Fini: La Padania? È una sciocchezza.

«La più grande scioc­chezza è quella di par­lare di Pa­da­nia. Che cosa tiene in­sieme, in­fatti, Ven­ti­mi­glia con il Ca­dore se non l’essere ita­liani?». Sono le pa­role che Gian­franco Fini ha pro­nun­ciato, con­ver­sando con l’ex pre­mier Giu­liano Amato nel corso della pre­sen­ta­zione del suo li­bro «L’Italia che vor­rei» or­ga­niz­zata da En­rico Ci­snetto nell’ambito di «Aspet­tando Roma incontra».

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[Sca­rica il vi­deo: Fini: La Pa­da­nia è una scioc­chezza]


“Ci pos­sono es­sere dei punti di­con­ver­genza ma non si può pre­scin­dere da una tri­par­ti­zione” dei po­teri e “dall’autonomia” dell’ordinamento giu­di­zia­rio. Lo ha af­fer­mato il pre­si­dente della Ca­mera Gian­franco Fini, nel corso della pre­sen­ta­zione del suo li­bro “L’Italia che vor­rei”, chie­dendo su que­sti temi unità da parte della politica.

Fini ha poi par­lato di fe­de­ra­li­smo. “La più grande scioc­chezza è quella di par­lare di Pa­da­nia. Che cosa tiene in­sieme, in­fatti, Ven­ti­mi­glia con il Ca­dore se non l’essere ita­liani?”. Il pre­si­dente della Ca­mera nota come con il ter­mine fe­de­ra­li­smo la Lega sia riu­scita, in realtà, a far pas­sare il con­cetto di “or­go­glio per il pro­prio fo­co­lare”. Tor­nando dun­que alla Pa­da­nia, Fini ri­ba­di­sce il con­cetto: “Ma quella è una pia­nura. Non un ele­mento di iden­tità na­zio­nale”.

La Lega, ha pro­se­guito Fini, “è riu­scita a met­tere tutti in­sieme an­che cose che non c’entrano nulla gra­zie alla pa­rola ma­gica fe­de­ra­li­smo. E que­sto è stato il ca­po­la­voro di Bossi, tanto di cha­peau. E’ riu­scito a im­porre que­sta pa­rola non solo nel les­sico po­li­tico ma an­che nel co­mune sen­tire dei cit­ta­dini. Già Cat­ta­neo — sot­to­li­nea Fini – par­lava di fe­de­ra­li­smo per­ché vo­leva unire quello che era diviso”.

[Fonte e co­py­right: vi­deo RAI]


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9 Responses to Fini: La Padania? È una sciocchezza.
  1. 1
    Anna scrive:

    Ri­ba­di­sco i le­ghi­sti (quelli della «Roma la­drona», ma chi sono i nuovi La­droni?), i le­ghi­sti non ac­cet­tano inno e ban­diera però ac­cet­tano i soldi de­gli Ita­liani. Io dico di ri­spe­dirli tra gli Unni, al­tro che federalismo.

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  2. 2
    Gio' scrive:

    Con­cordo… con Fini.

    Da cit­ta­dina ita­liana, sono con­vinta che i no­stri de­pu­tati se­na­tori e mi­ni­stri siano al 70 per cento (al­meno) pe­ri­co­losi di­let­tanti allo sba­ra­glio con l’aggravante della man­canza di etica,innegabilmente ani­mati da in­te­ressi per­so­nali… ma quale ri­forma della giustizia!

    A pro­po­sito di giu­sti­zia vo­gliamo par­lare dei ta­gli al so­ciale ? Ai ser­vizi agli han­di­cap­pati, au­ti­stici, anziani?

    Una mia amica che la­vora con i ra­gazzi au­ti­stici mi ha rac­con­tato che 24mila euro sono stati cor­ri­spo­sti come pre­mio (!!?!!) all’assessore (donna) li­gure per aver così ben ta­gliato i fondi ai ser­vizi sociali!

    E come fa­ranno le fa­mi­glie a la­vo­rare di giorno se nes­suno li aiuta con i loro ra­gazzi, pa­dri e ma­dri non au­to­suf­fi­cienti? E chi darà la­voro agli ope­ra­tori in mezzo alla strada ? Eh si, per­ché da lu­glio i ta­gli avranno preso forma e sa­ranno attuati…

    E poi sento Cal­de­roli bac­chet­tare Fini? Ma quando mai? Mah! che pa­stic­cio! Car­ro­cio­poli impera!

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  3. 3
    A. Bonifaci scrive:

    Me­glio tardi che mai.Non sono né sim­pa­tiz­zante né tan­to­meno elet­tore di Fini,non l’ho mai vo­tato, né lo farò in seguito.

    Dico solo che al­cune cose che dice mi sento di condividerle,certo le avesse dette in tempi non so­spetti avreb­bero senz’altro più credibilità.

    Quanto all’appartenenza ter­ri­to­riale dico la mia. Io da con­cit­ta­dino dello sce­riffo Gen­ti­lini, non sono af­fatto in­te­res­sato che qual­cuno mi in­se­ri­sca d’ufficio nel grande po­polo della «pa­da­nia» o ad­di­rit­tura pre­tenda di farmi in­dos­sare la ca­sacca leghista.

    La in­dossi pure chi vuole (an­che un si­ci­liano se crede), io mi sento sem­pli­ce­mente ita­liano, no­no­stante non ab­bia esal­tanti mo­tivi per es­serlo tra cui quello che il capo del mio go­verno ri­sponda pur­troppo an­cora al nome di Sil­vio Berlusconi.

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  4. 4
    Giullari F. scrive:

    Cal­de­roli dice: “Più ri­spetto per chi lo paga”… ANCHE CALDEROLI DOVREBBE RICORDARSI CHI LO PAGA… SOPRATTUTTO QUANDO NELL’OCCASIONE DEL 150° HANNO ABBANDONATO L’AULA IN CONCOMITANZA DELL’INNO NAZIONALE.

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  5. 5
    Mirco L. scrive:

    Io sono friu­lano e cer­ta­mente non mi ri­co­no­sco come Pa­da­nia, il Friuli è un’altra cosa. L’invenzione della «Pa­da­nia» mi sa tanto di pro­pa­ganda dai tempi di Mussolini…

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  6. 6
    P. Devetti scrive:

    Con­di­vido… an­che io sono friu­lana e non mi sono mai sen­tita né pa­dana né le­ghi­sta. Non ge­ne­ra­liz­zate, vi prego!

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  7. 7
    Antonella P. scrive:

    Co­loro che si iden­ti­fico nella stella delle Alpi in luogo della ban­diera tri­co­lore, che sen­tono quale inno il “Va pen­siero” in luogo dell’inno di Ma­meli, quelli che si riem­piono la bocca di fe­de­ra­li­smo e vo­mi­tano norme as­surde e mal pen­sate (vedi la tassa di sog­giorno..) do­vreb­bero avere il co­rag­gio di ri­nun­ciare agli sti­pendi che per­ce­pi­scono at­tin­gendo a tutte le ta­sche mar­cate IT, com­prese la mia.

    Sono ITALIANA per­ché vivo in Ita­lia, non mi sento pa­dana pur avendo il giar­dino lam­bito dal Po.

    La lega ha sem­pre + le forme di una setta.

    Vor­rei ri­cor­dare a Bossi, Cal­de­roli e sche­rani vari di in­dos­sare an­cora la ma­glietta e di an­dare as­sieme al suo col­lega a farsi un gi­retto in Libia…

    Buona let­tura a tutti.

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  8. 8
    Luna E. scrive:

    Al­meno Fini ha avuto il co­rag­gio di am­met­tere i suoi er­rori di fronte ai suoi elet­tori e al pic­colo Re Idris Ita­liano, e poi… chia­mare Mi­ni­stro il si­gnor Cal­de­roli è una of­fesa al Par­la­mento, forse se sem­pli­fi­che­rebbe i suoi di neu­roni sa­rebbe già un buon inizio.

    Lo vedo bene al mat­tino nella stalla con il fou­lard verde a mun­gere qual­che ca­pra e por­tare il latte ai bam­bini «pa­dani», così ol­tre a far del bene, si rende so­cial­mente utile.

    Mi sono sem­pre chie­sto… per­ché la lega non pro­clama la sua gior­nata d’interesse na­zio­nale nel primo giorno di carnevale…?

    Così tutti sul car­roc­cio a sfi­lare per le strade con i va­rio­pinti co­lori grif­fati da sarti poco so­bri, dove i bimbi po­tranno fi­nal­mente sor­ri­dere e lan­ciare co­rian­doli in un giorno di festa.

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  9. 9
    sandro scrive:

    Ba­ste­rebbe ap­pli­care le idee della lega per ri­sol­vere i pro­blemi dell’italia. Fuori a calci in culo gli ex­tra­co­mu­ni­tari.…. co­min­ciamo a farlo dai pa­dani e alla fine quando di pa­dano in ita­lia ci sarà solo cal­de­roli gli la­sce­remo darsi un cal­cio da solo, in ri­spetto alla sua idea.

    Ma qual­cuno mi spiega come si può met­tere sulle li­ste elet­to­rali uno che vuole di­strug­gere il paese per cui si candida?

    «scu­sate io vor­rei ru­bare in casa vo­stra; ma non sono ca­pace a scas­si­nare; mi date le chiavi per fa­vore?» il po­polo ha detto si e nes­suno li ha rinchiusi

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