Il governo giapponese ha esteso la sua valutazione sul disastro nucleare di Fukushima, mettendolo alla pari con l’esplosione di Chernobyl del 1986, riconoscendo che le conseguenze umane e ambientali del disastro nucleare giapponese potrebbero essere molto gravi e di lunga durata. Ma diversi esperti dicono che è peggio, e che il governo giapponese sta nascondendo i dati veri.
Disastro nucleare Fukushima: allarme plutonio [ 21 min 06 s | 87,67 MB ] Play Now | Play in Popup | DownloadLa decisione di alzare il livello di allerta a 7, dal 5 della scala, anche con la supervisione della Agenzia internazionale dell’energia atomica (International Atomic Energy Agency, IAEA), si basa su nuove stime da parte delle autorità giapponesi che suggeriscono che il valore totale dei materiali radioattivi rilasciati finora da Fukushima dall’inizio della crisi abbia ormai raggiunto tale soglia.
Hidehiko Nishiyama, Vice Direttore Generale della Nuclear and Industrial Safety Agency, aveva affermato che la quantità totale di materiali radioattivi rilasciati finora in seguito al disastro nucleare di Fukushima era pari a circa il 10 per cento di quella rilasciata nel disastro di Chernobyl.
Ma in una conferenza stampa separata, un funzionario della Tokyo Electric Power Company ha dichiarato che il rilascio di radiazioni da Fukushima potrebbe, nel tempo, superare i livelli visti nel 1986.
«La fuga di radiazioni non si è fermata completamente, e la nostra preoccupazione è che si possa alla fine superare Chernobyl», ha detto Junichi Matsumoto, un dirigente di quell’azienda.
La quantità di radiazione rilasciata potrebbe essere fino a tre volte superiore rispetto alle stime del governo
I funzionari hanno convenuto che decine di migliaia di terabecquerels di materiali radioattivi sono sfuggiti della centrale, un livello di molto superiore a quello riconosciuto finora da parte delle autorità giapponesi. Alcuni esperti del settore nucleare affermavano da settimane che l’incidente aveva rilasciato quantità molto maggiore di radiazioni, ma i funzionari giapponesi minimizzavano questa possibilità. (Un terabecquerel è un’unità di misura che rappresenta un trilione di micro disintegrazioni nucleari al secondo).
Un membro di una commissione governativa che sovrintende quell’agenzia nucleare, la NISA, ha detto che questi livelli potrebbero essere in errore di un fattore 2–3. Ciò significa che la quantità di radiazione rilasciata potrebbe essere fino a tre volte superiore rispetto alle stime del governo.

Test per le radiazioni a Koriyama, prefettura di Fukushima, nel nord del Giappone, a 44 km dai reattori nucleari danneggiati.
Nishiyama ha sottolineato che, a differenza del disastro di Chernobyl, dove il reattore esplose e il fuoco sventagliò il materiale radioattivo, i contenimenti ai quattro reattori di Fukushima sono rimasti intatti. Nishiyama ha anche detto che il rilascio di radiazioni di Chernobyl costrinse ad i lavoratori ad abbandonare le operazioni. A Fukushima invece i lavoratori sono rimasti sul posto e continuare gli sforzi per contenere la crisi. Ha però affermato: «Stiamo cercando di mantenere le perdite di materiali radioattivi nell’ambiente al minimo, ma in una certa misura continuano tuttora».
Sulla scala internazionale, un livello di incidente nucleare pari a 7 comporta «effetti di ampia portata per la salute e l’ambiente» e la «liberazione all’esterno di una parte significativa del nocciolo del reattore.» La scala, sviluppata dalla IAEA e dai paesi che utilizzano l’energia nucleare, lascia che sia il paese in cui si verifica l’incidente a calcolarne il grado, basandosi su criteri complessi. Il precedente grado assegnato dal Giappone era al 5 livello, ponendo il disastro nucleare di Fukushima alla pari con l’incidente di Three Mile Island in Pennsylvania, nel 1979. Il livello 7 è stato sinora applicato solo al disastro di Chernobyl, in Ucraina.
«Questa è una ammissione da parte del governo giapponese che la quantità di radiazioni rilasciate nell’ambiente ha raggiunto un nuovo ordine di grandezza», ha detto Tetsuo Iguchi, professore nel dipartimento di ingegneria quantistica all’università di Nagoya. «Il fatto che ora si sia confermato al mondo intero che questo è in assoluto il secondo incidente a livello 7 avrà conseguenze enormi per l’industria mondiale del nucleare. Ciò dimostra che gli standard di sicurezza attuali sono terribilmente inadeguati».
Più di un mese per svelare al pubblico il livello delle radiazioni
Michael Friedlander, ex operatore-capo di centrali nucleari negli Stati Uniti, ha detto che la sorpresa più grande nella rivalutazione giapponese è che ci sia voluto un mese per svelare al pubblico che sono state rilasciate così tante radiazioni.
Il primo ministro del Giappone, Naoto Kan, ha difeso la decisione del governo nel rilasciare informazioni veritiere, dichiarando: «Quello che posso dire per le informazioni che ho ottenuto — ovviamente il governo è molto grande, quindi non ho tutte le informazioni — è che nessuna informazione sia stata mai soppressa o nascosta dopo l’incidente».
Secondo la Japan’s Nuclear Safety Commission, un gruppo governativo, da 370 mila a 630 mila terabecquerels di materiale radioattivo sono stati rilasciati in aria dai reattori 1, 2 e 3 della centrale.
«Si potrebbe affermare che, in quel caso, sarebbe tre volte peggio»
Seiji Shiroya, commissario e ex direttore del Research Reactor Institute all’Università di Kyoto, ha detto che gran parte della radioattività è sfuggita dalla camera di soppressione del reattore n. 2, che si pensa abbia subito una esplosione di idrogeno il 15 marzo, quattro giorni dopo il terremoto.

Hidehiko Nishiyama, portavoce dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, durante la conferenza stampa organizzata a Tokyo
Shiroya ha anche suggerito: «Se tutto ciò che era all’interno del reattore è uscito, il disastro supererà Chernobyl. In Ucraina c’era solo un reattore, mentre noi né abbiamo almeno tre danneggiati seriamente. Si potrebbe affermare che, in quel caso, sarebbe tre volte peggio». Ma a Fukushima, ha affermato, la maggior parte degli elementi radioattivi dei reattori è rimasto all’interno del reattore. «Questa fa una grande differenza».
Shiroya ha difeso il segreto imposto dal governo dicendo: «Alcuni degli stranieri sono fuggiti dal paese anche quando sembravano esserci pochi rischi. Se si fosse immediatamente deciso di etichettare la situazione a livello 7, avremmo potuto innescare una reazione di panico».
Si spera però che, in termini di effetti sulla salute, l’incidente di Fukushima rimanga inferiore di quello di Chernobyl.
A Chernobyl almeno 31 persone morirono nell’incidente e nel periodo immediatamente successivo, soprattutto coloro che cercano di lottare contro gli incendi. Finora a Fukushima, circa 20 lavoratori sono stati feriti. [Si veda anche una testimonianza diretta degli effetti del disastro di Chernobyl]
Le autorità hanno già ordinato l’evacuazione per chi vive entro un raggio di 12 miglia [circa 20 Km] dalla centrale, e ha raccomandato a chi vive entro un raggio di circa 19 miglia [30 Km] di rimanere chiuse in casa e che evitino la zona interna.
La decisione del governo di ampliare la zona di evacuazione è venuta che le misure delle radiazioni si sono rivelate preoccupanti (da più di un mese) in alcune comunità ben oltre quell’area.
La radiazione fuoriuscita dai reattori non è diffusa in modo uniforme, ma invece si è diretta verso alcune aree e non altre, per le condizioni meteorologiche e il terreno. Ad esempio, Iitate, una delle comunità designate all’evacuazione, si trova ben oltre il raggio di 19 miglia, ma i venti del mese scorso hanno avuto la tendenza a soffiare da nord-ovest, dalla centrale di Fukushima verso Iitate. Il che potrebbe spiegare perché elevati livelli di radiazioni sono stati rilevati anche là.
I funzionari sono preoccupati che le persone di queste comunità siano esposti a radiazioni equivalenti ad almeno 20 millisievert all’anno, che nel lungo termine sono gravemente dannose per la salute umana. Oltre a Iitate, gli ordini di evacuazione sono stati diramati per Katsurao, Namie e parti di Minamisoma, e Kawamata, ha dichiarato Yukio Edano, il segretario capo di gabinetto. Altre aree sono Hirono, Naraha, Kawauchi, Tamura e le altre sezioni del Minamisoma.
Edano ha anche detto che le donne incinte, i bambini e i degenti in ospedale devono rimanere fuori dall’area di 19 miglia e che le scuole in quella zona rimarranno chiuse.
Fino ad ora il governo giapponese aveva rifiutato di ampliare la zona di evacuazione, nonostante il sollecitamento dall’AIEA. In seguito al disastro nucleare di Fukushima, gli Stati Uniti e l’Australia avevano già da tempo consigliato ai loro cittadini di stare almeno 50 miglia [80 km] di distanza dalla centrale.
L’agenzia internazionale AIEA, con sede a Vienna, ha affermato che una loro squadra ha misurato radiazioni da 0,4–3,7 microsieverts per ora a distanze da 20 a 40 miglia dalla centrale danneggiata — ben al di fuori della zona di evacuazione iniziale.
[Fonte video: Scenari R. Reale — Rai]
Collegamenti esterni:
- In inglese: Northern Japan’s nuclear emergency (Encyclopædia Britannica Online)
- In inglese: Ultime notizie («ufficiali») del sito ufficiale della Tokyo Electric Company 東京電力・福島第一原子力発電所
[Archiviato in: DISASTRO NUCLEARE GIAPPONE]
Altri articoli su: Ambiente, Chernobyl, Disastro nucleare, Fukushima, Segreti, Video

PAZZESCO! Sono senza parole. Non me la sarei mai aspettata dai giapponesi.
Ma a quanto pare, tutto il mondo è paese!
Siamo stati in grado di creare un’altra catastrofe nel giro di pochi mesi, una in atlantico con la BP una nel pacifico con radiazioni atomiche… E credo che sia solo l’inizio!
Fintanto che le energie/fonti energetiche saranno in mano ai privati, queste catastrofi non cesseranno, i margini di guadagno sono più importanti del nostro ecosistema.
Ci vorrebbe una legge internazionale che elevasse il capo di accusa a strage di massa, 20 anni di carcere per ogni essere vivente che dovesse essere colpito dal disastro, e requisizione dei beni per tutti i parenti più stretti e gli enti finanziatori (banche ed istituti di credito)!
Credo che vivremmo in un mondo forse meno moderno (ci saremmo arrivati comunque allo sviluppo di nuove tecnologie) ma più “terrestre”! (non ho utilizzato di proposito il termine umano, in quanto è chiaro di cosa l’uomo sia capace!).
Speriamo bene!
PS: io farò 900 km di strada per il referendum, ma non mi farò demoralizzare da questo, armiamo una campagna capillare e facciamo in modo che si raggiunga il quorum!!!
Non raggiungere il quorum nel referendum sarebbe veramente pazzesco. Bisogna sperare in milioni di sig. Leo, che sono disposti a dei sacrifici per mettere la propria croce su un pezzo di carta. Dobbiamo dare vita ad un passa parola gigantesco. Dai media abbiamo solo il silenzio. Avete notato come non si parli più di Giappone?
Se non ricordo male ho letto che il Giappone esporta solo il 20% dei propri prodotti alimentari poiché l’80% è destinato al mercato interno. Di questo 20% la parte che arriva in Italia credo sia minima.
L’altro ieri ho visto un video di 2 giornalisti giapponesi che si addentrano fino a 1,5 km da Fukushima. a quella distanza la radioattività è di 112 msv/h.
Sul sito di Legambiente ho letto che con una dose tale di radioattività gli effetti sull’uomo sono immediati e gravi (midollo osseo, mucosa intestinale, cellule basali della pelle, quelle parti del nostro corpo più sensibili alle radiazioni)… Quindi i 2 giornalisti??????
Ho poi una domanda: un test nucleare militare (come quelli fatti durante la guerra fredda) di 30 megatoni fa più o meno danni di quello che sta succedendo in Giappone, il paragone regge e si può fare?
L’incapacità del governo giapponese e la Tokyo Electric a essere trasparenti e responsabili: ecco un altro esempio di come la grettezza umana trionfi sulla tecnologia ogni volta. Questa è la ragione principale perché l’energia nucleare sia così pericolosa.
Non importa quanta scienza vada nella progettazione di un reattore nucleare, è la cultura del commercio e del governo che lo costruisce, lo mantiene e che alla fine lo smantella.
Ogni singolo reattore rappresenta un rischio esistenziale alla comunità circostante e all’economia. Con ogni reattore si gioca una partita di roulette russa. Se è la tua vita, quella dei tuoi figli o nipoti, quante centrali ti servono?
Questa catastrofe dovrebbe essere un campanello d’allarme, non tanto se sia tecnologia sicura o non sicura, ma su come i governi e le multinazionali siano inaffidabili e corrotti, e lo saranno sempre.
Purtroppo la tragedia ancora non si è manifestata del tutto. Fra qualche mese inizieranno le prime morti per radioattività e di quelle nessuno parlerà (Chernobyl docet).
Le centrali nucleari sono sicurissime… Si certo, specialmente se vengono costruite come la casa dello studente e l’ospedale di quella città abruzzese di cui non si sente più parlare…
Affermare che l’incidente di Fukushima fosse di livello INES 5 significava dire che era EQUIVALENTE ad un incidente avvenuto in Sud America ove dei criminali irresponsabili aveva abbandonato in una discarica delle apparecchiature medicali radioattive… e dei poveracci le avevano maneggiate contaminandosi in modo letale.
Il che è semplicemente ridicolo.
Qui ci sono 30 km di raggio evacuati presumibilmente per i prossimi 300 anni… non si può dire con certezza perché nessuno si prende la briga di dirci contaminate DA COSA… iodio, cesio, tracce di plutonio…
Presto qualche agenzia indipendente, magari i tanto odiati ambientalisti (odiati dai nuclearisti poiché non consentono di poter sostenere le menzogne) pubblicherà i propri dati… altri diranno che sono falsi, dopo poco tempo si scoprirà che sono veri… SOLITO COPIONE.
Intanto tenete presente che l’unione europea, come buona misura, ha innalzato di 20 volte i livelli di CESIO 137 ammessi negli alimenti.
Tanto per essere sicuri che non scattino allarmi su ciò che fino a IERI era considerato contaminato e nocivo per la salute.
Criminali, criminali, criminali. Non ci sono altre parole per descrivere questi grandi affaristi (italiani principalmente) che si arricchiscono a dismisura fottendosene della distruzione del pianeta e degli esseri viventi, uomo in primis.
Voi giornalisti dovete porre in primo piano QUESTA di notizia (che è la più grave) e ignorare quasi completamente le sparate del mostro affetto da satiriasi che è (ancora) il presidente del consiglio.