve­nire all’ufficio elet­to­rale al­meno venti giorni prima della data delle ele­zioni (quindi en­tro il 23 mag­gio 2011) la di­chia­ra­zione at­te­stante la vo­lontà di espri­mere il voto presso la pro­pria abi­ta­zione. La di­chia­ra­zione va re­datta in carta sem­plice e deve con­te­nere i dati esatti del pro­prio do­mi­ci­lio e il re­ca­pito te­le­fo­nico. Alla di­chia­ra­zione deve es­sere al­le­gato il cer­ti­fi­cato sa­ni­ta­rio ri­la­sciato dal fun­zio­na­rio me­dico de­si­gnato dall’Azienda sa­ni­ta­ria lo­cale nel quale è at­te­stato che l’elettore, per il suo stato di sa­lute, ha il di­ritto di vo­tare presso la pro­pria abi­ta­zione e, se ne­ces­sa­rio, che ha di­ritto a es­sere as­si­stito da un al­tro elet­tore per po­ter espri­mere il suo voto.

Il cer­ti­fi­cato deve es­sere ri­la­sciato in una data non an­te­riore al qua­ran­ta­cin­que­simo giorno prima delle ele­zioni (quindi non prima del 29 aprile 2011).

ATTENZIONE: I CERTIFICATI PER IL VOTO ASSISTITO E PER IL VOTO DOMICILIARE NON POSSONO ESSERE RILASCIATI DAL MEDICO DI GUARDIA MEDICA, NÈ DAL MEDICO DI MEDICINA GENERALE.


Io voto [Il video]

[flv width=600 height 500]/wp-content/uploads/2011/03/io-voto.flv[/flv]


«Io voto», lo spot per i re­fe­ren­dum» [ 3 min 09 s | 19,87 MB ]

Sca­rica e dif­fondi il vi­deo «Io voto» for­mato mp4for­mato flv


Nor­ma­tiva di riferimento

  • Decreto-legge 11 aprile 2011, n. 37 «Di­spo­si­zioni ur­genti per le com­mis­sioni elet­to­rali cir­con­da­riali e per il voto dei cit­ta­dini tem­po­ra­nea­mente all’estero in oc­ca­sione delle con­sul­ta­zioni re­fe­ren­da­rie che si svol­gono nei giorni 12 e 13 giu­gno 2011″.
  • Legge n. 40 del 28 aprile 2009 «Di­sci­plina tran­si­to­ria per lo svol­gi­mento dei re­fe­ren­dum pre­vi­sti dall’articolo 75 della Co­sti­tu­zione da te­nersi nell’anno 2009″.
  • Legge n. 173 del 17 mag­gio 1995 «In­di­ca­zione sulle schede di vo­ta­zione della de­no­mi­na­zione di re­fe­ren­dum popolari».
  • De­creto del Mi­ni­stero dell’Interno del 9 mag­gio 1995 «Ca­rat­te­ri­sti­che es­sen­ziali della parte esterna della scheda di vo­ta­zione in caso di svol­gi­mento di più re­fe­ren­dum po­po­lari pre­vi­sti dall’art. 75 della Costituzione».
  • Decreto-legge n. 67 del 9 marzo 1995 «Mo­di­fi­che ur­genti alla legge 352 del 1970, re­cante norme sui re­fe­ren­dum pre­vi­sti dalla Co­sti­tu­zione e sulla ini­zia­tiva le­gi­sla­tiva del popolo».
  • Legge n. 199 del 22 mag­gio 1978 «Mo­di­fi­ca­zioni alla legge 352 del 1970 sui re­fe­ren­dum pre­vi­sti dalla Co­sti­tu­zione e sulla ini­zia­tiva le­gi­sla­tiva del popolo».
  • Legge n. 352 del 25 mag­gio 1970 «Norme sui re­fe­ren­dum pre­vi­sti dalla Co­sti­tu­zione e sulla ini­zia­tiva le­gi­sla­tiva del popolo».
  • Co­sti­tu­zione della Re­pub­blica Ita­liana: ar­ti­coli 48, 71, 75, 132 e 138.

[Ar­chi­viato in REFERENDUM GIUGNO 2011]

Altri articoli su: Acqua Pubblica, Giustizia, Nucleare, Referendum
226 Responses to Referendum 12 e 13 Giugno 2011
  1. 1
    Andrea scrive:

    Per chia­ri­fi­care ul­te­rior­mente il re­fe­ren­dum di giugno…

    È un re­fe­ren­dum abro­ga­tivo. Quindi per dire NO, sulle schede bi­so­gna se­gnare SÌ!

    In det­ta­glio:

    Que­sito 1 e 2

    Se sei con­tra­rio alla pri­va­tiz­za­zione dell’acqua, sulle schede vota «sì».

    Se non si rag­giunge il quo­rum (50%+1 de­gli aventi di­ritto al voto), la pri­va­tiz­za­zione si farà.

    Que­sito 3

    Se sei con­tra­rio al nu­cleare, sulla scheda vota «sì».

    Se non si rag­giunge il quo­rum (50%+1 de­gli aventi di­ritto al voto), il nu­cleare si farà.

    Que­sito 4

    Le­git­timo impedimento

    «Il le­git­timo im­pe­di­mento è l’istituto che per­mette all’imputato, in al­cuni casi, di giu­sti­fi­care la pro­pria as­senza in aula. In caso di as­senza in­giu­sti­fi­cata bi­so­gna di­stin­guere se si tratta della prima udienza o di una successiva…»

    Vo­tare si o no??? Ma chi po­trebbe ser­virsi di una legge del ge­nere per eva­dere la giustizia ;)))))) ????

    Se sei con­tra­rio al le­git­timo im­pe­di­mento, sulla scheda vota «sì».

    Se non si rag­giunge il quo­rum (50%+1 de­gli aventi di­ritto al voto), il le­git­timo im­pe­di­mento re­sterà, per­met­tendo a quei po­chi, ma re­ci­divi, cri­mi­nali di farla franca non­stante tutto.

    >  |  »  |  Ri­spondi  |  Cita
  2. 2
    Cicciopasticcio scrive:

    «Da una parte, per i NO, c’è chi gioca con le re­gole e le pa­role per in­gan­nare i cit­ta­dini. Fare soldi con l’acqua (bene es­sen­ziale per la vita), fare i soldi gio­cando con l’apocalisse nu­cleare a spese del pia­neta e delle ta­sche dei con­tri­buenti, farla sem­pre franca, in quanto po­tenti, nei pa­lazzi di giustizia.

    Dall’altra, per i 4 SI, chi vuole vi­vere in un’Italia one­sta. Chi crede in un’Italia pu­lita, so­li­dale, li­bera dai ten­ta­coli an­che po­li­tici della ma­la­vita. Chi, pre­vi­dente e pre­mu­roso, se non per sé, per i pro­pri fi­gli, vuole vi­vere in un’Italia al si­curo dalla «pe­ste ra­dioat­tiva», al ri­paro delle spe­cu­la­zioni dei po­chi sulla pelle dei molti.»

    Ma que­sto è un’ esem­pio di senso ci­vico, di di­scus­sione se­ria e di ri­spetto per i cit­ta­dini? Belle ar­go­men­ta­zioni, com­pli­menti! Se que­sto è il vo­stro con­cetto di in­for­ma­zione e di di­scus­sione non siete mi­gliori di le­ga­ioli, pi­diel­lini etc…

    «  |  <  |  >  |  »  |  Ri­spondi  |  Cita
  3. 3
    Valerio Lo Bono scrive:

    @cicciopasticcio

    Mi pare che que­sto re­da­zio­nale sia in­vece se­rio. Leg­gendo al­tri ar­ti­coli da que­sta te­stata on­line, non mi pare di leg­gere al­cun­ché di pi­diel­lino, o le­ghi­sta, anzi il con­tra­rio. Lei dice: «Belle ar­go­men­ta­zioni, complimenti!»

    Non po­trebbe in­vece por­tare qual­cosa di più co­strut­tivo alla di­scus­sione? Sono sin­ce­ra­mente in­te­res­sato al suo punto di vista.

    «  |  <  |  >  |  »  |  Ri­spondi  |  Cita
  4. 4
    A. Bontempi scrive:

    @CICCIOPASTICCIO

    Caro Cic­cio, l’articolo è re­da­zio­nale, cioè è la po­si­zione della redazione.

    La parte fi­nale dell’articolo, an­che se molto sin­te­tica, è una presa di po­si­zione, si­cu­ra­mente non buo­ni­sta, e come tale non pre­tende di so­sti­tuire una di­scus­sione. Il tuo com­mento in­vece non esprime al­cuna opi­nione in me­rito, quindi NON fa parte della di­scus­sione. Sei per il SI … per il NO .… cer­chi conferme?

    Sui con­te­nuti: con­di­vido la sin­tesi dell’articolo. Sono temi tal­mente chiari e uni­voci, che non ci pos­sono es­sere tante disquisizioni.

    Esem­pio: Chi af­ferma che una so­lu­zione si­cura e de­fi­ni­tiva per le sco­rie nu­cleari esi­sta (forse in­ter­ran­dole come cer­cano di fare da più di 30 anni in Ame­rica senza mai ar­ri­vare al dun­que?) dice sem­pli­ce­mente il falso. Non vi è at­tual­mente al­cuna so­lu­zione si­cura al 100% e quindi definitiva.

    Così come chi af­ferma che la ge­stione pri­vata del ser­vi­zio idrico non vo­glia dire «pri­va­tiz­zare» l’acqua, gioca con le pa­role. «Pro­prietà» di un bene vuol dire «con­trol­lare» e «go­dere» di quel bene. Quindi non ha senso se­pa­rare il bene «ac­qua» dalla sua ge­stione… E via dicendo.

    Vor­rei in­vece che chi ar­go­menta per il NO ab­bia il co­rag­gio delle pro­prie scelte: sono a fa­vore della pri­va­tiz­za­zione dell’acqua, sono a fa­vore del «gioco d’azzardo» ato­mico, sono a fa­vore del su­pe­ra­mento del prin­ci­pio «La legge è uguale per tutti» per­ché è così che deve an­dare, che de­si­dero che vada, … per al­tri mo­tivi … senza vo­lerci con­vin­cere che lo si fa per­chè in quel modo si ga­ran­ti­sce un bene pub­blico, per­ché il nu­cleare è si­curo e co­sta poco, per­chè i cit­ta­dini co­muni po­tranno go­dere di mag­giori tu­tele giudiziarie.

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  5. 5
    Stella scrive:

    Qual­cuno mi sa­prebbe dire se é pos­si­bile vo­tare dall’estero, nei con­so­lati, per gli ita­liani re­si­denti all’estero?

    «  |  <  |  >  |  »  |  Ri­spondi  |  Cita
  6. 7
    Stella scrive:

    Gra­zie mille!

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  7. 8
    A. Badoino scrive:

    Sono con­tra­rio alla co­stru­zione di nuove cen­trali nu­cleari in quanto penso che la tec­no­lo­gia delle stesse non sia molto si­cura. Inol­tre. dove le co­struiamo e da chi le fac­ciamo co­struire? Non sa­rebbe me­glio fi­nan­ziare la ri­cerca sulle tec­no­lo­gie dell’energia rinnovabile?

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  8. 9
    Claudio scrive:

    Ab­biamo già vo­tato un re­fe­ren­dum ma no….non conta nulla.Ed ecco che ci tocca an­dare a rivotare.E al­lora fac­ciamo in modo che ri­ce­vano un’altra so­nora batosta.Non esi­ste il nu­cleare si­curo e per di più non è nem­meno più conveniente.

    In que­sto mo­mento serve solo a delle lobby, alle Cor­po­ra­tion per fare af­fari sulla pelle e i soldi dei contribuenti.Sono sciacalli,sanguisughe che si nu­trono della vita e della morte altrui.

    BASTA !

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  9. 10
    Andrea scrive:

    Piut­to­sto di ri­schiare di avere cen­trali nu­cleari, io sono di­spo­sto a pa­gare l’elettricità il 20% in più. E com­prarla dall’estero.

    Come un’assicurazione… Pago un po’ di più, ma se suc­cede qual­cosa, io al­meno sono distante.

    Ed in Ita­lia, poi…stiamo an­cora pa­gando i pe­daggi au­to­stra­dali che do­ve­vano es­sere abo­liti una volta pa­gati i co­sti della costruzione.

    Fi­gu­ria­moci se il nu­cleare ci farà risparmiare…

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  10. 11
    Muriel scrive:

    @Andrea (#10)

    Se scop­pia in Fran­cia non è che ci sal­viamo in Ita­lia con le radiazioni!

    L’unica cosa è che i morti di­retti dello scop­pio sa­ranno lì!il fatto è che non do­vreb­bero rom­pere le sca­tole e fi­nirla con le sto­rie che se non pa­ghi chi devi l’impianto eo­lico e so­lare non si fa!

    L’Italia è piena di ri­sorse al­ter­na­tive! il pro­blema è lo stato che non è pre­sente per­ché è pi­lo­tato da mafiosi!

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  11. 12
    Lilly scrive:

    Sono stufa di sen­tir dire che vi­sto che in Fran­cia ci sono 50 cen­trali nu­cleari e se c’è un in­ci­dente in Fran­cia è come se fosse in Italia.

    Deve es­sere chiaro a tutti gli ita­liani che bi­so­gna dire no al ri­torno al nu­cleare per­ché bi­so­gna pun­tare sulle ener­gie rinnovabili!

    Che le cen­trali nu­cleari che ci pro­pina la Fran­cia sono co­sto­sis­sime e non è detto che siano si­cure come far­fu­glia la papy-girl Prestigiacomo!

    Inol­tre a quali im­prese sa­rebbe af­fi­data la loro costruzione?

    Ai vari Bal­ducci con la so­vrin­ten­denza delle mafie???

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  12. 13
    Anna scrive:

    Bene, mi au­guro che il re­fe­ren­dum con­fermi i son­daggi! Per i po­chi pro com­pre­rei un bi­glietto per il Giappone!

    Certo che po­te­vano pre­sen­tare il que­sito re­fe­ren­da­rio in modo più sem­plice per tutti, il fatto che se non vo­glio il nu­cleare devo mar­care il Si men­tre se sono pro devo mar­care NO, spero non tragga in inganno!!

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  13. 14
    Nello S. scrive:

    Sono con­tra­rio al ri­torno nel nu­cleare. Ma il 90% de­gli ita­liani do­vrebbe ca­pire che se vo­gliono con­di­zio­na­tore, TV LCD, mi­croonde e al­tri elet­tro­do­me­stici che con­su­mano quan­tità al­tis­sime di ener­gia al­lora siamo co­stretti a tor­nare al nucleare…

    La Fran­cia è il paese eu­ro­peo più nu­clea­riz­zato, se esplode una delle loro cen­trali noi ci ca­diamo den­tro lo stesso.

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  14. 16
    Ada L. scrive:

    Egoi­sti­ca­mente po­trei ri­spon­dere che, vi­vendo in Si­ci­lia, un even­tuale in­ci­dente in Fran­cia dif­fi­cil­mente rag­giun­ge­rebbe la mia isola. Ma tutti gli ita­liani sem­pre e co­mun­que de­vono es­sere con­trari al nucleare!

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  15. 17
    Andrea B scrive:

    Hanno detto: «I paesi che non hanno il nu­cleare de­vono tor­nare all’età della pie­tra. E dato che quando piove ti ba­gni lo stesso, per­ché usare l’ombrello.»

    Ma io dico, sì, se esplode va in ma­lora tutta l’Europa. Ma nel caso di in­ci­denti “mi­nori”, vanno in ma­lora solo quelli che vi­vono nel rag­gio di 30-70km.

    Ma una pala eo­lica che si rompe e cade, che danno può fare? E dei pan­nelli so­lari in­ghiot­titi dal terremoto?

    Io sono per l’energia, ma cer­chiamo di crearne con 0 ri­schi, volete?

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  16. 18
    Edo scrive:

    Ma un ita­liano che si trovi all’estero solo per un breve pe­riodo che (man­nag­gia) coin­cida con i giorni del re­fe­ren­dum e che dun­que non sia iscritto all’AIRE, que­sta per­sona può vo­tare? Se sì, come? Grazie.

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  17. 20
    Edo scrive:

    @G. Za­nardi

    Gra­zie per l’informazione.

    Ca­spita che fre­ga­tura! Ef­fet­ti­va­mente non avevo nean­che pen­sato agli stu­denti Era­smus, è ve­ra­mente una cosa grave alla quale si do­vrebbe rimediare.

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  18. 21
    Elzbieta scrive:

    Per fa­vore, qual­cuno mi sa dire se gli stra­nieri, re­si­denti in Ita­lia ma non cit­ta­dini, pos­sono vo­tare per que­sto re­fe­ren­dum? Grazie!

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  19. 23
    Alice scrive:

    Ciao! Io sono iscritta all’AIRE e ri­cevo i pli­chi con le schede ad ogni ele­zione. Ma mi hanno detto che non con­tiamo per il QUORUM…nel caso del REFERENDUM NON é GIUSTO!

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  20. 24
    Edo scrive:

    @Alice

    Co­saaaaaa???? Ma sei sicura?

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  21. 25
    Mirco L. scrive:

    Che senso avrebbe al­lora vo­tare? Tutti quei soldi che i Con­so­lati ita­liani spen­de­ranno per man­dare i pli­chi, sa­reb­bero gettati?

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  22. 26
    riccardo scrive:

    Salve! In me­rito ai re­fe­ren­dum del 11–12 giu­gno, vo­levo sa­pere se sia pos­si­ble vo­tare dall’estero (nello spe­ci­fico da Malta) pur non es­sendo ivi re­si­dente, ma solo per una va­canza stu­dio (quindi tem­po­ra­nea­mente, da fine mag­gio a fine giu­gno…); gra­zie mille per l’informazione!

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  23. 27
    riccardo scrive:

    Come non detto… ho letto — tar­di­va­mente — le pre­ci­sa­zioni al n. 19 e n. 23… As­surdo, come al so­lito le cose all’italiana! Ma prov­vedo im­me­dia­ta­mente a fare il tkt a/r, do­vesse an­che es­sere in gior­nata! Gra­zie comunque!

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  24. 28
    Alice scrive:

    Sul fatto che gli ita­liani all’estero –iscritti all’AIRE– NON fac­ciamo QUORUM me l’ha detto un’amico avvocato…se qual­cuno co­no­sce la legge e ha no­vità che lo fac­cia sa­pere… ciao!

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  25. 29
    Antonio B. scrive:

    @Riccardo (n. 27)

    Gra­zie per quello che hai scritto, ispira molto che qual­cuno com­pri un bi­glietto per un volo an­data e ri­torno in gior­nata solo per vo­tare. Gra­zie veramente.

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  26. 30
    Marco P. scrive:

    Ri­cor­diamo che con Cher­no­byl la nube ra­dioat­tiva ci aveva com­ple­ta­mente invasi.

    Non si po­te­vano man­giare gli or­taggi, i frutti del bo­sco, non si po­te­vano sten­dere i panni all’aria aperta. Mia mo­glie era in­cinta (il bimbo nac­que 2 mesi dopo) ed ave­vamo ve­ra­mente paura. Fu una si­tua­zione ve­ra­mente tremenda.

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  27. 31
    Laura Esposito scrive:

    Ciao a tutti, Ho bi­so­gno del vo­stro aiuto: vivo a To­rino ma non sono an­cora re­si­dente e non po­trò re­carmi nella mia città di re­si­denza per vo­tare. Esi­ste un modo per vo­tare a To­rino da non residente?

    Gra­zie a tutti Laura

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  28. 33
    Edo scrive:

    Ciao a tutti.

    Alice ha scritto:

    «Sul fatto che gli ita­liani all’estero –iscritti all’AIRE– NON fac­ciamo QUORUM me l’ha detto un’amico avvocato…se qual­cuno co­no­sce la legge e ha no­vità che lo fac­cia sa­pere… ciao!»

    Que­sta cosa mi in­te­ressa mol­tis­simo, c’è qual­cuno che né sa di più? Grazie!!!

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  29. 35
    Ettore L. scrive:

    Con l’emergenza nu­cleare, non si parla molto dei re­fe­ren­dum sull’acqua pubblica.

    Ro­berto Fu­ma­galli spiega i due que­siti con due slo­gan sem­pli­cis­simi: «Fuori i mer­canti dall’acqua» e «Fuori i pro­fitti dall’acqua».

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  30. 36
    Lucy scrive:

    Io di­rei che sti in­ca­paci non sanno più cosa pen­sare per SPRECARE SOLDI PUBBLICI… Da man­dare a casa… A pedate!

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  31. 37
    Alco scrive:

    Quindi do­vremmo rad­dop­piare il ri­schio? Le cen­trali nu­cleari an­da­vano fatte 30 anni fa, non ora che for­tu­na­ta­mente di­spo­niamo di tec­no­lo­gie che ci per­met­tono di pro­durre ener­gia pu­lita senza in­qui­nare e senza met­tere a ri­schio la sa­lute dei cittadini.

    Come tutte le que­stioni ita­liane siamo in ri­tardo e men­tre le al­tre po­tenze pen­sano a sman­tel­larle, noi pen­siamo a co­struirle. Con­si­de­rando poi tutti i pro­blemi che né de­ri­ve­reb­bero, dato che sono si­curo che ci sa­ranno in­fil­tra­zioni cri­mi­nali circa la ge­stione dei ri­fiuti ra­dioat­tivi pro­dotti dalle cen­trali e ma­gari fa­ranno delle di­sca­ri­che colme di sco­rie di­ret­ta­mente ri­ver­sate nel terreno.

    È un film già vi­sto. Poi vor­rei pro­prio ve­dere se chiun­que sarà con­tento di avere una cen­trale die­tro casa. Ma smettiamola…

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  32. 39
    Guglielmo Nardi scrive:

    Spero vi­va­mente che fra poco più di due mesi non ci si scordi di tutto ciò e si vada tutti in massa a votare!

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  33. 40
    Fulvia scrive:

    Pro­prio in quei giorni mi tro­verò all’estero per un viag­gio pre­no­tato prima che fos­sero dif­fuse le date del re­fe­ren­dum. Qual­cuno sa se c’è modo di vo­tare? gra­zie Fulvia

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  34. 41
    G. Zanardi scrive:

    @ful­via:

    Vedi com­mento di Ric­cardo ai n. 26n. 27

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  35. 42
    Maddalena scrive:

    Buo­na­sera! Ho letto la ri­spo­sta data ad una si­gnora che vo­leva vo­tare ma non po­teva, non avendo la cit­ta­di­nanza italiana!

    Nean­che chi ha già fatto la ri­chie­sta per la cit­ta­di­nanza (la mia ri­chie­sta a mag­gio fa un anno da quando ho inol­trato la pra­tica) ed è in at­tesa di re­sponso fi­nale può par­te­ci­pare al referendum?

    Pur­troppo an­che i tempi per l’approvazione delle cit­ta­di­nanze sono lun­ghi e tri­bo­lati (mi­nimo 2 anni) e non mi sem­bra giu­sto che du­rante tutto que­sto tempo una per­sona non possa par­te­ci­pare at­ti­va­mente alla vita po­li­tica per­chè la bu­ro­cra­zia è in­con­ce­pi­bil­mente lenta! ;(

    Gra­zie per l’attenzione. Ciao

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  36. 44
    E. Quaglia scrive:

    Sem­brerà una ri­chie­sta stu­pida. Ma si può vo­tare per il re­fe­ren­dum an­che fuori dal pro­prio co­mune di re­si­denza per esem­pio abito a Roma e voto a To­rino? gra­zie per la risposta

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  37. 45
    Pietro R. scrive:

    @E. Qua­glia:

    Mi pare che la ri­spo­sta sia ai com­menti n. 31n. 32

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  38. 46
    Oliviero A. scrive:

    In­fatti, Ma­roni po­teva de­ci­dere di farli il giorno di Fer­ra­go­sto, sa­reb­bero state più chiare le sue intenzioni…

    E da che pul­pito viene un tale enorme spreco…

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  39. 48
    Carlo S. scrive:

    Po­li­tica Ener­ge­tica del Go­verno Ita­liano 2010/2011: 2010 Ba­cia­mano a Ghed­dafi ed al suo pe­tro­lio e gas; 02–2011 ta­glio alle rin­no­va­bili, 03–2011 di corsa verso il nu­cleare, senza ri­pen­sa­menti. C’è bi­so­gno di dire altro?

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  40. 50
    Claudia B. scrive:

    Ma tutta que­sta gente che è con­tra­ria poi il 12 an­drà a vo­tare? O pre­varrà il con­sueto me­ne­fre­ghi­smo ita­liano? A me fa paura la gente che non an­drà a votare…

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  41. 51
    Renato B. scrive:

    Or­mai sem­bra che sarà il re­fe­ren­dum ad avere l’ultima pa­rola sul nu­cleare, il que­sito po­sto nel son­dag­gio però usa un gergo un po’ troppo tecnico.

    È molto pro­ba­bile che an­che al re­fe­ren­dum del 12 Giu­gno, si farà uso di ter­mini si­mili che a tutto ser­vono tranne che a fare chiarezza.

    A mio av­viso bi­so­gne­rebbe porre at­ten­zione alla forma con cui verrà po­sto il que­sito ai cit­ta­dini, un gergo troppo ela­bo­rato ri­schia di ap­pe­san­tire il te­sto, con il ri­schio che non tutti i cit­ta­dini siano in grado di com­pren­derne il senso.

    Mi si può ob­biet­tare che guardo il pelo nell’uovo, ma nel re­fe­ren­dum che ar­riva, si de­ci­dono que­stioni troppo im­por­tanti per tra­scu­rare que­sti par­ti­co­lari, del re­sto gli in­te­ressi pri­vati fanno lar­ga­mente uso di que­sti espe­dienti al fine di ren­dere la legge poco chiara e com­pren­si­bile, il solo fatto di pro­porre l’iniziativa in ter­mini abro­ga­tivi, dove per dire no al nu­cleare bi­so­gna vo­tare sì, rende conto della cosa, del re­sto non si dice che il dia­volo si na­sconde nei dettagli?

    An­che la forma con cui si esplica la co­mu­ni­ca­zione tra isti­tu­zioni e cit­ta­dini è im­por­tante, e un si­stema de­mo­cra­tico do­vrebbe te­nere conto che non tutti hanno avuto la for­tuna di ac­ce­dere ad una istru­zione com­pleta e di qua­lità, in am­bito ge­ne­rale ma so­prat­tutto politico.

    «  |  <  |  >  |  »  |  Ri­spondi  |  Cita
  42. 52
    Italiano scrive:

    Il sig. Ber­lu­sconi è un vec­chio di 75 anni che sa be­nis­simo che le cen­trali ve­dreb­bero la luce solo tra 15, 20 anni quando la grande fal­cia­trice l’avrà già da tempo spe­dito in tutti i gi­roni di­spo­ni­bili de­gli in­feri. Per lo stesso mo­tivo ai no­stri po­li­tici frega poco an­che del de­bito pub­blico fuori con­trollo e tutto quel che ri­guarda il lungo periodo…

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  43. 53
    Orso P. scrive:

    Per Ber­lu­sconi e tutta la mar­ma­glia che lo cir­conda non è im­por­tante sa­pere se le cen­trali sono an­ti­e­co­no­mi­che, se sono si­cure, dove smal­tire le sco­rie ecc… L’importante è: «A noi, quanti soldi ci ri­man­gono in ta­sca?» Vi im­ma­gi­nate le in­fil­tra­zioni ma­fiose ne­gli ap­palti per la co­stru­zione delle cen­trali? Im­ma­gi­na­tevi una cen­trale co­struita come la Sa­lerno – Reg­gio. Roba da brividi.

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  44. 54
    Giusi scrive:

    E’ pos­si­bile vo­tare per il re­fe­ren­dum fuori dal co­mune di residenza?

    «  |  <  |  >  |  »  |  Ri­spondi  |  Cita
  45. 55
    G. Zanardi scrive:

    @Giusi:

    Per in­for­ma­zioni se sia pos­si­bile vo­tare in un co­mune che non sia quello di re­si­denza, veda il com­mento n. 32: Per le ele­zioni o re­fe­ren­dum, posso vo­tare in una città di­versa dalla mia città di residenza?

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  46. 56
    Giusi scrive:

    An­che quando si tratta di un referendum?

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  47. 59
    Barbara scrive:

    @An­drea:

    di­stante? pensi di es­serne così di­stante, VERAMENTE? e cer­no­byl era di­stante? la slo­ve­nia, è distante?le cen­trali nu­cleari dell’est Eu­ropa pensi ab­biano le si­cu­rezze do­vute? ci sei mai stato, hai mai par­lato con un loro e un no­stro tec­nico, che ci la­vora con il nu­cleare? la fran­cia, è di­stante? com­priamo all’estero, pa­ghiamo di più, se suc­cede qual­cosa alle LORO cen­trali nu­cleari noi ci bec­chiamo tutto.…un af­fare, un af­fare VERAMENTE

    «  |  <  |  >  |  »  |  Ri­spondi  |  Cita
  48. 60
    Gianluca Bonangeli scrive:

    D’accordissimo con Barbara!

    Ho ap­pena letto su que­sto stesso sito che il go­verno giap­po­nese ha pro­ba­bil­mente man­te­nuti se­greti i dati su li­velli di ra­dia­zioni molto mag­giori a quelli ri­ve­lati sinora:

    http://www.forumcivico.it/giappone-disastro-nucleare-fukushima-pari-chernobyl-398.html

    PAZZESCO! Se fanno que­ste cose la, qui in Ita­lia che in­ferno diventerebbe?

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  49. 62
    E. Varrone scrive:

    Sono con­tra­ria a pre­scin­dere a che si con­ti­nui a usare il nu­cleare nel mondo e si con­ti­nui a de­fi­nire ener­gia fu­tu­ri­stica. Il nu­cleare è un ener­gia non rin­no­va­bile che pro­duce sco­rie che non si pos­sono in nes­sun modo smal­tire. Se si ag­giunge a que­sto il fatto che è al­ta­mente pe­ri­co­loso e che è in­ge­sti­bile, come i fatti in Giap­pone stanno di­mo­strando, non posso che ri­ba­dire il mio dissenso.

    In Ita­lia poi, co­struire delle cen­trali nu­cleari… è l’ennesima di­mo­stra­zione di in­ci­viltà del no­stro paese, o me­glio di co­loro che lo “go­ver­nano”. Nel no­stro paese non riu­sciamo a man­te­nere pu­lita una sta­zione fer­ro­via­ria, far ar­ri­vare in ora­rio un treno, ga­ran­tire i ser­vizi fon­da­men­tali della per­sona. Come si può an­che solo pen­sare che nel no­stro paese (che è co­mun­que al­ta­mente si­smico) pos­siamo co­struire cen­trali nucleari?

    Ma vo­gliamo ini­ziare a pen­sare ai no­stri fi­gli? Alle ge­ne­ra­zioni che ver­ranno, ai paesi che ci stanno a fianco? Non sa­remo i soli a es­sere coin­volti se qual­cosa suc­ce­desse nelle “no­stre” cen­trali. Sono to­tal­mente con­tra­ria e penso che con­ti­nuerò a es­serlo fino alla fine. Ci sono al­tre ti­po­lo­gie di ener­gia che si pos­sono uti­liz­zare, pu­lite e rin­no­va­bili, per­ché non ini­ziamo a usare quelle, in­vece che im­pe­la­garci in im­prese as­surde che sono più grandi di noi?

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  50. 63
    Antonio Bontempi scrive:

    @Gio­vanni:

    Ap­prezzo molto la sua dif­fe­renza tra «po­si­zione» e «pa­rere» e la rin­gra­zio per il suo ap­prez­za­mento per Fo­rum Ci­vico. Il suo com­mento è molto in­te­res­sante ed utile, non solo per que­sta di­scus­sione. Que­sto ar­ti­colo è nato come un’editoriale (veda an­che que­sta mia ri­spo­sta), e forse in quel caso l’aspetto del «pa­rere», od opi­nione, è giu­sti­fi­cato, ma va­lu­te­remo in re­da­zione come ac­co­gliere la sua cri­tica (in senso po­si­tivo) che ci è parsa tanto gar­bata quanto intelligente.

    La rin­gra­zio a nome della redazione.

    An­to­nio Bontempi

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  51. 64
    daniela7067 scrive:

    @G. Za­nardi:

    Salve, io avrei un dubbio!

    Vor­rei dav­vero vo­tare quest’anno..ma dav­vero VORREI. Ma sono in in­ghil­terra per un ma­ster di un anno per cui nn ho ri­te­nuto op­por­tuno iscir­vermi all’AIRE! come devo fare? Non es­sendo iscritta alla’AIRE non avrò il di­ritto di votare?

    Gra­zie

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  52. 66
    Sassarelli Pierpaolo scrive:

    daniela7067 ha scritto:

    @G. Za­nardi:Salve, io avrei un dubbio!Vor­rei dav­vero vo­tare quest’anno..ma dav­vero VORREI. Ma sono in in­ghil­terra per un ma­ster di un anno per cui nn ho ri­te­nuto op­por­tuno iscir­vermi all’AIRE! come devo fare? Non es­sendo iscritta all’AIRE non avrò il di­ritto di votare?Grazie

    La Ryan Air of­fre voli a prezzi bas­sis­simi, ba­sta com­prare in tempo il bi­glietto, e verso molti ae­ro­porti italiani.

    (vedi http://www.ryanair.com/it)

    Io farò così! Ho già il biglietto!!! :)

    PS: Gra­zie mille per que­sto fo­rum. Utilissimo!

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  53. 67
    Daniele scrive:

    Ciao a tutti, al com­mento 32 c’è scritto (tra le al­tre cose) che pos­sono vo­tare fuori dal pro­prio co­mune di re­si­denza an­che co­loro che si pre­sen­tino mu­niti dell’attestazione del sin­daco di am­mis­sione al voto. Mi chie­devo, di quale sin­daco serve l’attestazione? di quello della città di re­si­denza o di quello della città dove si vuole vo­tare? E come si ot­tiene que­sto do­cu­mento? Grazie

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  54. 68
    A. Pinadri scrive:

    Il Sin­daco di una città qual­siasi. Que­sta co­mun­que è un’evenienza do­vuta a mo­tivi eccezionali.

    In realtà, li­mi­tare la ca­pa­cità di voto alla sola cir­co­scri­zione di re­si­denza sem­bra una norma de­sunta in con­tra­sto con il prin­ci­pio della co­sti­tu­zione: «art.48. Il di­ritto al voto non può es­sere li­mi­tato se non per in­ca­pa­cità ci­vile o nei casi di in­de­gnità morale»…«la legge sta­bi­li­sce il di­ritto di voto dei cit­ta­dini re­si­denti all’estero per l’elezione delle camere»

    Pen­sate a chi, la­vo­rando nel set­tore tu­ri­smo, dif­fi­cil­mente avrà la pos­si­bi­lità di vo­tare se al mo­mento delle vo­ta­zioni non si tro­vano nel co­mune di re­si­denza. Vi sem­bra giusto?

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  55. 69
    Mattia scrive:

    Ciao, è pos­si­bile aste­nersi da un que­sito e vo­tare per gli al­tri 3?

    Ad esem­pio, se sono d’accordo con la pri­va­tiz­za­zione dell’acqua non vo­glio vo­tare quel que­sito per non far rag­giun­gere il quorum.

    Ma allo stesso tempo sono d’accordo con gli al­tri 3 e vor­rei vo­tare in modo da rag­giun­gere il quo­rum (è ov­via­mente il SI).

    Gra­zie ma non ho tro­vato info da nes­suna parte…

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  56. 70
    Giancarlo S. scrive:

    @Mat­tia:

    Cer­ta­mente è pos­si­bile! Per ogni re­fe­ren­dum c’è una scheda se­pa­rata (di co­lore diverso).

    È pos­si­bile vo­tare (per il sì, no, o asten­sione (scheda bianca)) in­di­pen­den­te­mente per ogni quesito.

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  57. 71
    ivana genova scrive:

    E’ vero che per rag­giun­gere il quo­rum (50% + 1) de­gli aventi di­ritto bi­so­gna rag­giun­gere, in re­la­zione alla po­po­la­zione na­zio­nale, quota 24.891.813 +1 mi­lioni di per­sone? Se è così sarà molto dif­fi­cile rag­giun­gere un tale nu­mero il 12 giu­gno. Bi­so­gnerà pun­tare molto su in­for­ma­zione web.

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  58. 72
    Antonio Bontempi scrive:

    Per il cal­colo del quo­rum si in­tende il 50%+1 de­gli aventi di­ritto al voto … non co­no­sco que­sto nu­mero. Inol­tre di que­sti vi è una per­cen­tuale che non vota mai (an­ziani, i ma­lati, per­sone di­sin­te­res­sate + le per­sone im­pos­si­bi­li­tate, ecc) pari al­meno al 15% — 20%. Quindi il no­stro quo­rum non è il 50%+1, ma al­meno il 60% di quelli che nor­mal­mente vanno a vo­tare. E’ cer­ta­mente dura, ma il passa pa­rola ini­zia ad es­serci, an­che in am­bienti di so­lito più «di­stratti». Io sono fi­du­cioso. Ab­biamo an­cora un mese. Coin­vol­giamo amici e parenti.

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  59. 73
    Cristian scrive:

    @A. Ba­doino: Amen!

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  60. 76
    Peter scrive:

    Fi­nal­mente un’argomentazione ra­zio­nale.

    Il nu­cleare è so­prat­tutto ANTIECONOMICO!

    Solo per que­sto mo­tivo non an­drebbe so­ste­nuto e solo per que­sto mo­tivo (cioè per ru­bare più de­naro pub­blico) i no­stri go­ver­nanti e lobby as­so­ciate lo vogliono.

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  61. 77
    Matteo scrive:

    Salve a tutti,volevo sa­pere per chi è ma­lato e non può re­carsi fi­si­ca­mente al seggio,se c’è la pos­si­bi­lità di vo­tare da casa,se sì come? Gra­zie a tutti.

    Mat­teo

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  62. 80
    d.berti scrive:

    vi­sti i ten­ta­tivi di po­sti­ci­pa­zione dei re­fe­ren­dum sul nu­cleare e sull’acqua, vo­levo sa­pere: sono ri­ma­sti in­va­riati, alla fine? si vota (ov­via­mente «si» ) per tutti e quat­tro o né hanno tolti al­cuni? grazie

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  63. 81
    A. Bontempi scrive:

    @d.berti:

    Da al­cuni com­menti di stampa ho ca­pito che prima di can­cel­lare il que­sito sul nu­cleare, in se­guito alla mossa del go­verno di ap­pro­vare la can­cel­la­zione dell’attuale pro­gramma nu­cleare (non vuol dire un suo de­fi­ni­tivo ab­ban­dono), gli uf­fici che si sono oc­cu­pati dell’ammissibilità dei re­fe­ren­dum do­vranno ve­ri­fi­care se il que­sito è stato real­mente «su­pe­rato» op­pure no.

    Que­sto ver­detto ci sarà pro­ba­bil­mente all’ultimo minuto.

    Co­mun­que l’effetto de­si­de­rato è stato rag­giunto: si da per morto il re­fe­ren­dum sul nu­cleare .…. e quasi quasi i due sull’acqua.

    Però allo stato at­tuale i 4 que­siti sono an­cora va­lidi e ri­man­gono inalterati.

    Se qual­cuno ha no­ti­zie dif­fe­renti lo segnali.

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  64. 83
    Marco Montanari scrive:

    Nel pe­riodo elet­to­rale dei re­fe­ren­dum sarò con mia mo­glie e la no­stra ni­po­tina nella ri­viera adria­tica come mi­gliaia di al­tre per­sone con bam­bini: è il loro mese del mare. Non ho la pos­si­bi­lità di vo­tare in re­moto dal mare? Perdo il mio di­ritto di vo­tare avendo pre­no­tato prina della fis­sa­zione dei re­fe­ren­dum? Gra­zie e Cor­diali Sa­luti MM

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  65. 84
    Fernando Pastori scrive:

    @Marco Mon­ta­nari:

    Stessa mia situazione…

    Ho tro­vato que­sto com­mento (al n. 3 e n.4) che spiega qual­cosa, su un’altra pa­gina in que­sto stesso sito:

    http://www.forumcivico.it/italia-come-votare-dall-estero-referendum-elezioni-369.html#comment-840

    «  |  <  |  >  |  »  |  Ri­spondi  |  Cita
  66. 85
    Marco Montanari scrive:

    Vi­sto quello che co­sta agli Ita­liani (300 Mni di Euro + i vari al­tri dis­ser­vizi) di­sgiun­gere le ele­zioni con quelle Am­mi­ni­stra­tive, non sa­rebbe pos­si­bile ri­chie­dere i danni a chi ha scelto per suoi in­te­ressi per­so­nali tale di­sgiun­zione? Che cosa lo impedisce?

    «  |  <  |  >  |  »  |  Ri­spondi  |  Cita
  67. 88
    Sevi scrive:

    È as­surdo che gli stu­denti Era­smus non pos­sano votare.

    Io e i miei amici (circa 10) siamo stu­denti Era­smus in Spagna,senza pos­si­bi­lità di po­ter tor­nare in ita­lia per il voto. Do­vremmo avere an­che noi il di­ritto di espres­sione sul re­fe­ren­dum. Non c’è nes­suna alternativa???

    «  |  <  |  >  |  »  |  Ri­spondi  |  Cita
  68. 89
    E. Giorgi scrive:

    @Sevi:

    Il di­ritto c’è, ma non la legge che lo per­mette (vedi an­che i com­menti su que­sta pa­gina: http://www.forumcivico.it/italia-come-votare-dall-estero-referendum-elezioni-369.html).

    Il pro­blema non è tanto es­sere stun­deti Ear­smus o meno, ma quello che chi, come loro ap­punto, non hanno re­si­denza uf­fi­ciale all’estero, non pos­sono es­sere iscritti all’AIRE, e quindi non ri­ce­ve­ranno i fa­mosi pli­chi elettorali.

    For­tu­na­ta­mente un volo Ryan Air (o al­tri) Spagna-Italia co­sta po­che de­cine di euri og­gio­giorno. Per­ché non vi pren­dete una va­canza e tor­nate a casa, an­che solo per il fine settimana?

    In «bocca al lupo» a tutti.

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  69. 90
    franca scrive:

    Ciao, io ho la re­si­denza in un’altra re­gione ri­spetto a quella in cui vivo. Per mo­tivi di stu­dio non po­trò as­so­lu­ta­mente spo­starmi. Qual­cuno sa dirmi se mi sarà pos­si­bile cmq votare???

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  70. 91
    Enzo scrive:

    Vor­rei fare una con­si­de­ra­zione. Se vado al mare ed il quo­rum non si rag­giunge, quanto spendo? Si­cu­ra­metne i soldi della ben­zina, quelli dell’ombrellone e della sdraio, quelli de­gli sfizi ed inol­tre avrò per sem­pre una cam­biale da pa­gare di 300 o più euro l’anno. Nei co­muni dove è stata af­fi­data la ge­stione dell’acqua a pri­vati, il co­sto della stessa ac­qua (ero­gata con le stesse mo­da­lità e dis­ser­vizi di prima) è lie­vi­tata in ma­niera esor­bi­tante agiun­gendo pe­ral­tro al prezzo esa­ge­rato dell’acqua il no­leg­gio con­ta­tore che in mol­tis­simi casi è di pro­prietà di chi uscu­frui­sce dell’acqua.

    Mi do­mando: mi con­viene an­dare a mare o fa­cendo un sa­cri­fi­cio forse provo a ri­spar­miare qual­che euro?

    «  |  <  |  >  |  »  |  Ri­spondi  |  Cita
  71. 92
    Enzo scrive:

    Scu­sate tanto, ma sono as­sa­lito da nu­me­rosi dubbi. Ho l’impressione che qual­cono pensi che io sia uno stu­pido, in­ca­pace di dare un giu­di­zio sui fatti. Fa bene il Go­verno a pren­dermi per mano e gui­darmi passo passo, ri­man­dando la legge sul nu­cleare ad una data suc­ces­siva. Sono tal­mente stu­pido ed in­ca­pace che va­lu­te­rei la que­stione sotto lo tsu­nami dell’emotività e dato che gli ita­liani si sono spa­ven­tati de­gli ul­timi ac­ca­di­menti nip­po­nici, giu­sta­mente da buon pa­dre di fa­mi­glia il Pre­si­dente del Con­si­glio (usando il plu­ra­lia ma­ie­sta­tis) ha ester­nato che “ab­biamo de­ciso” di aspet­tare “uno o due anni per­ché si tran­quil­liz­zino”, at­ten­dendo così “che ci sia un’opinione pub­blica più con­sa­pe­vole della ne­ces­sità di tor­nare al nucleare”.

    Gra­zie Ono­re­vole Pre­si­dente del Con­si­glio che ti prendi cura amo­re­vol­mente di gente st­pida ed im­pe­dita come me, ma sappi che co­mun­que io an­drò a vo­tare per i re­fe­ren­dum an­che se sa­rai riu­scito a can­cel­lare quello sul nu­cleare, an­che solo per di­mo­strarti che sono tal­mente stu­pido da non vo­ler ca­pire che lo fai per il mio interesse.

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  72. 93
    Enzo scrive:

    Caro Pre­si­dente Sil­vio. Scu­sami se ti do del Tu, ma mi piace molto pen­sarti vi­cino a me. Certo, il leg­git­timo im­pe­di­mento può sal­vare l’Italia per­chè avrai molto più tempo per de­di­carti a sfor­nare leggi che pos­sano tu­te­larti da­gli at­tac­chi le­gali ai quali sei espo­sto ma io sono egoi­sta ed ego­cen­trico e pur­troppo guardo solo a ciò che mi in­te­ressa da vi­cino. Non ar­rivo più a fi­ne­mese con la pen­sione che ho e ad ogni mese non so quale bol­letta po­sti­ci­pare, e già per due volte mi hanno stac­cato la luce e mi sta­vano an­che per in­ter­ro­mere l’erogazione del gas. Non te né vo­lere a male, ma per il leg­git­timo im­pe­di­mento an­dro a vo­tare «SI», so che non è giu­sto ma penso che se si sag­giunge il quo­rum e vin­cono i «SI» forse avrai il tempo di de­di­carti an­che ai miei pro­blemi dato che ti ver­rebbe vie­tato da­gli itali di pen­sre solo ai tuoi di problemi.

    Gra­zie della Tua com­pren­sione, e sappi che ti vo­glio bene «me­no­male che Sil­vio c’è»

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  73. 94
    pio scrive:

    Credo che una Re­pub­blica (R ma­iu­scola) sana debba in­cen­ti­vare e tu­te­lare il più pos­si­bile il que­sito re­fe­ren­da­rio, per­chè al di là dei gio­chi di pa­lazzo, esso rap­pre­senta il ter­mo­me­tro reale della rap­pre­sen­ta­ti­vità di chi siede in Par­la­mento. Avere quindi il con­forto di un re­fe­ren­dum dà lunga vita e raf­forza una coa­li­zione po­li­tica di go­verno. Se que­sta fa bene… Mi sem­bra che que­sta mag­gio­ranza stia fa­cendo tutto e di più per de­le­git­ti­mare il re­fe­ren­dum che pure rap­pre­senta il po­polo che tanto de­can­tano ogni voltà che si parla d mag­gio­ranza. A VOI LE LOGICHE CONCLUSIONI!!! vo­tiamo. non spre­chiamo soldi e de­mo­cra­zia non rag­giun­gendo il quorum!!!

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  74. 95
    luigi47vr@gmail.com scrive:

    Come ve­dete in non ho paura di dire il mio nome sa­pete per­chè? per­chè non ho nulla da per­dere come molti Ita­liani. Sa­pete quale è la dif­fe­renza tra una na­zione sot­to­svi­lup­pata (dove si dice ci siano i dit­ta­tori) e quelle co­si­dette de­mo­cra­ti­che (dove ci sono i go­verni cor­rotti)? che in quelle sot­to­svi­lup­pate al­cuni paesi oc­ci­den­tali vo­gliono in­fil­zare i dit­ta­tori ma in al­cuni paesi «de­mo­cra­tici» non si tro­vano le for­che. Al­cune forze po­li­ti­che, ol­tre a evi­denti in­te­ressi per­so­nali, vo­gliono far cre­dere che i re­fe­ren­dum sono un voto po­li­tico; non hanno ca­pito un tubo, per­chè io ri­tengo che vin­ce­ranno a larga mag­gio­ranza i SI e alle pros­sime po­li­ti­che NON vin­ce­ranno le si­ni­stre. Pur­troppo come da al­tri detto, molta stampa e te­le­vi­sione non è più li­bera ma di po­tere e sap­piate che per ogni gior­nale pro­dotto ri­ce­vono an­che dei (con­tri­buti) pa­gati dai cit­ta­dini Italiani

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  75. 96
    Forum Civico scrive:

    Gi­riamo que­sta let­tera per­ve­nu­taci da Anna

    «Per mo­tivi fa­mi­liari dal 2 al 26 giu­gno sarò in una cit­ta­dina lon­tana dalla mia re­si­denza ol­tre 1500 Km. ma sem­pre in Ita­lia. Con di­sap­punto ap­prendo — dall’ufficio elet­to­rale del mio co­mune — che mio ma­rito ed io, al di­fuori della no­stra città, non po­tremo espri­mere la no­stra vo­lontà sui que­siti re­fe­ren­dari. Ep­pure non si tratta di vo­tare x un can­di­dato o per un par­tito che è stret­ta­mente le­gato al ter­ri­to­rio ma di con­sen­tire, al po­polo, di espri­mere la pro­pria vo­lontà su ar­go­menti di fon­da­men­tale im­por­tanza ge­ne­rale. Penso che, al­meno x i re­fe­ren­dum, icit­ta­dini deb­bano po­tersi espri­mere , in am­bito na­zio­nale, an­che al di fuori della pro­pria re­si­denza: così il go­verno non avrebbe pù mo­tivo di sper­pe­rare de­naro pub­blico (date re­fe­ren­da­rie di­verse da quelle delle am­mi­ni­stra­tive) x im­pe­dire il rag­giun­gi­mento del quo­rum. Con tutti i pro­gressi in­for­ma­tici rag­giunti, noi con­ti­niuamo a vo­tare fa­cendo lun­ghe file ai seggi elet­to­rali. Non pos­siamo pre­ten­dere di cambiare?»

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  76. 97
    Forum Civico scrive:

    Gi­riamo que­sta ri­chie­sta per­ve­nuta da Sophie:

    «Buon­giorno, sono cit­ta­dina fran­cese ma vivo in Ita­lia da 23 anni, vo­levo sa­pere se posso an­dare a vo­tare ai re­fe­ren­dum. Sono ve­nuta fi­nal­mente a co­no­scenza del di­ritto al voto per i cit­ta­dini co­mu­ni­tari per le ele­zioni co­mu­nali e quelle del par­la­mento eu­ro­peo ma non ven­gono man­sio­nati i re­fe­ren­dum. Po­tete darmi in­for­ma­zioni? Grazie.Saluti.Sophie»

    La no­stra ri­spo­sta è stata che, men­tre i cit­ta­dini co­mu­ni­tari re­si­denti pos­sono vo­tare per le ele­zioni am­mi­ni­stra­tive lo­cali (Sin­daci o Cir­co­scri­zioni) non lo pos­sono fare per i re­fe­ren­dum. Se siamo in er­rore cor­reg­ge­tici. Grazie

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  77. 98
    teresa scrive:

    ma come pos­siamo vo­tare tutti se non mi per­met­tono da cit­ta­dina ita­liana di vo­tare in una re­gione ita­liana di­versa da quella di re­si­denza???? po­niamo il caso che per mo­tivi non gravi, ad esem­pio il bi­glietto ae­reo co­sta troppo ( lo stato rim­borsa il 40% ma al max 40 €) e pren­dere il treno per re­carmi nel mio co­mune di ap­par­te­nenza mi por­te­rebbe via un giorno in­tero ( circa 20 ore di viag­gio)… io che vo­glio vo­tare non posso farlo??? come fac­cio ad eser­ci­tare un mio di­ritto ol­tre che do­vere ci­vico ma di­ritto!!!! la so­vra­nità ap­par­tiene al popolo????????

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  78. 99
    Forum Civico scrive:

    te­resa ha scritto:

    ma come pos­siamo vo­tare tutti se non mi per met­tono da cit­ta­dina ita­liana di vo­tare in una re­gione ita­liana di­versa da quella di residenza????

    L’unico modo in­di­vi­duato è quello di farsi no­mi­nare rap­pre­sen­tante di li­sta (più dif­fi­cile vi­sti i tempi stretti Se­gre­ta­rio o Scru­ta­tore) da qual­che co­mi­tato o par­tito ac­cre­di­tato a farlo. Co­mun­que sia non ci sa­rebbe po­sto per tutti, ed inol­tre se non si è co­no­sciuti è molto dif­fi­cile ri­ce­vere un in­ca­rico (sono vo­lon­tari non re­tri­buiti) che co­mun­que è delicato.

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  79. 101
    Francesca scrive:

    @An­drea: La que­stione del nu­cleare è più com­plessa di quanto può sem­brare e deve es­sere af­fron­tata a li­vello eu­ro­peo. Per­chè pa­gando di più la no­stra ener­gia elet­trica (im­por­tata dall’estero) co­mun­que ri­schie­remmo di es­sere coin­volti in al­tri (mi au­guro di no ov­via­mente) di­sa­stri am­bien­tali pro­vo­cati da­gli im­pianti fran­cesi o di al­tri paesi eu­ro­pei vi­cini. Di fatto così pa­ghe­remmo di più per non es­sere si­curi di niente .…..

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  80. 102
    Alessandro scrive:

    Pre­metto che anch’io un pò di tempo fà ero a fa­vore dell’energia nu­cleare per­chè poco co­stosa e, da quanto si può con­sta­tare, le cen­trali che si an­dreb­bero a co­struire sa­reb­bero molto più si­cure delle cen­trali co­struite 20–30 anni fà; inol­tre l’argomento «smal­ti­mento delle sco­rie» si po­trebbe spe­rare ve­nisse trat­tato con le do­vute pre­cau­zioni. Tut­ta­via poco tempo fà, na­vi­gando nel web, ho tro­vato in­for­ma­zioni circa un’invenzione, fatta da un ita­liano in Ita­lia, ri­guar­dante un nuovo me­todo as­so­lu­ta­mente in­no­va­tivo per fare ener­gia elet­trica. Po­tete an­dare a ve­dere con i vo­stri oc­chi! L’invenzione è stata de­no­mi­nata E-Cat e l’inventore è An­drea Rossi. E’ vero che que­sto si­gnore è fa­moso an­che per al­tre sto­rie non molto belle ma sta­volta sem­bra ab­bia fatto qual­cosa di po­si­tivo. http://youtu.be/ZGI12A3SWJ4

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  81. 103
    Giovanni scrive:

    @A. Ba­doino: Eh no, per­chè quelle non fanno fare soldi. Ma il pe­tro­lio do­vrà pur finire.

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  82. 105
    Mauro scrive:

    ho letto tutti i com­menti e ri­chie­ste penso
    ci siano pa­rec­chi am­ma­lati non solo ma al­tre
    pa­to­lo­gie gravi di protagonismo.

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  83. 106
    Giuseppe F. scrive:

    @Mauro: In ef­fetti, sì. Ma a volte an­che i ma­lati vanno bene, spe­cial­mente se sono ma­lati per man­canza di di­scer­ni­mento e giu­sti­zia a li­vello di popolo.

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  84. 107
    adriano scrive:

    Forse sa­rebbe il mo­mento di far ca­pire an­che agli al­tri che do­vreb­bero cam­biare di­re­zione e non au­men­tare di più i rischi.

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  85. 108
    Fausto scrive:

    Ho letto la mag­gior parte dei com­menti e su tutti con­di­vido a pieno il com­mento di Ia­copo (com­mento 104) e in me­rito al re­fe­ren­dum vor­rei dire anch’io la mia, par­tendo dal pre­sup­po­sto che vo­terò si ai 4 que­siti. Per il primo non com­mento, per­chè ba­sti pen­sare che la norma è par­zial­mente incostituzionale.…ragazzi sve­glia la co­sti­tu­zione è il sim­bolo della de­mo­cra­zia e della no­stra re­pub­blica non­chè le fon­da­menta. Per il se­condo: mi ri­tengo una per­sona che cerca sem­pre di ra­gio­nare con la pro­pria te­sta senza ve­dere schie­ra­menti po­li­tici e in me­rito a que­sto è giu­sto pre­ci­sare al­cune cose a fa­vore del nu­cleare. In­nan­zi­tutto le cen­trali hanno una per­cen­tuale di ef­fi­cienza e si­cu­rezza quasi del 100%, ba­sti pen­sare che dopo cher­no­byl non ci sono stati più di­sa­stri nu­cleari in eu­ropa e l’incidente di cher­no­byl stesso è stato cau­sato da un er­rore umano e dalla pa­lese in­fra­zione delle più ele­men­tari norme di si­cu­rezza du­rante al­cuni test, in più non di­men­ti­cate che in giap­pone il di­sa­stro è stato cau­sato dallo tsu­nami e non dal ter­re­moto. Il nu­cleare è as­so­lu­ta­mente ener­gia pu­lita DAL PUNTO DI VISTA DI GAS TOSSICI COME LA CO2.….peccato che ci siano dei con­tro a que­sta ener­gia. Il nu­cleare era una so­lu­zione mi­gliore sul fronte eco­lo­gico ed eco­no­mico 30–50 anni fa; adesso, con­fer­mato e so­ste­nuto dai mag­giori scien­ziati ed eco­no­mi­sti del mondo, non lo è più. Ve­niamo al caso ita­liano: le cen­trali sa­ranno pronte tra 10–15 anni (spe­rando che non fanno la fine della salerno-reggio ca­la­bria) per un co­sto di circa 7 mi­liardi di euro cia­scuna (su que­sto dato non né sono certo ma co­mun­que sem­pre dell’ordine di mi­liardi si tratta)…ma quando pen­sate che si avrà il ri­scon­tro eco­no­mico con­si­de­rando che do­vremo aspet­tare ap­punto 10 anni prima che le cen­trali en­trino in fun­zione e poi non so quanti anni prima che am­mor­tiz­zino il co­sto? nel frat­tempo i soldi chi li uscirà? è vero noi…non solo ma pen­sate che se le co­stru­zioni ini­zias­sero e al go­verno salga la si­ni­stra i la­vori continuerebbero?ma per fa­vore, si cau­serà così uno slit­ta­mento del ter­mine e al­tro che 10 anni. Que­sto era l’aspetto eco­no­mico; per quanto ri­guarda l’ambiente le sco­rie dove le met­tiamo? qui in ita­lia non ab­biamo scru­poli a get­tare amianto nelle cam­pa­gne e ri­fiuti al­ta­mente tes­soci nei fiumi per fare più soldi e pen­sate che non ci sa­ranno i di­so­ne­sti con le sco­rie? E poi pos­siamo avere mi­gliori be­ne­fici con le rin­no­va­bili. L’energia so­lare e quella eo­lica sono il fu­turo al­tro che nu­cleare. Poi chi sa­rebbe di­spo­sto ad avere una cen­trale nu­cleare a po­chi chi­lo­me­tri da casa? Siamo l’unico paese che ha tolto gli in­cen­tivi e il so­ste­gno alle rinnovabili.

    Per quanto ri­guarda l’acqua il di­scorso è un pò de­li­cato per­chè si po­treb­bero fare con­si­de­ra­zioni dif­fe­renti a se­condo di dove ci si trova; è evi­dente che pri­va­tiz­zare l’acqua al sud si­gni­fica darla in mano alla ma­fia (pre­metto che sono si­ci­liano), in­vece al nord po­trebbe es­sere la so­lu­zione a qual­che pro­blema (per esem­pio l’efficienza della rete idrica). Co­mun­que ri­mango del pa­rere che l’acqua è troppo pre­ziosa per privatizzarla.

    Con que­sto vi sa­luto e mi pia­ce­rebbe sa­pere un vo­stro pa­rere in me­rito a ciò che ho scritto, ov­via­mente sono ben ac­cetti pa­reri sia cri­tici che a favore

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  86. 109
    paolopr scrive:

    Forse non c’entra al 100% ma mi son sem­pre chie­sto: se l’acqua è un bene es­sen­ziale ( e non si di­scute ) per­chè paga l’iva al 20% ( ac­qua mi­ne­rale da bere ) al pari di beni su­per­flui e non il 4% come i beni essenziali?

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  87. 110
    Fedia Moro scrive:

    ma l’autorizzazione per vo­tare in un co­mune di­verso da quello di re­si­denza, la devo ri­chie­dere al sin­daco del mio co­mune o a quello del co­mune dove mi tro­verò du­rante le elezioni?

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  88. 111
    Forum Civico scrive:

    Vi gi­riamo una pro­po­sta per­ve­nu­taci da Teresa

    CIAO A TUTTI!!!

    sono Te­resa dalla Sviz­zera, data la scarsa o nulla pub­bli­cita’ che avra’ il re­fe­ren­dum ho una pro­po­sta che se rea­liz­zata in massa po­tebbe at­tire l’attenzione che non ac­ce­dono ad in­te­net per in­for­marsi. L’idea e’ la seguente:

    Fare len­zuoli e stri­scioni con il se­guente messaggio:

    » 12–13 GUGNO ANDIAMO A VOTARE PER I REFERENDUM!!! La DEMOCRAZIA E’ PARTECIPAZIONE

    SI per AQUA PUBBLICA SI per FERMARE IL NUCLEARE SI PER ABBOLIRE IL LEGITTIMO IMPEDIMENTO »

    DAi fac­cia­molo in tanti cosi’ te­niamo viva l’attenzione!!!

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  89. 113
    Forum Civico scrive:

    Se­gna­liamo que­sta ini­zia­tiva per cer­care di far vo­tare i fuo­ri­sede (cioè chi vuole vo­tare fuori dal co­mune di re­si­denza) tra­mite no­mina a rap­pre­sen­tante di li­sta. A breve sarà at­ti­vato un mec­ca­ni­smo di iscri­zione on-line nei siti www. acquabenecomune.org – www. referendumacqua.it per po­ter se­gna­lare la pro­pria di­spo­ni­bi­lità a svol­gere la fun­zione di rap­pre­sen­tante dei pro­mo­tori in un de­ter­mi­nato seg­gio. Suc­ces­si­va­mente co­loro che hanno se­gna­lato la pro­pria di­spo­ni­bi­lità ri­ce­ve­ranno una de­lega dai promotori.

    Que­sta no­ti­zia non è ve­ri­fi­cata. Quindi te­nete d’occhio i siti so­pra ri­por­tati se siete interessati.

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  90. 114
    andrea scrive:

    ciao an­cora non sono riu­scito a ca­pire se, per il REFERENDUM, si può vo­tare fuori dal co­mune di re­si­denza. grazie

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  91. 115
    Antonio scrive:

    A. Bon­tempi ha scritto:

    .….….….. Vor rei in vece che chi ar go menta per il NO ab bia il co rag gio delle pro prie scelte: sono a fa­vore della pri va tiz za zione dell’acqua, sono a fa vore del «gioco d’azzardo» ato mico, sono a fa vore del su pe ra mento del prin ci pio «La legge è uguale per tutti» per ché è così che deve an dare, che de si dero che vada, … per al tri mo tivi … senza vo lerci con vin cere che lo si fa per chè in quel modo si ga ran ti sce un bene pub blico, per ché il nu cleare è si curo e co sta poco, per chè i cit ta dini co muni po tranno go dere di mag giori tu tele giudiziarie.

    Non ca­pi­sco la cac­cia alle strege con­tro una legge che si pro­pone di to­gliere dalle mani per po­li­tici (e de­gli amici, e de­gli amici de­gli amici, e …) l’Ente che ge­stirò l’acqua, bene di tutti. Non ca­pi­sco come si possa vo­lere una ge­stione po­li­tica dell’acqua quando è sotto gli oc­chi di tutti il fal­li­mento della ge­stione po­li­tica di Tir­re­nia, Ali­ta­lia, etc, etc. Non ca­pi­sco come si possa af­fi­dare a cen­tri po­li­tici l’Ente-acqua quando gli stessi po­li­tici non sa­preb­bero nem­meno con­trol­lare gli stessi enti.

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  92. 116
    Forum Civico scrive:

    Ri­spo­sta ad An­drea: nor­mal­mente non è pos­si­bile vo­tare fuori co­mune di re­si­denza se non nei casi pre­vi­sti dalla legge e spie­gati nei vari com­menti pre­ce­denti (scru­ta­tori, mi­li­tari in ser­vi­zio presso i seggi, rap­pre­sen­tanti di li­sta, ecc ecc)

    @an­drea:

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  93. 117
    Antonio Bontempi scrive:

    Ri­spondo ad @An­to­nio:

    Gli am­mi­ni­stra­tori e i tec­nici di una ditta sono tutti uo­mini ( o donne) sia che la pro­prietà sia pub­blica, sia che sia pri­vata. Pos­sono es­sere one­sti o di­so­ne­sti, ca­paci o in­ca­paci, gen­tili o scor­bu­tici, le­sti nel la­voro o fan­nul­loni. Non cam­bia. Cam­biano gli obiet­tivi eco­no­mici e so­ciali tra il sog­getto «pri­vato» e il «pub­blico». Il tema dell’efficienza delle va­rie forme or­ga­niz­za­tive pub­bli­che è un al­tro pro­blema, e NON è as­so­lu­ta­mente una ve­rità il ri­tor­nello che vuole il «pri­vato» sem­pre e co­mun­que ef­fi­ciente, one­sto, pro­dut­tivo. In­fatti ci sono ge­stioni pub­bli­che di ec­cel­lenza, come ge­stioni pri­vate di­sa­strose … e vi­ce­versa. Il fatto di con­ti­nuare a ri­pe­tere che tanto sono tutti dei la­dri .… che non c’è nulla da fare, che è nel dna dei po­li­tici e dei fun­zio­nari o im­pie­gati pub­blici il «me­ne­fre­ghi­smo» e il «la­tro­ci­nio» è come dire che non vale nep­pure la pena con­trol­larli e pu­nirli. In­vece se tor­niamo ad in­di­gnarci ogni volta che uno di loro la com­bina sporca, forse la smet­te­ranno di sen­tirsi im­pu­niti. Siamo noi cit­ta­dini che ab­biamo ac­cet­tato che ta­luni si com­por­tino in tal modo, non ren­dendo loro mai conto di quello che hanno combinato.

    An­to­nio B.

    ps: .… inol­tre non sono i po­li­tici che ge­sti­scono di­ret­ta­mente l’ azienda o il con­sor­zio o .…. , ma i fun­zio­nari da loro in­ca­ri­cati o as­sunti .…. come in un ente privato.

    «  |  <  |  >  |  »  |  Ri­spondi  |  Cita
  94. 118
    Forum Civico scrive:

    Ri­spondo ad @An­to­nio:

    Gli am­mi­ni­stra­tori e i tec­nici di una ditta sono tutti uo­mini ( o donne) sia che la pro­prietà sia pub­blica, sia che sia pri­vata. Pos­sono es­sere one­sti o di­so­ne­sti, ca­paci o in­ca­paci, gen­tili o scor­bu­tici, le­sti nel la­voro o fan­nul­loni. Non cam­bia. Cam­biano gli obiet­tivi eco­no­mici e so­ciali tra il sog­getto «pri­vato» e il «pub­blico». Il tema dell’efficienza delle va­rie forme or­ga­niz­za­tive pub­bli­che è un al­tro pro­blema, e NON è as­so­lu­ta­mente una ve­rità il ri­tor­nello che vuole il «pri­vato» sem­pre e co­mun­que ef­fi­ciente, one­sto, pro­dut­tivo. In­fatti ci sono ge­stioni pub­bli­che di ec­cel­lenza, come ge­stioni pri­vate di­sa­strose … e vi­ce­versa. Il fatto di con­ti­nuare a ri­pe­tere che tanto sono tutti dei la­dri .… che non c’è nulla da fare, che è nel dna dei po­li­tici e dei fun­zio­nari o im­pie­gati pub­blici il «me­ne­fre­ghi­smo» e il «la­tro­ci­nio» è come dire che non vale nep­pure la pena con­trol­larli e pu­nirli. In­vece se tor­niamo ad in­di­gnarci ogni volta che uno di loro la com­bina sporca, forse la smet­te­ranno di sen­tirsi im­pu­niti. Siamo noi cit­ta­dini che ab­biamo ac­cet­tato che ta­luni si com­por­tino in tal modo, non ren­dendo loro mai conto di quello che hanno combinato.

    An­to­nio B.

    ps: .… inol­tre non sono i po­li­tici che ge­sti­scono di­ret­ta­mente l’ azienda o il con­sor­zio o .…. , ma i fun­zio­nari da loro in­ca­ri­cati o as­sunti .…. come in un ente privato.

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  95. 119
    paolo scrive:

    Per i «NO» si schiera chi ac­cetta, so­prat­tutto per coe­renza ad una «lo­gica» di mer­cato, sia la spe­cu­la­zione sull’acqua (pur sa­pendo che sia un bene pub­blico es­sen­ziale per la vita); sia la spe­cu­la­zione sul nu­cleare (pur sa­pendo che que­sto sia gio­care d’azzardo con il di­sa­stro nu­cleare a spese del pia­neta e delle ta­sche dei con­tri­buenti); sia la «li­bertà» di farla sem­pre franca, in quanto po­tenti, nei pa­lazzi di giustizia.

    Per i 4 «SI» vo­te­ranno quei cit­ta­dini in­ter­vi­stati che cre­dono in un’Italia pu­lita, so­li­dale, giu­sta e li­bera dai ten­ta­coli an­che po­li­tici della ma­la­vita. Che cre­dono che la giu­sti­zia, per es­sere tale, deve es­sere as­so­lu­ta­mente uguale per tutti, an­che per i ric­chi e i po­tenti, e so­prat­tutto per i pro­pri am­mi­ni­stra­tori (pre­si­denti del con­si­glio in­clusi). Cit­ta­dini che, pre­vi­denti se non per sé, per i pro­pri fi­gli, vo­gliono vi­vere in un’Italia al si­curo dai di­sa­stri nu­cleari (la «pe­ste ra­dioat­tiva»), al ri­paro delle spe­cu­la­zioni dei po­chi sulla vita dei molti. E che re­cla­mano l’acqua come un bene ine­sti­ma­bile, pro­prietà ir­ri­nun­cia­bile di ogni italiano

    …Come a dire che chi vota NO è un cre­tino e chi vota SI è un ge­nio. Que­sto sito ol­tre ad es­sere MOLTO di parte, con­si­dera quella parte dei cit­ta­dini che vo­te­ranno NO, come de­gli Idioti senza chie­der­gli nean­che il mo­tivo delle loro scelte al referendum.

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  96. 120
    SCM scrive:

    Bell’esempio di di­sin­for­ma­zione e cam­pa­gna elet­to­rale spic­ciola, ma qui’ nes­suno e’ fesso.

    ANDARE A VOTARE NO SIGNIFICA AIUTARE QUESTI CRETINI, SE SU 100 ITALIANI 26 VOTANO SI E 25 VOTANO NO I 25 CHE HANNO VOTATO NO AIUTANO QUESTI DEMAGOGHI A VINCERE.

    IL MODO MIGLIORE PER DIRE NO A STA BAGGIANATA E’ NON ANDARE A VOTARE!!!!

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  97. 121
    Arianna scrive:

    @G. Za­nardi: Buo­na­sera a tutti, io vo­glio vo­tare per il re­fe­ren­dum, ma la­voro ad Ibiza per tutta l’estate, e non ho la re­si­denza, quindi non posso iscri­vermi al Aire…come posso fare per vo­tare NO!!!!

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  98. 123
    ary scrive:

    Behhh io credo che vo­tare sia un di­ritto ed il NON an­dare a vo­tare, si­gni­fica ri­fui­tare un no­stro diritto!!!già ce né sono ri­ma­sti po­chi, but­tia­moli pure!!!!!

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  99. 124
    danilo scrive:

    @Nello S.: mi di­spiace con­sta­tare che tu ti sia gia ar­reso e sono stato li li per ca­scarci pure io ma se ri­nun­ciamo al pen­siero di un mondo pulito,e il sole lo è il vento pure,ecc… cosa ci rimane?

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  100. 125
    Dani scrive:

    salve… qual­cuno sa­prebbe dirmi se una donna in­cinta può vo­tare nel co­mune di non re­si­denza… tra le clau­sole si parla di per­sone con dif­fi­coltà deam­bu­la­to­rie, ma non si parla nello spe­ci­fico di donne in at­tesa… grazie

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  101. 126
    Pamela e Sara scrive:

    Salve, una domanda..ma noi che per il Re­fe­ren­dum del 12–13 giu­gno siamo in va­canza all’estero, come pos­siamo fare? Grazie

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  102. 127
    Giuseppe scrive:

    L’informazione che avete dato in pri­mis e poi la spie­ga­zione ap­pro­fon­dita dei que­siti re­fe­ren­dari, rende i cit­ta­dini in spe­cial modo gli an­ziani pie­na­mente con­sa­pe­voli della loro scelta.

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  103. 128
    Forum Civico scrive:

    Pro­viamo a dare una ri­spo­sta a @Dani:

    In teo­ria se ci fosse un cer­ti­fi­cato me­dico che di­chiari l’impossibilità della ge­stante di muo­versi, quindi l’impossibilità di spo­starsi per vo­tare … poi ci vor­rebbe il pa­rere dell’ ASL che con­fermi … in­somma un po’ di pra­ti­che. An­che se fosse pos­si­bile farlo i tempi sa­reb­bero lun­ghi. Cre­diamo che sia un’ipotesi poco pra­ti­ca­bile. Bi­so­gne­rebbe avere la for­tuna di tro­vare qual­che fun­zio­na­rio ASL molto gen­tile che ve­ri­fi­chi molto in fretta la cosa.

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  104. 129
    Ary scrive:

    ERRATA CORRIGE VOGLIO VOTARE SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

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  105. 130
    Emanuele scrive:

    Utile que­sta pa­gina a parte una pic­cola cosa… A tratti si pro­pone di es­sere im­par­ziale, a tratti non po­trebbe es­sere più par­ziale di così. Non dico che sia scor­retto es­sere par­ziali ma la coe­renza sa­rabbe de­si­de­ra­bile. Avessi scritto io avrei pre­fe­rito la via della mera de­scri­zione de­gli ef­fetti del voto e non delle im­pli­ca­zioni che si con­si­dera che tale voto ab­bia. Mi spiego me­glio. L’ultimo que­sito è molto im­por­tante. Un conto è dire cosa suc­cede se si vota si e cosa se si vota no, in­teso a li­vello le­gi­sla­tivo e quindi privo di ogni ri­fe­ri­mento all’opinione pub­blica. Tutt’altro conto è dire che se si vota una cosa si lotta con­tro l’ingiustizia e che se si vota l’altra si vuole pro­teg­gere una po­li­tica cor­rotta. Sia nel caso dell’imparzialità che nel caso della par­zia­lità però avrei vo­luto ve­dere una mi­gliore spie­ga­zione og­get­tiva de­gli ef­fetti del voto.

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  106. 131
    Davide scrive:

    @G. Za­nardi: Ho una do­manda per una mia amica che è mo­men­ta­nea­mente all’estero (pro­gramma era­smus) e per que­sto im­pos­si­bi­li­tata a vo­tare in ita­lia. Può vo­tare an­che se non è re­si­dente all’estero (es­sendo, lo ri­peto, tem­po­ra­nea­mente all’estero per mo­tivi di stu­dio)? è im­por­tante, spero di ri­ce­vere una ri­spo­sta chiara e uni­voca. gra­zie mille!!!!!

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  107. 132
    paola scrive:

    @Cic­cio­pa­stic­cio: I4 si sono indipensabili!!!!!votiamo tutti!!!!purtroppo c è gente troppo ignorante,non sa che ci sono i referendum,e per che servono!questa è l ita­lia dell ignoranza!!!!istruiteci in materia!

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  108. 133
    paola scrive:

    @Ary: fate più informazione,è importantissimo,per la riu­scita del referendum,andiamo tutti a votare!!!!!!

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  109. 134
    paola scrive:

    4 que­siti utili per vi­vere bene!!andiamo a vo­tare in massa il re­fe­ren­dum è il se­gno che l uomo non è sot­to­po­sto a dittatura!è un no­stro di­ritto per mi­glio­rare la no­stra vita!i mi­dia fac­ciano di più per spie­gare me­glio i que­siti e come bi­so­gna votare.votiamo4 grossi SI.

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  110. 135
    paola scrive:

    gli ita­liani come se­gno di ci­vilta do­vreb­bero an­dare il 12-e-il-13 giu­gno a vo­tare i referendum,poichè sono se­gno della no­stra liberta!!!!!!

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  111. 136
    Luigi scrive:

    Buon­giorno a tutti, ho letto la mag­gior parte de­gli in­ter­venti per­chè sto cer­cando di fare un pò di chia­rezza nella mia te­sta sulle mo­ti­va­zioni che pos­sano spin­gere una per­sona a vo­tare si o no al pros­simo re­fe­ren­dum. An­che se il sito è chia­ra­mente di parte (come qual­cuno ha fatto no­tare), lo trovo molto de­mo­cra­tico, in quanto la re­da­zione so­stiene sem­pli­ce­mente, ma con forza, le pro­prie idee senza at­tac­care chi ha idee con­tra­rie. Mi sem­bra un modo molto cor­retto di ge­stire un fo­rum. Sto cer­cando di di­stin­guere le po­si­zioni del SI e del NO e ho vari dubbi sui tutti i que­siti: 1. Le­git­timo im­pe­di­mento: da quanto ho ca­pito chi è per il SI è per­chè, giu­sta­mente, dice che la norma è in­co­sti­tu­zio­nale, e quindi non dob­biamo dare modo ai po­li­tici di po­ter, so­stan­zial­mente, fare i pro­pri co­modi. Chi è per il NO in­vece dice che que­sto sa­rebbe quan­to­mento uno stru­mento an­che per la gente co­mune di di­fen­dersi al pari della gente «NON» co­mune, in quanto la legge NON è uguale per tutti. Se sono dav­vero que­ste le po­si­zioni io sono per il SI per­chè sono dell’idea che bi­so­gna sem­pre lot­tare per mi­glio­rare le cose, e non ada­giarsi per­chè «non pos­siamo fare nulla per cam­biare la si­tua­zione. 2. Nu­cleare: chi vota SI per­chè dice che so­stan­zial­mente il gioco non vale la can­dela. L’investimento a lungo pe­riodo non porta be­ne­fici nell’immediato, il ri­schio è troppo ele­vato ed è una ri­sorsa ob­so­leta. Chi vota NO è per far sì che venga eli­mi­nata l’indipendenza da­gli al­tri paesi ed il ri­schio non è così ele­vato ri­spetto ai tempi di Cher­no­byl in quanto oggi le cen­trali sono più si­cure. Dal mio punto di vi­sta il voto è inu­tile in quanto le cen­trali in Ita­lia co­mun­que non si fa­ranno mai. Non rie­scono a par­tire nean­che le nuove cen­trali a car­bone tipo Porto Tolle che sono dei «gio­iel­lini» am­bien­tali, fi­gu­ria­moci le nu­cleari (non credo che il sole e il mare pos­sano ri­sol­vere il pro­blema ener­ge­tico mon­diale: ma­gari fosse così!). Io vo­terò SI sol­tanto per­chè in que­sto modo si spera che diano il via li­bera agli in­ve­sti­menti già pronti in Ita­lia, e bloc­cati da qual­che «scien­ziato», il quale sta ri­schiando di far fal­lire ol­tre 3.000 aziende in Ita­lia. Ol­tre a quelle già fal­lite nel 2009 e 2010. 3. Ac­qua: chi vota SI lo fa per evi­tare spe­cu­la­zioni, chi vota NO an­cora non l’ho ca­pito. In ef­fetti si trat­te­rebbe di far di­ven­tare le aziende da pub­bli­che a pub­bli­che con par­te­ci­pa­zioni pri­va­ti­sti­che fino al 40%. Sin­ce­ra­mente non vedo quale sia il pro­blema. Se ciò si­gni­fica che i ma­na­ger, in caso di er­rori o spre­chi, ven­gono cac­ciati via dopo un anno, come si fa nelle aziende pri­vate, al­lora voto NO. Al­cuni hanno detto che in que­sto modo al Sud (e io sono del Sud) la ge­stione an­drebbe in mano alla ma­fia. Beh, non è che es­sendo pub­blica ci sia tanta dif­fe­renza. Sulla que­stione ac­qua, avrei tanto da scri­vere an­cora, ma già mi sono molto di­lun­gato. Sin­ce­ra­mente su que­sto punto sono an­cora in­certo, ma più pro­penso per il NO. Vi rin­gra­zio se po­tesse darmi una vs im­pres­sione cri­tica su quanto ho scritto so­pra e mi scuso in an­ti­cipo se c’è qual­che er­rore in ita­liano per­chè ho scritto di getto! Gra­zie Luigi

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  112. 137
    micol scrive:

    Buon­giorno a tutti! ho una do­manda: io ho di­ritto di voto?? sono una cit­ta­dina italiana,la set­ti­mana prima del re­fe­ren­dum, sarò co­stretta a re­carmi a Mar­si­glia per lavoro.Non ci sono col­le­ga­menti de­centi dall’Italia per il sud della Fran­cia, ba­sti pen­sare che un volo da Bo­lo­gna a Mar­si­glia co­sta mi­nimo 400€, sono mi­nimo 4 ore ef­fet­tive di volo con mi­nimo uno scalo o a Ma­drid, o a Bar­cel­lona o a Parigi!Quindi ho de­ciso di pren­dere un bel­lis­simo pull­man per l’andata 60€ per 14 in­ter­mi­na­bili ore di viag­gio. Que­sti in ef­fetti sono pro­blemi miei..ma come fare a tor­nare a vo­tare il 12 giu­gno e ri­tor­nare a Mar­si­glia en­tro il 17 giu­gno per com­ple­tare il mio la­voro? Non ho ab­ba­stanza di­spo­ni­bi­lità finanziarie..in tutto il viag­gio mi ver­rebbe a co­stare su gli 800€.. e lo stato mi aiu­te­rebbe?? non ho re­si­denza all’estero… ma ne­nan­che per il tratto di viag­gio in Ita­lia? Qual­cuno di voi sa rispondermi??

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  113. 140
    ary scrive:

    @Paola, con­cordo pie­na­mente con il tuo pen­siero, e stò fa­cendo di tutto per di­vul­gare le info, e l’importanza di que­sto re­fe­ren­dum, so­prat­tutto ora che sem­bra qual­cosa stia cam­biando il mio pro­blema pur­troppo è che la­voro fuori, ma non ho la re­si­denza, e non sò come fare per po­ter vo­tare, pur­troppo non posso rien­trare per­chè la­voro nell’ambito turistico!!!!che malasuerte!!!!!!votate si an­che per me!!!!

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  114. 141
    Forum Civico scrive:

    Per@Da­vide: La tua amica non può vo­tare all’estero. Se vuole farlo deve tor­nare a casa.

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  115. 142
    Sujan S. scrive:

    An­diamo a vo­tare tutti!!!!

    Non la­sciamo che si de­cida sulla no­stra pelle per­ché non si rag­giunge il quorum!

    http://www.yoga-kundalini.it/referendum/

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  116. 143
    Emanuela scrive:

    Ho una do­manda per i re­si­denti all’ estero (iscritti AIRE): avete ri­ce­vuto il plico elet­to­rale per po­sta? Io no, e come me tanti amici re­go­lar­mente iscritti. C’e’ tempo fino al 29 mag­gio per ri­ce­vere il plico elet­to­rale per po­sta, dopo quella data bi­so­gna «re­carsi di per­sona all’ uf­fi­cio con­so­lare per ve­ri­fi­care la pro­pria po­si­zione elet­to­rale». Co­min­cia a ve­nire il dub­bio che non ci si vo­glia far votare…

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  117. 144
    Jessica scrive:

    Non credo che que­sto sito sia di parte, ma che ci vo­glia sol­tanto aprire gli oc­chi in me­rito a que­sta si­tua­zione!!! A mio pa­rere non si do­vrebbe par­lare di «es­sere di parte», ma bi­so­gna dare peso alle con­se­guenze ne­ga­tive che ci sa­rannò ad una pos­si­bile con­ferma di que­ste leggi, di certo su­pe­riori ai van­taggi. In par­ti­co­lare per noi, sem­plici cittadini.

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  118. 145
    Giancarlo scrive:

    Il 12 giu­gno cam­bia l’orario di Tre­ni­ta­lia e se siete fuori per lavoro/studio o al­tro e vor­rete rien­trare per an­dare a vo­tare, ad oggi vi tro­ve­rete im­pos­si­bi­li­tati a pre­no­tare il viag­gio di ri­torno in quanto «l’orario non è an­cora di­spo­ni­bile». Inol­tre guar­dando al 2010, l’orario non sarà di­spo­ni­bile fino a 2–3 gg prima! Così se vor­rete vo­tare avete solo una scelta: non usu­fruire dello sconto del 60% pre­vi­sto per legge, o aspet­tare l’ultimo giorno per ac­qui­stare il bi­glietto. Una ri­fles­sione: è noto dallo scorso anno che l’orario cam­bia il 12 giu­gno, quando si è scelta la data del re­fe­ren­dum nes­suno l’ha pen­sato o è stata scelta apposta?

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  119. 146
    Cary scrive:

    Ho an­che io una do­manda, ma per­sone della co­mu­nità eu­ro­pea con re­si­denza in ITALIA non pos­sono par­te­ci­pare al referendum?

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  120. 147
    giovanni scrive:

    non ho an­cora una idea chiara sul da farsi, mi sem­bra fa­zioso però de­scri­vere «pu­lita e one­sta» la scelta dei «si»

    e «ma­la­vi­tosa» dei «no»

    detto que­sto, il nu­cleare può es­sere utile e può es­sere uno svi­luppo im­por­tante, i ri­schi ci sono, ma sono più per lo smal­ti­mento dei ri­fiuti che della cen­trale in se, gia non siamo ca­paci di smal­tire i nor­mali «rsu»!!! in ogni caso se scop­piasse una cen­trale in fran­cia di quelle giu­sto al con­fine sa­reb­bero guai al­tro che «gli ef­fetti ri­ca­dreb­bero nelle immediatezze»

    per il leg­git­timo im­pe­di­mento, bi­so­gne­rebbe vo­tare si, per­chè siamo dav­vero tutti uguali!!!

    per l’acqua i due que­siti di­cono cose se­pa­rate, una che si la­scia la ge­stione ai pri­vati e la se­conda che si ag­giu­stano le ta­riffe, mi chiedo per­chè non vo­tare no al primo e si al secondo?

    per­chè 4 si o 4 no? per­chè non vo­tare: 1ºno 2ºsi 3ºno 4ºsi

    sa­lu­dos

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  121. 148
    roberto scrive:

    Non sono re­si­dente a Roma ma ci vivo. Vo­glio vo­tare, e se fosse pos­si­bile a Roma.

    Come fac­cio ad avere l’attestazione del sin­daco di am­mis­sione al voto? A chi mi devo rivolgere?

    gra­zie

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  122. 150
    Gianni scrive:

    Ri­tengo che non sia un tabù la pri­va­tiz­za­zione della di­stri­bu­zione dell’ ac­qua, fermo re­stando la pro­prietà pub­blica di tutte le ac­que; in­fatti una cor­retta ge­stione con lo­gi­che e me­todi da im­presa pri­vata è si­cu­ra­mente più ef­fi­cace di una pub­blia; a patto però che il pub­blico eser­citi un ri­go­roso con­trollo; inol­tre lo Stato non di­spone delle ri­sorse ne­ces­sa­rie per rin­no­vare reti di di­stri­bu­zione ed im­pianti. Sono per­tanto per il NO sul Qu­sito n. 1. Il ca­pi­tale pri­vato in­ve­stito deve es­sere re­mu­ne­rato. Nes­suno in­ve­sti­rebbe senza re­mu­ne­ra­zione. Il pro­blema è che deve es­serlo in mi­sura equa e non in­de­fi­nita. Il mio orien­ta­mento per il Que­sito n. 2 è per il SI.

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  123. 151
    MICHELINA BONCI scrive:

    Dal 6 giu­gno al 13 giu­gno sono a Bru­x­xel­les per viag­gio di pia­cere or­ga­niz­zato da tempo; vor­rei co­mun­que vo­tare il re­fe­ren­dum. Come posso fare? (il rien­tro è pre­vi­sto alle 13,50 del 13 all’aereoporto di An­cona, ri­tardo per­met­tendo.. ) Qual­cuno può aiutarmi?

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  124. 152
    Giuseppe scrive:

    Salve, sono uno stu­dente fuori sede che tor­nerà nel pro­prio paese di rei­sdenza per re­carsi alle urne in oc­ca­sione del referendum.Vorrei chie­dere qual’è la pro­ce­dura per ri­chie­dere il rim­borso par­ziale del bi­glietto di viag­gio, e se, an­che even­tuali spo­sta­menti in pul­man pos­sano es­sere presi in con­si­de­ra­zione per la ri­chie­sta di rimborso

    Gra­zie, Giuseppe

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  125. 153
    Beppe scrive:

    mi sem­bra che l’art. 23 bis pri­va­tizzi solo la ge­stione dei ser­vizi idrici, non l’acqua, per la quale tra l’altro è già pre­vi­sta la forma pri­vata al­tri­menti non ber­remmo ac­que di mar­che di­verse. La ge­stione po­trebbe es­sere an­che + ef­fi­ciente di quella pub­blica a patto che non si ri­bal­tino i co­sti sul po­polo (per que­sto sono d’accordo in­vece a vo­tare NO sulla scheda gialla). Af­fi­dare la ge­stione ad un pri­vato non la vedo ne­ga­tiva a patto che i prezzi siano «pub­blici», un po’ come per le strut­ture sa­ni­ta­rie con­ven­zio­nate con il SSN, pre­sta­zioni pub­bli­che rese da pri­vate al co­sto del tic­ket mi sbaglio?

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  126. 154
    Carmen scrive:

    i miei sa­ranno 4 SI,senza om­bra di dubbi. Que­sto Paese sta an­dando alla ro­vina ma credo che an­che in que­sta oc­ca­sione, dove l’opinione pub­blica do­vrà det­tare legge…FARANNO COMUNQUE CARTE FALSE!!!!!! Spero che sia solo una mia brutta sensazione.….

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  127. 155
    Antonio Bontempi scrive:

    @Giu­seppe: … do­vre­sti chie­dere alle FS, vedi com­mento 138

    per BEPPE: una cosa è l’acqua de­gli ac­que­dotti, l’altra l’acqua im­bot­ti­gliata per la quale val­gono con­ces­sioni di so­lito di 30 anni (con­cesse dalle re­gioni ai pri­vati a prezzi ri­di­coli). In­fatti io, vi­ste le pre­vi­sioni di scar­sezza d’acqua po­ta­bile, can­cel­le­rei an­che quelle con­ces­sioni. Nel mio paese né hanno da poco rin­no­vata una senza dire niente a nes­suno. UN PRIVATO deve per forza al­zare le ta­riffe del ser­vi­zio ac­que­dotto se vuole gua­da­gnarci so­pra (quindi to­gliendo i co­sti ge­stio­nali e di in­ve­sti­mento), an­che se fosse il più «pio» de­gli in­ve­sti­tori del mondo, deve gua­da­gnarci, se no lo fa­rebbe per fi­lan­tro­pia .… raro a ve­dersi tra le mul­ti­na­zio­nali e le SPA in campo. Ba­sta leg­gere qual­che gior­nale eco­no­mico per ve­dere come que­sta gente vede il pro­blema: gua­da­gni, gua­da­gni, guadagni.

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  128. 156
    Marco scrive:

    Ciao a tutti, In que­ste notti di fa­sti­dio per la fi­du­cia sul de­creto am­mazza re­fe­ren­dum (om­ni­bus) ho creato un sem­plice sito dove si­mu­lare il re­fe­ren­dum che pro­ba­bil­mente non ci la­sce­ranno votare.…

    Ve­nite a vota vir­tual­mente qui: http://www.ireferendum.net

    Fac­ciamo sen­tire la no­stra voce an­che a chi non ci vuole ascoltare!

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  129. 158
    Gianigia scrive:

    @Stella: Io ho ri­ce­vuto oggi le schede dal Con­so­lato Ita­liano in Lon­dra, bi­so­gna es­sere iscritti all A.I.R.E. (As­so­cia­zione Ita­liani Re­si­denti all’Estero) per ri­ce­vere la scheda elet­to­rale a casa.

    Avrei pre­fe­rito tor­nare dalle mie parti, ve­dere la mia fa­mi­glia e vo­tare, ma vi­sto che non era pos­si­bile, sono co­mun­que fe­lice di po­ter dire la mia!

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  130. 159
    Gianigia scrive:

    @Ema­nuela: Ho ap­pena ri­ce­vuto il Plico con le schede.

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  131. 160
    Guido Gallì scrive:

    Gra­zie per l’informazione sul re­fe­ren­dum. Vor­rei espri­mere la mia in­di­gna­zione sulla non in­for­ma­zione da parte del go­verno at­tuale e vi propongo(se non lo avete già fatto) di pu­bli­ciz­zare via fa­ce­book o al­tri siti il vo­stro fo­rum ci­vico per far ar­ri­vare l’informazione al mag­gior nu­mero di cittadini.

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  132. 161
    Francesca scrive:

    Vo­tiamo si e di­mo­striamo che il cer­vello lo te­niamo sal­da­mente in te­sta e non lo la­sciamo certo a casa!!!

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  133. 162
    Katia Ansalone scrive:

    Ho ap­pena ri­ce­vuto il plico per i re­si­denti all’estero e devo dire che ho tro­vato la for­mu­la­zione dei que­siti piut­to­sto astrusa, tant’e’ che sono do­vuta an­dare su In­ter­net per ca­pire me­glio. Per­so­nal­mente credo che gli elet­tori an­dranno a vo­tare, data l’importanza della que­stione nu­cleare, ma temo il ri­schio confusione.

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  134. 163
    Giada scrive:

    ot­timo ar­ti­colo, gra­zie per la cri­stal­lina informazione!

    p.s. an­che io ho ap­pena ri­ce­vuto le schede all’estero…il que­sito n.3 é tal­mente lungo, assurdo!

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  135. 164
    europeo scrive:

    Per quanto mi ri­guarda, il fatto di aver vis­suto in vari paesi im­patta sulle mie scelte.

    Il le­git­timo im­pe­di­mento lo trovo lo­gico. Si­cu­ra­mente per­ché sono cre­sciuto in Fran­cia dove que­sta legge c’è da tempo.

    Sono di­ven­tato con­tra­rio al nu­cleare men­tre prima ero fa­vo­re­vole (per­ché la ri­te­nevo una scelta ob­bli­gata). Ma adesso vivo in Sviz­zera e ho se­guito i di­bat­titi qui. Ho ca­pito che le al­ter­na­tive sono cre­di­bili e per­ché gli Sviz­zeri hanno de­ciso di uscire dal nu­cleare. Anzi, adesso fanno an­che pres­sione alla Fran­cia per chiu­dere le cen­trali alla fron­tiera. L’Italia po­trebbe se­guire an­che que­sto esempio.

    Per l’acqua in­vece, non pri­va­tiz­zarla è per me una scelta filosifica.

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  136. 165
    Alkasel scrive:

    Ma vi­sto che a quanto ho ca­pito il di­vieto di par­lare del re­fe­ren­dum ri­guarda rai e me­dia­set, non po­tremmo in tan­tis­sime per­sone scri­vere a pa­rec­chie ra­dio fa­mose (come ra­dio dee­jay) e chie­dere loro di par­lare dell’argomento? non si può stare senza far niente!

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  137. 166
    Saverio D'Auria scrive:

    Le quat­tro schede per i re­fe­ren­dum sono gia‘ ar­ri­vate a molti dei cit­ta­dini ita­liani re­si­denti all’estero che stanno vo­tando per cor­ri­spon­denza sui quat­tro quesiti.

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  138. 167
    celine scrive:

    Pos­sono par­te­ci­pare al voto an­che i cit­ta­dini eu­ro­pei re­go­lar­mente re­si­denti in Italia???

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  139. 168
    Patrizia scrive:

    Gra­zie per que­sta pa­gina d’informazione. A leg­gere i te­sti delle schede per il re­fe­ren­dum viene da ri­dere: più’ crip­ti­che non po­treb­bero es­sere! Ma e’ pos­si­bile che non ci sia una legge in Ita­lia che tu­teli la tra­spa­renza e che ob­bli­ghi a re­dat­tare te­sti leg­gi­bili? Tra­spa­renza non e’ fare la li­sta di tutti i co­dici e norme, ma dare delle in­for­ma­zioni chiare af­fin­che’ i cit­ta­dini pos­sono ca­pire che vo­tare senza do­ver avere una lau­rea in legge!

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  140. 169
    SIRIO ROCCHI scrive:

    Vor­rei che chia­ris­simo in­sieme una que­stione. Da tempo se­guo la que­stione sul re­fe­ren­dum e ho letto il pa­rere del prof Ro­dota’ il quale ha fatto no­tare che il que­sito sul nu­cleare e’ un bel pa­stic­cio. In­fatti al­cune morme abro­gano il nu­cleare, ma al­tre credo i commi 1,5,8 pre­ve­dono un suo ri­torno in tempi » op­por­tuni. Se i cit­ta­dini vo­tano NO e’ chiaro che vo­gliono man­te­nere il nu­cleare. Pero’ for­tu­na­ta­mente credo che al­meno il 70–80% sono con­trari e vo­tano SI. E qui sta l’inganno : il SI abroga le norme sulla co­stru­zione di cen­trali nu­cleari , ma nello stesso tempo fa salva la pos­si­bi­lita’ al go­verno di ri­tor­nare al nu­cleare a pia­ci­mento. Ora spetta alla Su­prema Corte di Cas­sa­zione ri­sol­vere il pro­blema . Una so­lu­zione po­trebbe es­sere quella pro­po­sta dall’onorevole Paolo Brutti dell’ I.D.V., cioe’ fare abro­gare solo gli ar­ti­coli re­la­tivi alla rein­tro­du­zione del nu­cleare 1, 5, 8. Cio’ com­por­tera’ per­dita di tempo, per­che’ bi­so­gnera’ stam­pare nuove sche­dee pro­ba­bil­mente il re­fe­ren­dum sara’ rin­viato. Ma se­condo me , me­glio rin­viato che boc­ciato. Se il re­fe­ren­dum non viene am­messo il co­mi­tato dei pro­mo­tori adira’ la Corte Co­sti­tu­zio­nale per con­fitto di at­tri­bu­zione tra i due or­gani co­sti­tu­zio­nali ( go­verno e co­mi­tato dei pro­mo­tori )e se il ri­corso e’ am­messo la Con­sulta po­trebbe co­strin­gere la Cas­sa­zione a ren­dere va­lido il re­fe­rendu, Au­gu­ria­moci buon esito e lot­tiamo uniti fino alla fine

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  141. 170
    Nazza scrive:

    @An­drea: Ci sono 159 cen­trali nu­cleari in Eu­ropa, di cui 58 in Fran­cia, 5 in sviz­zera e 4 per­sino in slo­ve­nia. Non sei lon­tano, sei cir­con­dato. E poi cos’e que­sto at­teg­gia­mento, com­pro ener­gia nu­cleare dalla fran­cia cosi godo dei be­ne­fici ma non con­di­vido al ri­schio? (o credo di non par­te­ci­pare). Non sei che un NIMBY.

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  142. 171
    Nazza scrive:

    @Fo­rum Ci­vico: Non c’e’ cosa al mondo priva di ri­schio, e tutto ha un co­sto. Il nu­cleare e’ sulla via dell’obsolescenza, e pur­troppo que­sto mio paese da ope­retta ha perso il tram dell’energia pa­rec­chi de­cenni fa, gra­zie an­che alla mio­pia di be­nin­ten­zio­nati che hanno pre­fe­rito pro­muo­vere in­di­ret­ta­mente il nu­cleare dei vi­cini o il fos­sile che re­spi­riamo da settant’anni. Il voto no e’ per il paese e come per Fan­tozzi se­durre la si­gno­rina Sil­vani da pen­sio­nato: tar­divo e im­ba­raz­zante. Il si e come uno di quei car­telli di co­mune de­nu­clea­riz­zato che si ve­dono in mi­gliaia di giu­ri­sdi­zioni che nu­clea­riz­zate non sono state mai. E’ la pu­di­ci­zia dei brutti, e’ il ve­ga­ni­smo del pe­sca­tore in­com­pe­tente. Tri­ste e scon­tato. Qui nella culla del ca­pi­ta­li­smo sel­vag­gio, nel re­gno del pe­tro­lio, (dove pure ci sono 104 cen­trali nu­cleari) io mi ab­bono alla for­ni­tura elet­trica 100% eo­lica (azienda pri­vata ov­vio) e pago la dif­fe­renza. E voi che fate, a parte parlare?

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  143. 172
    Saverio scrive:

    Pur­troppo non po­trai vo­tare per­so­nal­mente, a meno che non tor­ne­rai in Ita­lia. Peropuoi aiutare a far votare qualcuno che e re­si­dente all’estero: passa pa­rola, fai qual­che te­le­fo­nata, scrivi ai gior­nali lo­cali, scrivi nei blog ! Il tempo stringe: c’e‘ tempo solo fino al 7 Giu­gno ! (con­tando due giorni per la posta)

    All’estero ab­biamo gia‘ ri­ce­vuto le 4 schede per votare.

    Se evi­tas­sero il re­fe­ren­dum sul nu­cleare ora, sa­rebbe come far vo­tare 4 re­fe­ren­dum do­me­nica, e il lu­nedi solo per 3 e but­tare a mare le urne. Come in Aste­rix in Cor­sica. @daniela7067:

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  144. 173
    Saverio D'Auria scrive:

    Be, non mi sembra: la Svizzera ha deciso di non costruire nuove centrali nucleari e non sostituire quelle che ha. Lo stesso per la Germania. La Francia e in po­si­zione do­mi­nante in quanto a ener­gia nu­cleare in que­sto mo­mento, euna decisione strategica voluta tempo fa, ma non stanno costruendo nuove centrali. Il movimento contro il nucleare e trans-nazionale mi sem­bra. Sa­rebbe in­vece molto bello far par­tire una spe­cie di «ma­n­hat­tan pro­ject» Eu­ro­peo, ma sulle ener­gie al­ter­na­tive. La cosa che piùmi spaventa nel mio orticello italiano e la cor­ru­zione: se non siamo ca­paci di smal­tire i ri­fiuti nor­mali di Na­poli, o quelli spe­ciali de La Mad­da­lena, pen­siamo dav­vero di es­sere in grado di ma­neg­giare i ri­futi nu­cleari ? Se a L’Aquila hanno messo la sab­bia di mare nel ce­mento dell’ospedale, siamo poi si­curi che non fa­ranno lo stesso per il ce­mento delle cen­trali ? Tutti a vo­tare SI per dire NO al nu­cleare in Ita­lia. I re­si­denti all’estero stanno gia‘ vo­tando! @Nazza:

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  145. 174
    Carmelo scrive:

    @Ema­nuela: Anch’io sono re­si­dente in Chile ma a tutt’oggi non ho ri­ce­vuto al­cuna bu­sta ri­guar­dante il referendum.Che devo fare il mio con­so­lato sta a San­tiago ol­tre 120Km di di­stanza. Grazie.

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  146. 175
    Saverio D'Auria scrive:

    @ce­line: No, pur­troppo il re­fe­ren­dum e‘ ri­ser­vato ai cit­ta­dini ita­liani mag­gio­renni, non ai cit­ta­dini eu­ro­pei residenti.

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  147. 176
    Alessio scrive:

    @An­drea: Grande An­drea!! Con­di­vido quanto scritto su FB che fa sem­pre bene!! ;)

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  148. 177
    Saverio D'Auria scrive:

    @Car­melo: Manda un e-mail al con­so­lato, ma­gari met­tendo in cc un de­pu­tato di tua scelta Sug­ge­ri­menti (IdV): nic­colodotrinaldi-officeateu­ro­parldoteu­ropadoteu rota_iatca­meradotit

    Ri­naldi ha par­lato con Na­po­li­tano sulla man­cata con­se­gna delle schede del re­fe­ren­dum. http://www.italiadeivalori.it/home/news/latest/5301-referendum-rinaldi-idv-da-italiani-nel-mondo-appello-a-napolitano

    Con­so­lato di San­tiago: In­di­rizzo: Calle Ro­mán Diaz 1270 — Pro­vi­den­cia — San­tiago Te­le­fono: +56.2.4708.400 Fax: +56.2.4708.470 E-mail: con­so­latodotsan­tiagoatesteridotit

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  149. 178
    Saverio D'Auria scrive:

    @ro­berto: Il modo c’e‘: di­venta rap­pre­sen­tante di lista:

    http://www.sireferendum2011.it/index.php?option=com_content&view=article&id=135&Itemid=88

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  150. 179
    josé scrive:

    @An­drea:

    guarda che il tuo com­mento sul nu­cleare è sba­gliato: se sei con­tra­rio vota NO

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  151. 180
    Federico scrive:

    Io non pre­tendo di es­sere il più’ al cor­rente di que­sti di­bat­titi, ma es­sen­domi in­for­mato un po’ sulle va­rie que­stioni io ho de­ciso di vo­tare No, Si, No, Si.

    1. No — come puo’ es­sere più’ giu­sto, più’ ef­fi­cace o più’ con­ve­niente dare un mo­no­po­lio allo stato per ser­vizi pub­blici, quando esi­stono molti esempi in al­tri Paesi di com­pa­gnie pri­vate che ge­sti­scono ser­vizi pub­blici, da soli o in part­ner­ship con lo stato, spesso in modo molto ef­fi­cace? Chiu­dere la porta a so­lu­zioni al­ter­na­tive per que­stioni ideo­lo­gi­che e’ sem­pli­ce­mente in­ge­nuo. Non si­gni­fica che i pri­vato ver­ranno a to­glierci l’acqua; que­sto non e’ suc­cesso e non suc­ce­dera’ mai in realta’.
    2. Si — Mi sem­bra in ogni caso che i pri­vati non deb­bano ri­ce­vere pa­ga­menti ag­giun­tivi senza buona ra­gione, so­pra­tutto quando a pa­gare sa­ranno i cit­ta­dini, e di buone ra­gioni qui non né vedo.
    3. No — Molti la pen­se­ranno di­ver­sa­mente, ma fin­tanto che le cen­trali nu­cleari non ven­gono co­struite sotto il Ve­su­vio o al­tri luo­ghi si­smici non c’e’ nes­suna ra­gione per aver paura del nu­cleare, che mi sem­bra una fonte di ener­gia ef­fi­cace. Non pos­siamo certo an­dare avanti a gas e car­bone. Se l’alternativa e’ sem­pli­ce­mente com­prare l’energia nu­cleare dall’altra parte del con­fine fran­cese, come ac­cade adesso, al­lora me­glio co­struire un im­pianto da que­sto lato della fron­tiera e ge­stir­celo da soli, no? Non mi sem­bra molto in­tel­li­gente dire no per prin­ci­pio, e la Ger­ma­nia qui se­condo me ha sbagliato.
    4. Si — S’e’ bell’e vi­sto come i po­li­tici come Ber­lu­sconi pos­sono far uso di que­sto ca­villo per elu­dere la giu­sti­zia, e si sup­pone in ogni caso che la giu­sti­zia non in­ter­fe­ri­sca troppo nelle re­spon­sa­bi­lita’ gior­na­liere di un pre­mier che non ha sche­le­tri da na­scon­dere, per cui la si­tua­zione at­tuale va cambiata.
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  152. 181
    maria emilia scrive:

    il re­fe­ren­dum è uno stru­mento de­mo­cra­tico di al­tis­sima va­lenza ma, a mio av­viso, scar­sa­mente espli­cato al po­polo e reso per tanto, spesso, non uti­liz­zato nè ca­pito. D’altro canto con­danno i no­stri go­ver­nanti che abu­sano re­go­lar­mente della loro au­to­rità — di­men­ti­can­dosi troppo spesso dei loro mandanti!essi in­fatti ol­tre a sper­pe­rare de­naro pub­blico chia­mando al voto in due tempi di­stinti ( 400.000.000 di euro persi! ), scel­gono come date utili i fine set­ti­mana estivi, non di certo quelli di no­vem­bre o feb­braio! ciò si­gni­fica che co­no­scono bene gli ita­liani e sanno che il ri­chiamo del mare è più forte del senso di re­spon­sa­bi­lità do­vuto per es­sere chia­mati cit­ta­dini! e qui è un dop­pio ol­trag­gio per­chè non rag­giun­gere il quo­rum e fare di tutto per­chè ciò av­venga, è una beffa e un ul­te­riore spreco di de­naro. Il mare non scappa, il no­stro fu­turo si. Ab­biamo bi­so­gno di rin­no­varci e non farci pren­dere più per il naso. Votiamo!

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  153. 182
    Federico Curró scrive:

    Salve a tutti, avrei bi­so­gno di un’informazione. Io da ago­sto vivo a Lon­dra dove fre­quento un ma­ster uni­ver­si­ta­rio.. Non sono iscritto all’AIRE e non ho la re­si­denza qua in quanto re­sterò qua il tempo ne­ces­sa­rio x ter­mi­nare gli studi e poi rien­trerò in Ita­lia.. inol­tre non ho nean­che un do­mi­ci­lio «uf­fi­ciale» (un con­tratto, tanto x in­ten­derci) in quanto ho una stanza in sub-affitto in casa con al­tra gente. Ho però dei do­cu­menti ban­cari e uni­ver­si­tari che qua in UK val­gono come prova di do­mi­ci­lio… E’ pos­si­bile che io rie­sca a vo­tare da qui? E nel caso cosa devo fare? Gra­zie, Federico.

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  154. 183
    Maria Bengtsson scrive:

    Sono sve­dese e vivo in ita­lia dal 1992 posso vo­tare il referendum ?

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  155. 184
    Angelo scrive:

    .…per il SI o per il NO.…andiamo a votare…se vo­tiamo SI, hai molti punti di van­tag­gio nei con­fronti di quelli che per par­tito preso.…possono an­che de­ci­dere di «sui­ci­darsi»…!! …io dico che è li­mi­ta­tivo so­ste­nere che «non vo­gliamo le cen­trali nu­cleari in Italia»…dopo i referendum…con la vit­to­ria del Si…speriamo…!!!.ma an­che se pas­serà il NO.…dovremo in­co­min­ciare una battaglia,prima con­tro le cen­trali eu­ro­pee af­fin­chè chiudano…TUTTE !!!! (come ha già de­ciso la Sviz­zera e la Germania)…per ri­vol­gerci all’intero Globo.…o fi­ni­reme tutti «ar­ro­stiti».…!!! Alle no­stra ge­ne­ra­zione forse può non interessare.…ma quelli che ver­ranno dopo di noi…non po­tranno che rin­gra­ziare i loro avi per il be­ne­fi­cio che avremo la­sciato loro.…AUGURI a tutti noi…!!

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  156. 185
    Franco scrive:

    Tutti i paesi più’ in­du­stria­liz­zati del mondo (com­preso gli emer­genti) hanno co­struito cen­trali nu­cleari! hanno usu­fruito di ener­gia a basso co­sto e si sono resi in­di­pen­denti per il fab­bi­so­gno ener­ge­tico! in ita­lia, gra­zie alla si­ni­stra ab­biamo perso 30 anni di tempo, siamo di­pen­denti da­gli an­tri paesi vi­cini, fran­cia, sviz­zera, ger­ma­nia ecc… (tutta eu­ropa ha le cen­trali nu­cleari) ab­biamo ac­qui­stato da loro le loro ec­ce­denze pro­dut­tive a caro prezzo! Pen­sate dav­vero che la ns. in­du­stria possa es­sere ali­men­tata con i pan­nelli so­lari??? o con le pale eo­li­che??? siete po­veri il­lusi! sa­remo sem­pre di­pen­denti da­gli al­tri pa­gando a caro prezzo l’energia e ri­schiando come se aves­simo le cen­trali sul ns. ter­ri­to­rio. senza con­tare la de­tur­pa­zione del pae­sag­gio da nord a sud con di­stese di pale eo­li­che e di pan­nelli so­lari. il nu­cleare e’ ne­ces­sa­rio e va fatto! se tutti i paesi in­du­stria­liz­zati hanno op­tato per il nu­cleare un mo­tivo c’era; e che solo in ita­lia siamo stati i più’ furbi di tutti nn ci credo. non per­diamo an­che que­sto treno al­tri­menti si re­sta a piedi!!! il giap­pone stesso con­ti­nuera’ ad uti­liz­zare le cen­trali nu­cleari!! non vi chie­dete come mai????

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  157. 187
    Luciano Togliani scrive:

    Che pena, che ver­go­gna. Pos­si­bile che non riu­sciate ad es­sere apar­ti­tici ma sem­pre e co­mun­que schie­rati? Spe­ravo di tro­vare, al­meno una volta (e dico una sola) un sito che si li­mi­tasse ad il­lu­strare i que­siti senza commentare.

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  158. 188
    Federica scrive:

    Cit­ta­dina co­mu­ni­ta­ria (tedesca)da più di 25 anni re­si­dente in Ita­lia e iscritta alle li­ste elet­to­rali. Posso vo­tare per il referendum?

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  159. 189
    tcaci nadia scrive:

    sono rumena,ho la re­si­denza ita­liana da 3 anni e ho gia’ vo­tato per il con­si­glio eu­ro­peo. posso vo­tere per il referendum?

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  160. 190
    Radix57 scrive:

    Io vivo in Fran­cia ai 11 km di una cen­trale nu­cleare. fi­nora, io non vivo nella paura di una ca­ta­strofe nu­cleare, sa­rebbe in­sop­por­ta­bile. Ma c’è una re­cru­de­scenza del can­cro. Si tratta di una causa ed ef­fetto? Il fatto è che no­no­stante la mia presa di po­si­zione con­tro il nu­cleare. I no­stri paesi in­du­stria­liz­zati, di­pen­dono sem­pre più ener­gia elet­trica. I pan­nelli so­lari o eo­li­che non sono una ri­spo­sta ef­fi­cace a que­sta corsa al con­sumo, essi creano al­tri pro­blemi am­bien­tali. La Ger­ma­nia ha de­ciso di chiu­dere le cen­trali nu­cleari nel 2022 (rap­pre­senta il 25% della loro pro­du­zione). Come fa­ranno a so­sti­tuire quella di pro­du­zione? Con l’acquisto di que­sta ener­gia elet­trica all’estero, par­ti­co­lar­mente in Fran­cia. Quindi nes­suno vuole il nu­cleare, ma tutti vo­gliono com­prare l’energia nu­cleare. E ‘per me una contraddizione.

    Per­do­nato prima del mio ap­pros­si­ma­tivo italiano

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  161. 191
    michele perrella scrive:

    pos­sono vo­tare i ru­meni re­si­denti in ita­lia e nel caso af­fer­ma­tivo cosa de­vono ri­chie­dere al Co­mune di re­si­denza e in quali ter­mini. grazie

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  162. 192
    Paolo scrive:

    Ho cer­cato su in­ter­net delle spie­ga­zioni che fos­sero og­get­tive e sono fi­nito su que­sto sito… chia­ra­mente un er­rore vi­sto che di «og­get­tivo» c’è ben poco.

    Que­sto sito mi sem­bra de­ci­sa­mente schierato…

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  163. 193
    Fede scrive:

    @G. Za­nardi: @G. Za­nardi:

    «La legge n.470 del 1988 sta­bi­li­sce che tutti i cit­ta­dini ita­liani che tra­sfe­ri­scono all’estero la loro re­si­denza de­vono, en­tro 90 giorni dalla data di ar­rivo nel Paese di de­sti­na­zione, fare ap­po­sita di­chia­ra­zione presso il com­pe­tente Uf­fi­cio con­so­lare. An­che chi è emi­grato prima dell’entrata in vi­gore di que­sta legge deve iscriversi. »

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  164. 195
    Forum Civico scrive:

    @Paolo:

    Per un ar­ti­colo «obiet­tivo» sa­rebbe me­glio leg­gere Wi­ki­Pe­dia. Fo­rum­Ci­vico è una te­stata gior­na­li­stica, e come tale deve espri­mere una posizione.

    Sem­pre cer­cando però di di­stin­guere tra po­si­zione e pa­rere, come il sig. Gio­vanni (com­mento n. 61) giu­sta­mente diceva.

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  165. 196
    Matteo scrive:

    Ve­nite a ve­dere que­sta pa­gina: c’è ben spie­gato il re­fe­ren­dum e i quat­tro que­siti, as­sieme a vi­deo e link

    http://mopc.altervista.org/referendum1213giu11/

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  166. 197
    daniele scrive:

    @Fe­de­rico:

    FEDERICO non sono pie­na­mente d’accordo con quello che dici…prima di tutto vor­rei pre­ci­sare, se non sba­gli, che nel que­sito 1 ri­guar­dante la pri­va­tiz­za­zione dell’acqua si parla an­che di pri­va­tiz­zare i mezzi di tra­sporto pub­blico!!! vor­rei dirti che in al­cuni paesi in cui è stata pri­va­tiz­zata l’acqua ora stanno messi ve­ra­mente male (mi sono contenuto)…Per cui io vo­terò SI al 1 e 2 que­sito, vi­sto an­che che i mezzi pub­blici che ci sono da me (pe­ri­fe­ria di roma) sono pi­vati e fanno ogni volta come gli pare!!! In­fine IL TUO NO al NUCLEARE pensi ve­ra­mente male!!! im­ma­gi­nati i soli co­sti per ri­con­ver­tire le ex cen­trali nu­cleari e per co­struirne di nuove!!! esi­stono molte ener­gie rin­no­va­bile uti­liz­za­bili in ita­lia come quella GEOTERMICA!!! sfrut­tando la sola isola/vulcano di strom­boli sfa­me­remmo di ener­gia tutto il mez­zo­giorno!!! quindi non ve­ni­temi a dire che non ci sono al­ter­na­tive ad un’energia sporca, no­civa e in­ge­sti­bile come quella nu­cleare!!! IO VOTO SI!!!

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  167. 198
    daniele scrive:

    Avrei una domanda…ho sen­tito dire che dopo quanto de­ciso dalla cas­sa­zione il que­sito sul nu­cleare cam­bierà il modo in cui verrà espo­sto ai cit­ta­dini «cam­biando» cosi il suo si­gni­fi­cato e che vo­tare si o no alla fine non cam­bie­rebbe nulla ! è vero??? cosa è cam­biato? CMQ a tutti co­loro che di­cono che non ci sono al­ter­na­tive plau­si­bili al nu­cleare e che tanto siamo cir­con­dati da paese nu­clea­riz­zati, che in ita­lia ab­biamo un ter­reno tra i più fer­tili per svi­lup­pare un’energia rin­no­va­bile di ul­tima ge­ne­ra­zione! un esem­pio??? l’ENERGIA GEOTERMICA sfrut­tando l’isola/vulcano strom­boli e gra­zie ad essa si sfa­me­rebbe il fab­bri­so­gno dell’intero mez­zo­giorno!!! al­tro che nu­cleare!!! poi vo­gliamo par­lare dei co­sti per ri­con­ver­tire le ex-centrali nu­cleari e per co­struirne di nuove???!!!! UN’ultima cosa il primo que­sito sulla pri­va­tiz­za­zione dell’acqua pub­blica se non sba­gli ri­guarda an­che la pri­va­tizz­zione dei mezzi pub­blici di tra­sporto! e fa­te­velo dire da me (pe­ri­fe­ria nord di roma) ab­biamo il ser­vi­zio dei tra­sporti pri­vato e fanno come gli pare!!! e cmq co­loro che di­cono che vo­te­ranno NO al primo que­sito gli con­si­glie­rei di an­darsi a in­for­mare di quei paesi e di quelle città ita­liane che hanno l’acqua pri­vata e si sono ri­tro­vati i ru­bi­netti chiusi!!! poi non par­liamo della si­tua­zone che si è tro­vata nella mia bor­gata!!! ora vi spiego: a causa di una pe­rita d’acqua dai tubi si è creata una vo­ra­gine enorme e le per­sone che abi­ta­vano nelle case vi­cine sono do­vute an­dar­sene e ora sono senza casa! sono più di 3 anni che la si­tua­zione è ferma e quelle per­sone non pos­sono tor­nare a casa loro! e nes­suno si prende le pro­prie re­spon­sa­bi­lità!!! il pri­vato non è sem­pre me­glio del pubblico!!!

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  168. 199
    Patrick scrive:

    Fi­nal­mente uno che dice una cosa sen­sata… a chi non vuole il nu­cleare, po­trei dire «pre­pa­rate le can­dele»… non po­tete avere la botte piena e la mo­glie ubriaca SVEGLIATEVI

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  169. 200
    Forum Civico scrive:

    Pro­viamo a ri­spon­dere a @Pa­trick:

    L’energia in ef­fetti non è un tema sem­plice da spie­gare in due pa­role. Però come spesso ac­cade su al­tre que­stioni i di­scorsi «uf­fi­ciali» o le ri­cette che ven­gono pro­po­ste dalle per­sone che «con­tano» sono «dro­gate» da lo­gi­che molto spicce, ad esem­pio eco­no­mi­che di gruppo. In Ame­rica, in modo tra­spa­rente, le chia­mano lobby. Evi­den­ziamo solo un aspetto: pen­sate al pe­tro­lio. Pen­sate a quanti anni sono stati persi per fare ri­cerca ed in­ve­stire su al­tre forme ener­ge­ti­che e sul tema an­cora più tra­scu­rato dell’aumento dell’efficienza ener­ge­tica o la ri­du­zione del con­sumo ener­ge­tico. Pro­vate a ri­spon­dere a que­sta do­manda: nel pas­sato era­vamo im­pe­gnati ad af­fron­tare il tema ENERGIA con ra­zio­na­lità e senso di re­spon­sa­bi­lità per le sorti delle fu­ture ge­ne­ra­zioni od era­vamo (erano) im­pe­gnati a ven­dere pe­tro­lio? La Ger­ma­nia ha de­ciso di ab­ban­do­nare le sue nu­me­rose cen­trali. Sono pazzi? Forse vo­gliono in­vece im­porsi come paese «esem­plare» (al­cuni di­cono in in­glese lea­der) capo fila di nuove tec­no­lo­gie che da anni sono vi­ste come una con­creta so­lu­zione an­che in vi­sta de­gli svi­luppi oc­cu­pa­zio­nali che può dare.

    Co­mun­que la di­scus­sione è aperta. L’importante e porsi do­mande. Ognuno trovi la pro­pria ri­spo­sta, in­for­man­dosi e stu­diando i problemi.

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  170. 201
    Leonello scrive:

    Ho letto che per mo­tivi di ma­lat­tia si puo’ vo­tare a casa se fatto do­manda en­tro 20 giorni. Chi si e’ am­ma­lato dopo? X esem­pio io mi sono ope­rato lu­nedì e fino al 15luglio non posso muo­vermi dal letto de­duco che non po­tro’ eser­ci­tare il mio di­ritto di voto? E al­lora dove sta que­sto di­ritto. Chiedo gen­til­mente con­ferma della man­canza di pos­si­bi­lità gra­zie. Leonello

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  171. 204
    Forum Civico scrive:

    Gi­riamo que­sta let­tera di Dario

    «Salve, pre­messo che il 12 Giu­gno an­drò cer­ta­mente a vo­tare e che per tre dei quat­tro que­siti senz’altro vo­terò «SI», vor­rei espri­mere i miei dubbi re­la­tivi al primo di que­sti. Con­di­vido senza ri­serve l’idea di chi ri­tiene l’acqua il bene pub­blico o co­mune per ec­cel­lenza, es­sen­ziale com’è per la vita. L’accesso al ser­vi­zio idrico, data la na­tura del bene di cui si tratta, do­vrebbe es­sere te­nuto al di fuori delle lo­gi­che di mer­cato; il pro­dotto ac­qua do­vrebbe es­sere for­nito a tutti e nella mi­gliore qua­lità pos­si­bile (non do­vrebbe forse es­sere così an­che per il cibo?). L’attuale si­stema è ca­pace di ga­ran­tirci tutto que­sto? As­so­lu­ta­mente NO! Con­trolli ca­renti, rete idrica «co­la­brodo», ge­stione dei con­sorzi idrici (par­te­ci­pate pub­bli­che) af­fi­data a per­so­naggi inetti e in­com­pe­tenti dai so­liti po­li­tici a fini clien­te­lari… Que­sto modo di ge­stire non ci tu­tela al pari, se non più, di quanto fa­rebbe un si­stema pri­vato. Per­ché le op­po­si­zioni mi­rano a po­li­ti­ciz­zare que­sto tema? Per­ché non viene fatta una pro­po­sta di legge che miri a mo­di­fi­care il si­stema di ge­stione at­tuale, man­te­nen­dolo pub­blico ma as­si­cu­rando i con­trolli ne­ces­sari? A ma­lin­cuore vo­terò NO al primo dei quat­tro que­siti, e non per­ché ri­tenga giu­sto l’affidamento a pri­vati dei ser­vizi idrici che si pa­venta; il mio sarà un voto di pro­te­sta con­tro l’immobilismo… qual­cosa deve cam­biare e se fin’ora non siamo stati ca­paci di farlo ga­ran­tendo la pub­bli­cità (come ca­rat­tere del ser­vi­zio) del si­stema , forse quello che me­ri­tiamo è un ser­vi­zio pri­vato, con tutto ciò che com­porta. Grazie»

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  172. 205
    ALESSANDRO scrive:

    Scu­sate ma io nom ho ca­pito se l’acqua tutt’ora e pri­va­tiz­zata o no e poi quali «ri­schi» com­porta la pri­va­tiz­za­zione dell’ ac­qua pubblica?

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  173. 207
    formaldeide scrive:

    Tra­dotto. I buoni e veri am­bien­ta­li­sti vo­te­ranno SI. I cat­ti­voni che vo­gliono che si spe­culi su tutto vo­te­ranno NO. Avete pre­sente il si­gni­fi­cato della pa­rola par­zia­lità? Ci en­trate in pieno.

    [Sig. For­mal­deide (ma è dav­vero que­sto il suo vero nome?) il suo pa­rere è si­mile ad al­cuni al­tri (per esem­pio, il Sig. «Cic­cio­Pa­stic­cio», al com­mento n. 2). Se vuole, legga, tra i molti con­tri­buti al ri­guardo, le os­ser­va­zioni ai com­menti n. 3n. 4]

    «  |  <  |  >  |  »  |  Ri­spondi  |  Cita
  174. 208
    Lorenzo scrive:

    Ciao, i miei nonni sono molto an­ziani e fanno fa­tica a camminare,anche se non pre­sen­tano nes­sun tipo d’invalidità grave (am­pu­ta­zione, pa­ra­lisi, han­di­cap…). Ho de­ciso d’accompagnarli presso il seg­gio in modo che pos­sano eser­ci­tare il loro di­ritto al voto. Ma il loro seg­gio si trova al se­condo piano di una scuola priva d’ascensore e non se la sen­toni di fare le scale. Quali so­lu­zioni esi­stono per farli vo­tare? Pos­sono farsi ac­com­pa­gnare dal pre­si­dente di seg­gio e vo­tare in un seg­gio di­verso dal loro?

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  175. 209
    CANTELLI scrive:

    cosa né fanno dei voti di quelli che hanno già vo­tato prima che la corte co­sti­tu­zio­nale mo­di­fi­casse il re­fe­ren­dum? Le fanno con­tare come quo­rum? dato che il con­so­lato ci ha in­viato le schede troppo pre­sto, e mi stu­pi­rebbe che possa avere il tempo di man­darci delle nuove schede.

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  176. 210
    ANDREA scrive:

    Buon­giorno, vor­rei fare 4 do­mande «pro-NO» alla re­da­zione, una per re­fe­ren­dum. Vuole es­sere uno spunto di di­bat­tito e non ste­rile po­le­mica; 1) la legge og­getto di abro­ga­zione ga­ran­ti­sce il con­corso tra pub­blico e pri­vato. vin­cerà il più ef­fi­cente. per­chè bi­so­gne­rebbe abro­garla? 2) per­chè bi­so­gne­rebbe abro­gare la re­mu­ne­ra­zione di un ser­vi­zio reso?(fermo re­stando che la parte di norma non abro­gata con­tiene qua­nit­fi­ca­zioni non mi­su­ra­bili come «qua­lità» e «ade­gua­menti ne­ces­sari« 3) la norma pre­vede il nu­cleare come pos­si­bi­lità e non come unica al­ter­na­tiva. per­chè abro­garla? 4) la norma pre­vede la so­spen­sione della pre­scri­zione in caso di uti­lizzo del le­git­timo im­pe­di­mento, in so­stanza i mi­ni­stri ed il pre­si­den­tre han­noi la pos­si­bi­lità di ritardare(magari col tempo emer­gono an­che nuove prove a loro ca­rico) ma non di evi­tare il pro­cesso. è così ne­ces­sa­ria l’abrogazione?


    *Ri­spon­diamo in calce per chia­rezza .…. i com­menti sono or­mai molti. 1) e 2) Si vuole abro­gare la parte di legge che IMPONE la pri­va­tiz­za­zione, non la gara tra pu­blico e pri­vato, e ga­ran­ti­sce un mar­gine di utile (oggi al 7%) da ca­ri­care sulle ta­riffe no­no­stante nel mer­cato li­bero l’impresa non ab­bia mai ga­ran­titi gli utili. I pro­mo­tori del re­fe­ren­dum par­tono da una pro­po­sta di legge di ini­zia­tiva po­po­lare ri­ma­sta ina­scol­tata. Si veda ar­ti­colo spe­ci­fico. Quello che si af­ferma è che il ser­vi­zio idrico non possa es­sere vi­sto e ge­stito come un qual­siasi ser­vi­zio of­ferto dal mer­cato. Prima di tutto per­chè è un mo­no­po­lio na­tu­rale (la rete idrica è una e quindi non può esi­stere la «con­cor­renza»: chi mette le mani sul ser­vi­zio alla fine fa il «buono o cat­tivo tempo». A que­sto si ag­giunge la con­vin­zione che per il tipo di «bene» di cui si tratta (l’acqua con­si­de­rato bene es­sen­ziale non mer­ci­fi­ca­bile) non si debba ap­pli­care una lo­gica «in­du­striale», ov­vero di sem­plice merce, ma una lo­gica di ser­vi­zio pub­blico da ga­ran­tire a pre­scin­dere dalla ca­pa­cità eco­no­mica del cit­ta­dino di pa­garlo (di fronte alla dram­ma­tica pos­si­bi­lità di scar­sità d’acqua la da­remo a chi of­fre di più?). Già ora, con ser­vizi idrici ge­stiti da spa (cioè fi­gure giu­ri­di­che che guar­dano ai di­vi­dendi come una ine­lut­ta­bile ne­ces­sità) an­che se a mag­gio­ranza pub­blica, si hanno casi di chiu­sura dei con­ta­tori per mo­ro­sità. Se è un bene vi­tale, un mi­nimo deve es­sere co­mun­que ga­ran­tito. Al­cuni que­sta lo­gica la mar­chiano con il ter­mine «eco­no­mia da So­viet» al­tri la con­si­de­rano solo un fat­tore di «ci­viltà» o «uma­nità» o «so­li­da­rietà» o «giu­sti­zia» o «buon senso» che dir si vo­glia (vedi an­che po­si­zione della Chiesa in me­rito). Quindi ge­stione pub­blica (le­gata al ter­ri­to­rio e alla par­te­ci­pa­zione dei cit­ta­dini) ed esclu­dendo la pos­si­bi­lità di po­ter fare «la cre­sta» sul ser­vi­zio, ov­vero non deve pro­durre mar­gini di gua­da­gno che qual­cuno in­ta­sca e non rein­ve­ste nel ser­vi­zio stesso. Pub­blico o pri­vato che sia. 3) Il re­fe­ren­dum na­sce dal con­creto in­tento del go­verno di ri­lan­ciare il nu­cleare in Ita­lia. L’obiettivo è non solo di fer­mare que­sto pro­gramma, ma di im­pe­dirne lo svi­luppo an­che per il fu­turo, stante l’attuale qua­dro tec­no­lo­gico e di pro­blemi ir­ri­solti (vedi sco­rie). 4) Il suo ra­gio­na­mento non tiene conto di un si­stema in cui le pre­scri­zione dei reati, no­no­stante al­cuni de­fi­ni­scano i tempi con­cessi alla ma­gi­stra­tura ec­ces­sivi, siano una realtà im­ba­raz­zante. Per non par­lare delle enormi dif­fi­coltà per una per­sona co­mune, an­che se in­no­cente, di di­stri­carsi e di so­ste­nere i co­sti di un si­stema giu­di­zia­rio che spesso solo a pa­role ga­ran­ti­sce una legge uguale per tutti.

    Di si­curo un sem­plice re­fe­ren­dum non ba­sta per cam­biare le cose, ma serve per dare se­gnali forti, di indirizzo.*

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  177. 211
    naftalina scrive:

    @for­mal­deide:

    Guar­dati ben bene que­sto vi­deo: Men­zo­gne e ve­rità na­sco­ste sul di­sa­stro nu­cleare di Fukushima

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  178. 212
    molly scrive:

    Io darò un SI netto sul nu­cleare e sul le­git­timo im­pe­di­mento, ma vor­rei ca­pire me­glio la que­stione dell’acqua per­chè i due punti non mi sono molto chiari e vor­rei che qual­cuno me li spie­gasse meglio.

    Il primo que­sito sull’acqua parla di «Mo­da­lità di af­fi­da­mento e GESTIONE dei ser­vizi pub­blici lo­cali di ri­le­vanza eco­no­mica», si vota quindi per af­fi­dare la ge­stione dei ser­vizi idrici a pri­vati, quindi la PROPRIETÀ re­ste­rebbe pub­blica, o sbaglio?

    Ora mi chiedo, se per que­sto que­sito pas­sasse il NO, in che modo in­ci­de­rebbe sul no­stro paese? Quali sono i pro e i contro?

    Ri­guardo al se­condo que­sito sull’acqua, que­sto re­cita «De­ter­mi­na­zione della ta­riffa del ser­vi­zio idrico in­te­grato in base all’adeguata re­mu­ne­ra­zione del ca­pi­tale in­ve­stito. Abro­ga­zione par­ziale di norma». Ecco que­sto è il punto che mi è dav­vero poco chiaro. Dico se al primo que­sito pas­sasse il NO e a que­sto il SI, non pa­ghe­remmo al­cuna tassa?

    E poi mi chiedo an­cora, se una tassa del ge­nere, che se non ho ca­pito male cam­bia da per­sona a per­sona in base al con­sumo dell’acqua che ognuno di noi fa, non an­drebbe a ri­sa­nare in parte il de­bito pub­blico che in­combe su ognuno di noi?

    Am­metto di non es­sere molto fer­rata in ma­te­ria e mi scuso nel caso ab­bia scritto delle ca­vo­late, ma vo­tare è prima di tutto un do­vere che un di­ritto, e per que­sto vor­rei ca­pire bene per cosa sono chia­mata a votare.

    Vi rin­gra­zio in an­ti­cipo e vi chiedo gen­til­mente di for­nirmi delle ri­spo­ste che non ri­flet­tano la vo­stra presa di posizione.

    Molly

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  179. 213
    giuseppina scrive:

    Salve.… re­la­ti­va­mente alle cen­trali nu­cleari ‚a tutt’oggi ‚sono con­tra­ria per que­sta se­rie di mo­tivi: 1)La cen­trale co­struita con le at­tuali tecnologie,dovrà co­mun­que es­sere dismessa,noi ab­biamo il pro­blema di eli­mi­nare i ri­fiuti ur­bani, fi­gu­rati quelli ra­dioat­tivi Ri­cordo che noi ab­biamo due cen­trali nu­cleari una a La­tina ed un’altra non ri­cordo dove, che non fun­zio­nano da tanti anni. 2) Il Giap­pone ha 22 cen­trali nu­cleari e solo una è stata di­strutta dallo tsu­nami. Si­cu­ra­mente, e ‚lo ab­biamo vi­sto tutti in tv ‚le abi­ta­zioni e le aziende in Giap­pone, sono co­struite con tutti gli ac­cor­gi­menti pos­si­bili ed immaginabili.Cosa che da noi non sem­pre avviene.

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  180. 214
    Andrea scrive:

    @molly: Penso che già dal com­mento #210 hai una prima ri­spo­sta. Co­mun­que da quello che ho ca­pito non abro­gando que­sta legge c’è chi po­trebbe trarre un pro­fitto dall’acqua, in­vece di com­pen­sare sem­pli­ce­mente i co­sti per la di­stri­bu­zione. Ad esem­pio è l’acqua po­trebbe avere un co­sto come quello del pe­tro­lio che va­ria nel tempo a se­conda di quello che suc­cede nel mondo. Quello che non so è se l’acqua non viene pri­va­tiz­zata (Vince il SI al 1°), ma ri­mane que­sta legge(Vince il NO al 2°) chi po­trebbe gua­da­gnarci i comuni?

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  181. 215
    Andrea scrive:

    una do­manda… mi spie­gate per quale mo­tivo un re­fe­ren­dum che ri­spetti il sa­cro­santo di­ritto di li­berta’ de­mo­cra­tica, debba te­ner conto, per il rag­giun­gi­mento del quo­rum di va­li­dita’, (25 mi­lioni di vo­tanti come so­pra riportato)anche di co­loro che de­mo­cra­ti­ca­mente li­beri per di­ritto hanno scelto di vo­tare no? per es­sere va­lido il re­fe­ren­dum ab­bi­so­gna del rag­giun­gi­mento del quo­rum per cui sia va­lido e nel nu­mero dei 25 mi­lioni di vo­tanti non deve es­sere cal­co­lato an­che co­loro che vo­tano no…se il re­fe­ren­dum non rag­giun­gera’ il quo­rum dei 25 mi­lioni di vo­tanti (me lo au­guro di tutto cuore) de­cade il tutto, ma al­lora fate prima a dire a chi vota no di non an­dare a vo­tare per­che’ e’ as­surdo e in­coe­rente , ol­tre che in con­tra­sto con i prin­cipi di li­berta’ e de­mo­cra­zia, dire a una per­sona che sia per di­ritto le­get­timo, de­mo­cra­ti­ca­mente con­tra­ria al re­fe­ren­dum e che quindi vo­te­rebbe no, ma co­mun­que col suo voto fa­vo­rira’ la va­li­dita’ dello stesso per cui suc­ces­si­va­mente possa es­sere ap­pro­vato a mag­gior­naza dei si even­tuale cio’ che esso propone…siamo sul se­rio il paese delle ba­nane e più’ che ri­dere fac­ciamo piangere…se l’erba del tuo vi­cino ha il nu­cleare e tu non puo ifarci nulla (ve­dasi la fran­cia) e poi fai un re­fe­ren­dum per di­sap­pro­vare i cio’ cche il tuo vi­cino ha in­stal­lato nel giar­dino, al­meno non es­sere ver­go­gnoso da ac­quist­tar­gli cio’ che lui pro­duce gra­zia a quello che hai am­pia­mente disapprovato…siamo con­trari al nu­cleare .… ok né ab­biamo il di­ritto, ma al­meno poii non ac­qui­stare la cor­rente elet­trica da chi dla nu­cleare la pro­duce! e ci fat epure pro­pa­ganda pro re­fe­ren­dum??? io la fa­rei piut­to­sto pro­pa­ganda con­tro chi ac­qui­sta ener­gia pro­dotta dal nucleare…prima siamo li sov­ven­zio­niamo pa­gan­do­gli ener­gia pro­dotta dal nu­cleare e poi fac­ciamo i re­fe­ren­dum con­trari, sem­mai un re­fe­ren­dum se­rio sa­rebbe do­vuto es­sere: «vo­lete voi, che il vo­stro ar­ro­gante e in­de­cente paese, che ti ruba soldi tutti i giorni, la smetta di pren­derti in giro com­prado ener­gia elet­trica pro­dotta dal nu­cleare??» sa­rebbe stato meno in­fan­tile direi…qualsiasi re­fe­ren­dum e’ antidemocratico…quindi sia chi vota si che so­prat­tutto chi vota no non do­vrebbe an­darci per­che’ ri­spetta sol­tanto una vo­lonta’ , in quanto non ha senso an­dare oer vo­tare no ha solo senso per an­dare a vo­tare si ma al­lora se sei un de­mo­cra­tico non do­vre­sti nep­pure an­dare a vo­tare per il si per­che’ sai che i di­ritti di chi vo­te­rebbe no non sono ri­spet­tati in ma­niera democratica…io non ci gioco a cal­cio con­tro chi e’ in­de­bi­ta­mente sfa­vo­rito es­sendo pri­vato di un gio­ca­tore sin dall’inizio della par­tita e’ an­ti­spor­tivo al massimo…siete con­trari al nu­cleare? ma non sa­pete nep­pure quante vit­time ha fatto? in giap­pone non e’ colpa del nu­cleare lo sanno pure i sassi, se un ter­re­moto del ge­nere fosse av­ve­nuto qui, e po­trebbe ac­ca­dere be­nis­simo dato che siamo una zona ad alto li­vello si­smico quasi come il giap­pone sa­rebbe suc­cessa una strage e forse molti di noi non avreb­bero nep­pure po­tuto scri­vire su que­sto le­cito forum…allora prima di cri­ti­care il go­verno giap­po­nese per­che’ non an­diamo a ve­dere come hanno fatto a con­vi­vere giorno e notte con slan­cio e nor­ma­lita’ in con­di­zioni di ter­re­moti tipo quello re­cente che ab­biamo avuto all’aquila e che se ca­pi­tato in giap­pone li avreb­bero fatti ridere…andate a dirlo a que­sti se gli in­te­res­sano di più’ le cen­trali nu­cleari o quelle idroe­let­tri­che? il 9 ot­to­bre 1963, ad una frana ca­duta dal ver­sante set­ten­trio­nale del monte Toc, si­tuato sul con­fine tra le pro­vince di Bel­luno (Ve­neto) e Udine (all’epoca dei fatti, ora Por­de­none, Friuli-Venezia Giu­lia), stac­ca­tasi a se­guito di un inop­por­tuno in­nal­za­mento del lago ar­ti­fi­ciale ol­tre quota 700 me­tri (slm), che com­bi­nato a una si­tua­zione di ab­bon­danti e sfa­vo­re­voli con­di­zioni me­teo (forti pre­ci­pi­ta­zioni), e som­mato a forti ne­gli­genze nella ge­stione dei pos­si­bili pe­ri­coli do­vuti al par­ti­co­lare as­setto idro­geo­lo­gico del ver­sante del monte Toc, in­ne­scò il di­sa­stro. Alle ore 22.39 di quel giorno, circa 270 mi­lioni di m³ di roc­cia (un vo­lume quasi tri­plo ri­spetto all’acqua con­te­nuta nell’invaso) sci­vo­la­rono, alla ve­lo­cità di 30 m/s, nel ba­cino ar­ti­fi­ciale sot­to­stante (che con­te­neva circa 115 mi­lioni di m³ d’acqua al mo­mento del di­sa­stro) creato dalla diga del Va­jont, pro­vo­cando un’onda di piena tri­cu­spide che su­però di 100 m in al­tezza il co­ro­na­mento della diga e che, in parte ri­salì il ver­sante op­po­sto di­strug­gendo tutti gli abi­tati lungo le sponde del lago nel co­mune di Erto e Casso, in parte (circa 25–30 mi­lioni di m³) sca­valcò il ma­nu­fatto (che ri­mase so­stan­zial­mente in­tatto sep­pur pri­vato della parte som­mi­tale) ri­ver­san­dosi nella valle del Piave, di­strug­gendo quasi com­ple­ta­mente il paese di Lon­ga­rone e i suoi limitrofi[2]. Vi fu­rono 1917[3] vit­time di cui[4] 1450 a Lon­ga­rone, 109 a Co­dis­sago e Ca­stel­la­vazzo, 158 a Erto e Casso e 200 ori­gi­na­rie di al­tri comuni[5]. Tra i più pic­coli co­muni per po­po­la­zione del Ve­neto Erto e Casso (Por­de­none) , è noto so­prat­tutto per la pre­senza di un’importante cen­trale idroe­let­trica fun­zio­nante gra­zie alla diga che forma il lago ar­ti­fi­ciale della Val Galina…Per sod­di­sfare la ne­ces­sità di elet­tri­cità di in­du­strie na­zio­nali si fece avanti l’idea della co­stru­zione di una diga. Venne scelta come zona per ospi­tare il pro­getto la Valle del Toc si­tuata fra il Friuli ed il Ve­neto e di cui fa parte il paese di Lon­ga­rone nel Bel­lu­nese VI DICE NIENTE? Di­rete voi .. «ma que­sto è un caso iso­lato di 50 anni fa… ok .… però tro­va­temi qual­cosa di dram­ma­ti­ca­mente al­meno si­mile cau­sato da una cen­trale nu­cleare per­chè quel ba­cino ser­viva prin­ci­pal­mente per ali­men­tare la cen­trale idroelettrica.

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  182. 216
    Davide scrive:

    @molly: molly ha scritto:

    Il primo que­sito sull’acqua parla di «Mo­da­lità di af­fi­da­mento e GESTIONE dei ser­vizi pub­blici lo­cali di ri­le­vanza eco­no­mica», si vota quindi per af­fi­dare la ge­stione dei ser­vizi idrici a pri­vati, quindi la PROPRIETÀ re­ste­rebbe pub­blica, o sba­glio? Ri­guardo al se­condo que­sito sull’acqua, que­sto re­cita «De­ter­mi­na­zione della ta­riffa del ser­vi­zio idrico in­te­grato in base all’adeguata re­mu­né­ra­zione del ca­pi­tale in­ve­stito. Abro­ga­zione par­ziale di norma». Ecco que­sto è il punto che mi è dav­vero poco chiaro. Dico se al primo que­sito pas­sasse il NO e a que­sto il SI, non pa­ghe­remmo al­cuna tassa?

    Ti co­pio il link dove puoi tro­vare il te­sto in­te­grale dell’art. 23-bis, cioè quello che il primo que­sito re­fe­ren­da­rio vor­rebbe abro­gare: http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm

    La ri­spo­sta alla tua prima do­manda è NO. Le ri­sorse ac­qui­fere ri­mar­rab­bero pub­bli­che. Un po’ come le spiag­gie, il cui di­ritto di ge­stione è stato re­cen­te­mente esteso ai pri­vati per vent’anni, ma ri­man­gono di pro­prietà dell’Agenzia del Demanio.

    La ri­spo­sta alla tua se­conda do­manda è NO. Si ri­mar­rebbe alla si­tua­zione at­tuale, in cui ogni utente paga in pro­por­zione alla quan­tità d’acqua che usa. Na­tu­ral­mente, parte dei gua­da­gni verrà ver­sato allo Stato sot­to­forma di im­po­ste. Il que­sito n°2 per­mette solo ai pri­vati di in­cre­men­tare il prezzo dell’acqua per ot­te­nere un gua­da­gno ag­giun­tivo sul ca­pi­tale in­ve­stito. Per come la vedo io, è un prov­ve­di­mento che fa­vo­ri­sce solo le ren­dite da ca­pi­tale e non com­porta al­cun mi­glio­ra­mento del servizio.

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  183. 217
    Augusto scrive:

    Ec­coci ri­tro­vati al re­fe­ren­dum. La de­stra per il no e la si­ni­stra per il sì. Ma la ra­gione… Dove l’abbiamo messa?

    La­sciando per­dere car­tel­loni, slo­gan e qual­siasi tipo di pre­giu­di­zio, ana­liz­ziamo ciò che sta ac­ca­dendo. Se­condo voi il go­verno è così osti­nato a pro­mul­gare un re­fe­ren­dum sull’acqua pri­va­tiz­zata per in­tral­ciare an­cor di più l’economia e il red­dito de­gli abi­tanti? Credo pro­prio di no… Tutti sono allarmati:«L’acqua non sarà più un bene co­mune… è una cosa che ap­par­tiene a tutti…» e via di­scor­rendo. In­fatti la mol­ti­tu­dine pensa che i co­sti au­men­te­ranno, ma… Ri­cor­dia­moci che pra­ti­ca­mente tutti i paesi dell’UE pos­sie­dono l’acqua pri­va­tiz­zata. Ma cos’è al­lora l’acqua pri­va­tiz­zata? Non è al­tro che l’affidamento a so­cietà pri­vate della ge­stione dell’acqua con i re­la­tivi bandi di gara. Quindi que­sti bandi di gara pre­sup­pon­gono ad­di­rit­tura un ab­bas­sa­mento del co­sto (sep­pur mi­nimo) per age­vo­lare i co­muni. Inol­tre si an­dreb­bero a can­cel­lare quella mol­ti­tu­dine di il­le­citi che sono pre­senti nella ge­stione dell’acqua e il si­stema di­ven­te­rebbe più «or­di­nato» e sicuro.

    A voi l’ardua sentenza!

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  184. 218
    Emanuele scrive:

    In­ter­vento ben fatto e uti­lis­simo. Lo con­di­vido vo­len­tieri. Grazie

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  185. 219
    camilla scrive:

    vo­levo sapere…se io de­cido di vo­tare per uno ‚due ‚tre quesiti…chiaramente un mio si o un mio no non in­flui­sce su­gli altri?per esem­pio se voto si per il nu­cleare e de­cido di non vo­tare un al­tro que­sito quel mio si li’ non in­flui­sce su l’altro vero?



    [(Nota da Fo­rum­Ci­vico): No, un voto non in­fluenza gli al­tri, né come quo­rum, né come ri­sul­tati]

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  186. 220
    Dario scrive:

    Salve a tutti, vo­levo fare un paio di considerazioni,partendo dalle que­stione che mi sta più a «cuore» e che se­condo me,è an­che quella di mag­gior rilevanza..dicasi «pri­va­tiz­za­zione della ge­stione del ser­vi­zio idrico»..questa,a mio avviso,è una cosa da evi­tare ASSOLUTAMENTE.Signori..qui par­liamo di ACQUA..un bene pri­ma­rio di as­so­luta necessità.E rab­bri­vi­di­sco nel ve­dere tante per­sone cosi ben di­spo­ste a la­sciar un si­mile bene in mano ad ignoti e non me­glio pre­ci­sati in­ve­sti­tori privati,ad ignote e non me­glio pre­ci­sate condizioni..non so voi,ma da quello che ho letto io in pro­po­sito né de­duco che il ri­sul­tato sa­rebbe quello «non di pri­va­tiz­zare l’acqua in se,ma SOLO la sua distribuzione»..concetto che onestamente,per me non vuol dire NULLA,se non che «vuoi acqua?Paga come quando e quanto dico io,a se­conda di come mi gira e/o con­viene.» Siamo si­curi di vo­ler fare di­ven­tare una ri­sorsa in­di­spen­sa­bile una merca da supermercato???Perchè gente di que­sto si tratta,né più né meno..soprattutto,è un bene a dif­fe­renza di altri,che non pre­senta al­ter­na­tive possibili,e che se ci pensate,è pure tra i più utilizzati..non c’è che dire,sarebbe dav­vero una mossa GENIALE,a mio mo­de­sto parere..a chi dice «me­glio il privato,per evi­tare che nel pub­blico si in­fil­trino i pa­renti amici ami­cici e co­no­scenti vari del po­li­tico x o Y» vor­rei chiedere..e se­condo voi que­sto non sa­rebbe pos­si­bile con l’inserimento di privati?Curiosità mia..ma credo pro­prio non cam­bie­rebbe nulla da quel punto di vista..non scher­ziamo sull’acqua,potremmo dav­vero pen­tir­cene amaremente,ed a vuoto,a quel punto.Per concludere,invito tutti i fa­vo­re­voli al NO ad in­formrsi sulla si­tua­zione della pri­va­tiz­za­zione nelle zone di La­tina e dintorni,tanto per dirne una,tanto per farsi un’idea con­creta ad oggi delle pos­si­bili conseguenze,giusto un’idea,ma che ad oggi se­condo do­vrebbe va­lere molto più di mille ipo­tesi di cui AD OGGI,non si sa nulla.Detto ciò,l’altra mia con­si­de­ra­zione ri­guarda il nucleare..sono to­tal­mente d’accordo con la mag­gior parte dei pa­reri espressi CONTRO la rea­liz­za­zione di tali impianti..nucleare in Italia=SUICIDIO.Domanda..vedreste di buon oc­chio una cen­trale nu­cleare che so..in Abruzzo,ad oggi..?O in Campania..?Senza of­fesa per le re­gioni nominate,è solo che sono tra le più tri­ste­mente note per di­versi fatti di cro­naca odierna e non e per di­versi fattori,vi fidereste?Io,manco se scen­des­sero i Santi a costruirle..li,come ovun­que sul re­stante ter­ri­to­rio italiano..e poi,in ogni caso,sarò igno­rante a porre que­sta domanda,ma siamo SICURI e CERTI che tali im­pianti ci garantirebbero,oltre alla si­cu­rezza de­gli stessi e nello smal­ti­mento dei rifiuti,anche un vero e con­creto ri­spar­mio sull’energia?Io non né sono cosi sicuro..

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  187. 221
    Roberta scrive:

    @G. Za­nardi: Ciao, abito all estero, non mi sono an­cora iscritta all AIRE e sem­bra che se mi iscrivo oggi anzi se mi iscri­vevo ieri, lun 6 giu­gno non avrei po­tuto co­mun­que vo­tare da qua. Que­sto det­tomi con estrema ar­ro­ganza dall’ im­pie­gata al con­so­lato. C’e’ qual­che al­tro modo? Grazie,

    Ro­berta



    [(Nota da Fo­rum­Ci­vico): No, pur­troppo non c’è al­tro modo, tranne tor­nare in Ita­lia, an­che solo per il voto. Esi­stono ta­riffe age­vo­late. Ci sono in­for­ma­zioni su que­sta pa­gina.]

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  188. 222
    Giulia scrive:

    Ciao! Scrivo qui per le per­sone che si tro­vano nella mia stessa si­tua­zione. Sono iscritta all’AIRE presso il Con­so­lato di Stoc­carda e, dato che i re­gi­stri elet­to­rali sono ag­gior­nati al di­cem­bre 2010, ma io ho tra­slo­cato, le mie schede per il re­fe­ren­dum sono state spe­dite all’indirizzo sba­gliato. Se è ca­pi­tato così an­che a voi, non di­spe­rate! Come è già stato scritto in que­sto sito, ba­sta pas­sare al Con­so­lato mu­niti di carta d’identità (ba­sta dav­vero solo quella). Nel caso spe­ci­fico di Stoc­carda, ar­ri­vati al Con­so­lato non tro­ve­rete nem­meno l’ombra di una se­gna­la­zione: co­mun­que, NON met­te­tevi in coda all’accettazione, il primo e unico uf­fi­cio che si vede sa­lendo la sca­li­nata esterna (di fianco al bar). Ci ri­mar­re­ste al­meno un’ora per non ot­te­nere niente. Do­vete an­dare in­vece di­ret­ta­mente all’Ufficio di Stato Ci­vile. En­trate per la prima porta a de­stra (senza tar­ghette) dopo la sca­li­nata e sa­lite al primo piano, è di fianco all’Ufficio No­ta­rile. Bus­sate e, se non vi aprono, en­trate (io ho fatto così e non si è la­men­tato nes­suno, anzi, sono stati tutti molto gen­tili). In que­sto modo avrete sbri­gato tutto in un quarto d’ora. Dato che le schede de­vono ar­ri­vare en­tro gio­vedì, io ho in­fi­lato la bu­sta di­ret­ta­mente nella cas­setta della po­sta (serve un paio di for­bici per stac­care il ta­gliando elet­to­rale, poi le schede si pos­sono com­pi­lare sul po­sto con una biro blu o nera). Spero di aver aiu­tato qual­cuno a ri­spar­miare al­meno un po’ di tempo! Giulia

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  189. 223
    anna scrive:

    sono re­si­dente a bar­cel­lona da anni e non ho ri­ce­vuto nes­suna scheda, a chi mi posso ri­vol­gere per sa­pere che è suc­cesso?? vo­glio votare !!



    [(Nota da Fo­rum­Ci­vico): Veda com­mento Si­gnora Giu­lia]

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  190. 224
    Mario Fubini scrive:

    Per­ché vo­tare SÌ ai due re­fe­ren­dum sull’acqua: Re­fe­ren­dum ac­qua: al­cune li­nee di riflessione

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  191. 226
    antonio scrive:

    ciao a tutti vo­levo chie­dere si po­trebbe fare un re­fe­ren­dum per ab­bas­sare lo sti­pen­dio a tutti i po­li­tici del tipo dare uno sti­pen­dio di mas­simo 5000 eruo per tutti e ba­sta vi­sto che loro ci ca­ri­cano di tasse e ci stanno man­giando vivi e noi po­veri ita­liani dob­biamo strin­gere la cinta e an­cora un po non man­giare né an­che per dare da man­giare a que­sti dit­ta­tori per­che per me non sono po­li­tici ma dit­ta­tori vi­sto che siamo in crisi io sono d’accordo di fare sa­cri­fici ma an­che loro devo strin­gere la cinta ade­sem­pio ini­ziare a eli­mi­nare dai porta borse ai sot­to­se­gre­tari alle auto blu e i loro sti­pendi di tutti quanti ai ri­borso spese ecc ecc ecc.……

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