Nel 1949, Raymond Chandler annotava questi «Appunti sul noir». Sono le dieci regole che il maestro del genere considerava fondamentali per scrivere il romanzo perfetto.
Nel 1949, Raymond Chandler annotava questi «Appunti sul noir». Sono le dieci regole che il maestro del genere considerava fondamentali per scrivere il romanzo perfetto.
Da una lettera abbandonata su una tavola esce una linea che corre sull’asse di pino e scende lungo la gamba.
ewyorchese.
Dopo tre anni e mezzo tornai in America. Era il luglio del 1974, e mentre disfacevo i bagagli in quel primo pomeriggio a New York scoprii che la mia piccola macchina da scrivere Hermes era distrutta. Il coperchio era sfondato, i tasti storti e deformati, e non c’era speranza di farla riparare. Non potevo permettermi di comprarne una nuova.
«Era un uomo che conosceva le lingue e scriveva versi. Si guadagnò il pane e il vino mettendo le parole nel posto delle parole, scrisse versi come i versi si devono scrivere, come se fosse la prima volta.»
Appassionato, inaspettato, privato. Ma anche letterario, culturale e politico. Dal sentimento travolgente per l’attrice-contessa al travaglio intimo per la crisi esistenziale di una generazione. Sullo sfondo del dramma ungherese del 1956, fra viaggi in treno e incontri rubati, si snoda la storia che segna la vita e l’opera del grande scrittore italiano. Pubblichiamo qui alcuni stralci dalle circa 400 lettere scritte negli anni cinquanta da Italo Calvino alla contessa Elsa de’ Giorgi, considerate da molti come «le più belle lettere d’amore del novecento»