Carrocciopoli: Provincia Brescia guidata dalla Lega intraprende azioni legali per gli articoli apparsi in internet

[Ri­ce­viamo e pub­bli­chiamo: da bresciapoint.it]

Il 27/09/2010 la giunta pro­vin­ciale di Bre­scia ha de­li­be­rato (de­li­bera n. 400) di in­tra­pren­dere un’azione giu­di­zia­ria con­tro Il Ri­for­mi­sta e con­tro Tempo Mo­derno, col­pe­voli di avere of­feso l’amministrazione con l’inchiesta su Carrocciopoli.

(Ecco l’articolo del Ri­for­mi­sta su quest’ultima vi­cenda)

Il 4.10.2010, con la de­li­bera n. 417, ha in­ca­ri­cato l’Avv. Gior­gio Za­nelli, spe­cia­liz­zato in di­ritto pe­nale, di di­fen­dere la Pro­vin­cia in ogni utile ini­zia­tiva giu­di­zia­ria av­verso al­cune pub­bli­ca­zioni su in­ter­net ri­prese dalla te­stata gior­na­li­stica “Il Ri­for­mi­sta”. Cioè: ar­ti­coli re­canti in­for­ma­zioni le­sive della di­gnità e del pre­sti­gio della Pro­vin­cia di Bre­scia su in­ter­net dal gruppo di cit­ta­dini de­no­mi­nato “Tempo Mo­derno”, ri­presi dal gior­nale “Il Ri­for­mi­sta” a par­tire dal 16 set­tem­bre 2010 e con suc­ces­sive pubblicazioni.

Le due de­li­bere sono en­trambe as­sai ca­renti di mo­ti­va­zione: non è in al­cun modo chia­rito in cosa con­si­ste­rebbe la le­sione della di­gnità e del pre­sti­gio dell’ente nè quali espres­sioni siano con­si­de­rate dif­fa­ma­to­rie e per quale ragione.

L’Avvocatura della Pro­vin­cia, chia­mata a espri­mere un pa­rere di re­go­la­rità tec­nica della de­li­bera, lo ri­la­scia solo per la prima de­li­bera (a firma del capo dell’avvocatura Avv. Magda Poli) ma non per la se­conda, per la quale il vi­sto è sot­to­scritto dal capo dell’area; cosa vorrà dire? Del re­sto, viene da chie­dersi per­chè mai la Pro­vin­cia, che ha una sua av­vo­ca­tura con tre av­vo­cati, un pra­ti­cante e un paio di im­pie­gate, e non ri­sulta par­ti­co­lar­mente obe­rata di la­voro, non possa es­sere di­fesa dai suoi av­vo­cati in­terni, come av­viene di so­lito. E per­chè mai l’incarico a un av­vo­cato esterno viene de­li­be­rato senza che una riga di mo­ti­va­zione venga spesa in de­li­bera per giu­sti­fi­care que­sta esternalizzazione.

Quel che è certo è che il le­gale in­di­vi­duato, Avv. Gior­gio Za­nelli, ha stretti rap­porti con l’assessore le­ghi­sta Gior­gio Bon­tempi, che, in più di un in­ter­vi­sta, ha di­chia­rato di es­sere in­timo amico del pre­si­dente Mol­gora. I rap­porti tra l’Avv. Za­nelli e l’assessore Gior­gio Bon­tempi ap­pa­iono stretti e, so­prat­tutto, di in­te­resse: l’assessore è ra­gio­niere com­mer­cia­li­sta ed è at­tivo in una se­rie di im­prese di con­su­lenza; la prin­ci­pale è il suo Stu­dio Bon­tempi srl di Odolo, che ha an­che un sito in­ter­net (http://www.studiobontempi.com/default.asp).

Scor­rendo il con­te­nuto del sito si ap­prende che l’Avv. Gior­gio Za­nelli è qua­li­fi­cato, dai ge­stori del sito stesso, come part­ner dello stu­dio. Me­glio, il primo dei part­ner. E, in­fatti, lo stesso Avv. Za­nelli cura le news giu­ri­di­che del sito, nel quale sono an­che de­scritti i ser­vizi di as­si­stenza le­gale for­niti alla clientela.

Un esame più ap­pro­fon­dito dei soci di Stu­dio Bon­tempi srl per­mette di ap­pu­rare che so­cio pa­ri­ta­rio dello stu­dio è la mo­glie di Gior­gio Bon­tempi, men­tre al­tri soci sono Sil­ve­stri Er­mes e Ca­de­nelli Pe­ter che fi­gu­rano an­che coin­volti in al­tre at­ti­vità di con­su­lenza che ap­pro­fon­di­remo in futuro.

Un vi­sura ca­me­rale sul nome dell’assessore Gior­gio Bon­tempi, però, of­fre qual­che spunto in più, per­chè evi­den­zia in­ca­ri­chi in molte at­ti­vità che hanno molto a che fare con l’amministrazione pro­vin­ciale: sin­daco ef­fet­tivo del Gruppo Fau­stini (ve­dremo poi chi lo ha pre­ce­duto!), so­cietà pro­prie­ta­ria di cave vi­gi­late e au­to­riz­zate dalla Pro­vin­cia; la stessa so­cietà è an­che eser­cente l’attività di co­strut­tore, in par­ti­co­lare di strade (le strade sono la parte più im­por­tante del bi­lan­cio della Pro­vin­cia). An­cora, si trova il nome di Gior­gio Bon­tempi, al pre­sente o al pas­sato, in molte al­tre so­cietà : Bre­scia Tan­gen­ziale soc. con­sor­tile: sem­pre strade della Pro­vin­cia. L’Aeroporto di Ve­rona. E poi la Pro­facta SpA, im­presa bre­sciana con sede le­gale a Trento (sem­pre strade: ha co­struito la tan­gen­ziale sud di Brescia).

Da ul­timo (ma le al­tre le ap­pro­fon­di­remo con calma pros­si­ma­mente) la Con­cen­trica Con­sul­ting srl. Ci in­te­ressa per­chè nella stessa è so­cio il no­stro Avv. Gior­gio Za­nelli. Que­sta so­cietà è pro­prie­ta­ria del Con­sor­zio Con­cen­trica Con­sul­ting e, ri­guar­dando la vi­sura ca­me­rale con ca­ri­che dell’assessore Gior­gio Bon­tempi, sco­priamo che di que­sto con­sor­zio è pre­si­dente pro­prio il no­stro as­ses­sore pro­vin­ciale, che nel con­si­glio di am­mi­ni­stra­zione trova lo stesso Avv. Za­nelli a far­gli compagnia.

Con­fron­tando le vi­sure ca­me­rali di Za­nelli e Gior­gio Bon­tempi ve­diamo an­che che, nel Col­le­gio Sin­da­cale della Fau­stini (cave), Za­nelli ha pre­ce­duto pro­prio Gior­gio Bontempi.

In­somma, se qual­cuno si chie­deva dove mai il Pre­si­dente Mol­gora avesse tro­vato il nome dell’Avv. Za­nelli ora ha una risposta.

Il pro­blema è che l’assessore Gior­gio Bon­tempi, evi­den­te­mente le­gato all’Avv. Za­nelli da mol­te­plici in­te­ressi, ma so­prat­tutto da part­ner­ship nello stu­dio Bon­tempi di Odolo, non avrebbe do­vuto par­te­ci­pare alla di­scus­sione e alla de­li­be­ra­zione che gli ha con­fe­rito l’incarico: gli artt. 77 e 78 del te­sto unico enti lo­cali (TUEL) de­fi­ni­scono in modo piut­to­sto chiaro i do­veri del pub­blico am­mi­ni­stra­tore. Per l’art. 78, comma 2, “Gli am­mi­ni­stra­tori di cui all’articolo 77, comma 2, de­vono aste­nersi dal pren­dere parte alla di­scus­sione ed alla vo­ta­zione di de­li­bere ri­guar­danti in­te­ressi pro­pri o di loro pa­renti o af­fini sino al quarto grado“.

Poi­chè una con­su­lenza data all’Avv. Za­nelli, che è part­ner dello Stu­dio Bon­tempi e so­cio in ini­zia­tive co­muni, deve es­sere con­si­de­rata senza dub­bio un in­te­resse co­mune a en­trambi, l’assessore Gior­gio Bon­tempi non avrebbe do­vuto nem­meno par­te­ci­pare a quella se­duta; in­vece è stato pre­sente, ha par­te­ci­pato alla di­scus­sione e ha vo­tato (la de­li­bera è ap­pro­vata all’unanimità).

Di­ciamo che lo stile della Lega è così ra­di­cato che si ma­ni­fe­sta per­fino in oc­ca­sione della de­li­bera che av­via un’iniziativa pe­nale pro­prio per rea­zione alla pub­blica de­nun­cia di com­por­ta­menti e coin­ci­denze al­quanto peculiari.


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